"diario sul cibo per chi non crede che il cibo sia cultura ma nutrimento e garantirlo a tutti sarebbe già un bel passo avanti...esistono 'il pane e le rose'…assicuriamo il pane a tutti perché tutti possano avere anche le rose…"
lunedì 13 maggio 2024
Elezioni europee, perché non si parla di Pac?
lunedì 13 giugno 2022
Carovita e guerra
giovedì 18 novembre 2021
Ricetta di risotto di salsiccia
giovedì 4 novembre 2021
Post pandemia: siamo più poveri?
martedì 5 ottobre 2021
Risotto di zucca
Si avvicina il tempo di “dolcetto o scherzetto” e in vendita ci sono già le prime zucche. Compratene una fetta già tagliata da mezzo chilo, levatene i semi, che andranno tostati a parte in un po’ d’olio, pelatela e fatela a quadratini. Intanto, in una casseruola capiente preparate un soffritto di olio, burro e scalogno pelato e tritato. In un pentolino a parte scaldate acqua e dado per brodo, o se preferite il brodo già pronto. Quando il soffritto sarà biondo versatevi i pezzetti di zucca e fate rosolare a fiamma viva. Poi abbassate il fuoco e aggiungete 500 g di riso. Mescolate vigorosamente e versatevi a poco a poco tutto il brodo, fino a cottura raggiunta. Quando il riso sarà all’onda, spegnete il fuoco e completate l’opera con parmigiano, fiocchetti di burro, foglie di basilico lavate e tritate a mano e i semi di zucca tostati. Fate riposare qualche minuto e servite.
martedì 27 aprile 2021
Asparagi, asparagi bianchi e asparagine: ricette
Con la primavera arrivano nei mercati rionali le primizie di stagione, tipo adesso gli asparagi. Quelli bianchi sono i più pregiati, ma anche verdi e asparagine hanno il loro bel perché. Tra gli asparagi verdi ricordiamo quello di Altedo Igp, indicazione geografica protetta, che si può coltivare solo in 30 comuni della provincia di Bologna e nell'intera provincia di Ferrara. Una specialità che ha in aprile e maggio la sua sagra e che nel tempo ha svecchiato le ricette con una serie di preparazioni molto golose di cui vi daremo conto presto. Ma di tutti gli asparagi, una volta legati con una corda alimentare e cotti nell'acqua bollente, se ne possono ricavare più ricette. La più classica è quella con l'uovo all'occhio, intingendone le punte nel tuorlo. Oppure con burro fuso e formaggio grattugiato. Ma per chi avesse problemi di salute tali da escludere il colesterolo cattivo (sì perché c'è anche quello buono che aiuta le funzioni dell'organismo), si possono condire con olio extravergine di oliva e formaggio grattugiato. Gli asparagi bianchi sono ottimi anche con maionese. Con quelli verdi di Altedo si può ricavarne un risotto o un sugo per le tagliatelle. In questi due casi si tagliano le punte e le si passano in una casseruola in burro e olio. Si aggiunge della pancetta dolce e poi il riso; si fa soffriggere e poi si allunga con brodo vegetale. A termine cottura si aggiunge formaggio grattugiato. Per il sugo, stesso procedimento ma senza riso e brodo. Si cuociono le tagliatelle in acqua salata bollente e, una volta scolate, si condiscono con le punte di asparagi passate bel burro, olio e fettine di prosciutto cotto. Altre ricette, ma questa volte “creative”, le trovate sul sito dell’asparago verde di Altedo Igp con anche le date della sua sagra che si svolge tra aprile e maggio (per quest’anno ancora da decidere per via del Covid-19). Ecco quindi cosa vi propongono di fare nella vostra cucina:
Panino con asparagi e tonno
Ingredienti: pane senza impastare
Punte di asparagi
Olio extravergine di oliva
Brodo vegetale
Sale
Preparazione: Mettere in una casseruola con un pochino di olio, sale e
mezzo bicchiere di brodo vegetale. Coprirla e cuocere finché il liquido sarà
evaporato. Se gli asparagi risultano morbidi spegnere il fuoco, altrimenti
aggiungere se serve un altro pochino di acqua o brodo vegetale e proseguire la
cottura. Tagliare il pane a metà e riempire con gli asparagi cotti, poi mettere
sopra il tonno sott’olio ben sgocciolato.
Totanetti con asparagi e menta
Ingredienti: 700 g totanetti o calamari
300 g di asparagi
2 cucchiai di olio extravergine di
oliva
1 rametto di menta fresca
Preparazione: Cuocere brevemente gli asparagi a vapore. Spadellare i
totanetti nei 2 cucchiai di olio extra vergine, aggiungere solo le punte degli
asparagi e bagnare con vino bianco secco, sfumare e aggiungere sale quanto
basta e le foglioline di menta. Servire caldo.
Risotto con fragole e asparagi:
Ingredienti: 100 g di riso venere
100 g di asparagi
200 g di fragole
1/2 scalogno
1 tazzina di champagne
20 g di burro
Sale e pepe
Cuocere il riso venere
in una pentola con abbondante acqua salata per 35/40 minuti.
Nel frattempo pulire gli asparagi e lessarli in
acqua bollente per 5 minuti, poi pulire le fragole e tagliare tutto a
pezzettini. Fare soffriggere lo scalogno finemente tritato con una noce di
burro, aggiungere gli asparagi tagliati a pezzetti. Dopo un paio di minuti unire
le fragole, salate, pepate e sfumate con lo champagne. Scolare il riso venere e
aggiungerlo in padella con il condimento. Poi saltare il tutto ancora per
qualche minuto, spegnere la fiamma e servire il riso venere con asparagi e
fragole aiutandovi con un anello taglia pasta per ottenere una forma perfetta.
Decorare il piatto con una punta di asparago, un pezzetto di fragola e servire.
Soufflé di asparagi e prosciutto
Ingredienti:
500 g di prosciutto
cotto
5 cucchiai di
besciamella
100 g di formaggio
grattugiato
5 tuorli d’uovo
7 albumi d’uovo
200 g di punte di asparagi
Burro
Preparazione: tritare finemente con un mixer il magro
del prosciutto tagliato a pezzi, quindi, poco alla volta, incorporarvi 3
cucchiaiate di besciamella fredda. Passare il composto al setaccio, raccogliere
la purea in un tegame e aggiungervi le restanti 2 cucchiaiate di besciamella,
il Parmigiano grattugiato, i tuorli d’uovo e, per ultimi, con molta cura, gli
albumi montati a neve ferma. Imburrare uno stampo monoporzione e mettervi a
strati alternati il composto per il soufflé e le punte d’asparagi, fino ad
esaurimento degli ingredienti, iniziando e terminando con uno strato di
composto. Lisciare la superficie e cuocere a bagnomaria in forno preriscaldato
a 175° C. per circa 30/35 minuti. Servire immediatamente.
mercoledì 9 dicembre 2020
Prezzi al rialzo per il cibo
In questi tempi di lockdown gli italiani hanno speso di più generi alimentari, cibo e bevande. Soprattutto pasta e ortofrutta. Secondo una ricerca Enpaia e Censis la spesa domestica alimentare è crescita del 2,3% con il traino di alcuni prodotti: pasta (+12%), riso (+16%), birra (+16,2%). E sono tornati alla ribalta i piccoli negozi di prossimità, con il + 31%. Per i ristoranti si è registrato invece un crollo del 40%. Tutto questo induce alcuni a pensare che il governo non abbia fatto abbastanza o si sia mosso in modo sbagliato. Ma una pandemia è una pandemia e, al netto di quanto ci dicono i virologi che spuntano da ogni dove, non si scappa. Piuttosto dovremmo considerare il fatto che i generi alimentari sono molto cresciuti di prezzo e la grande distribuzione se ne è forse approfittata. E che i ristoranti non hanno forse guadagnato abbastanza negli anni addietro, senza in tanti casi fatturare, da non poter adesso far fronte per un po', con quello che hanno incassato prima, a questa catastrofe?
venerdì 13 novembre 2020
Chico Mendes Altromercato, il regalo sostenibile
Se dovessi scegliere una parola per questi tempi tormentati che stiamo vivendo, la parola sarebbe: scelta. Perché sono le scelte che qualificano la nostra vita e quella di chi ci è vicino, ma anche più lontano. Viviamo ormai in un mondo globalizzato, consumando il più possibile perché è questo che ci chiede il capitalismo, senza sapere più fare le scelte giuste, quelle che i filosofi di ogni tempo hanno chiamato etiche. Per questo il prossimo Natale, se ci sarà ancora un Natale in compagnia, sceglierò un regalo fair trade e invito anche i miei lettori a farlo. Altromercato propone 15 confezioni regalo già pronte, con prodotti da tutto il mondo, e massima personalizzazione delle stesse. Con la possibilità di creare confezioni con i prodotti di Calabria Solidale e con l’olio EVO (extravergine di oliva) BIO IGP (Indicazione geografica protetta) toscano Antico Frantoio del Parco. E con la possibilità di aggiungere uno o più prodotti della cooperativa Chico Mendes.
Questi prodotti rispettano il lavoro di chi li produce, tutelano l’ambiente e la biodiversità, promuovono lo sviluppo locale, uniscono qualità e solidarietà, si presentano in confezioni regalo eleganti. Panettoni, torroni, praline, cioccolati, tè, caffè, infusi, biscotti, riso, cous cous, conserve e snack dolci e salati. Una proposta arricchita dai prodotti dall’economia sociale italiana che assicura qualità, eticità e trasparenza lungo tutta la filiera: cooperazione sociale, agricoltura biologica, filiera corta, produzioni libere dalle mafie e made in carcere, a marchio Libera Terra, Calabria Solidale, Solidale italiano. Prodotti classici natalizi: vini, spumanti Franciacorta bio, panettoni artigianali, torroni e torroncini, dolci tipici del nostro territorio. Senza trascurare un' ampia proposta di prodotti biologici, vegan e per intolleranze alimentari.
giovedì 5 novembre 2020
La lotta contro il gas serra si sposta a lotta contro la pandemia e per assicurare il cibo per tutti
Il legame tra cibo e cambiamento climatico è tornato, con il Covid, prepotentemente nell’agenda di chi si occupa di riscaldamento globale che, se non fermato con azioni drastiche, porterà un miliardo di persone a rimanere senza acqua e due miliardi a soffrire la fame, se non a morire per la pandemia, e la produzione di mais, riso e grano crollerebbe del 2% ogni 10 anni. Già ora, per via dello sfruttamento intensivo delle monoculture, prevalentemente votate alla produzione di mangime per animali, scompaiono interi campi di grano per la nutriente pasta, fatta eccezione per gli intolleranti al glutine. Il consumo settimanale di prodotti non sostenibili comporta una produzione di gas serra pari a 37 kgCO2eq, mentre con una dieta sana siamo a 14 kg CO2eq. Uno studio condotto da Slow Food con Indaco2 dell’Università di Siena ha analizzato l’impatto di singoli alimenti, dalle mele al latte, dalla carne al formaggio. Prendendo ad esempio le uova, si calcola che il risparmio realizzato da un allevamento all’aperto che rispetta ambiente e animali, rispetto a uno industriale, corrisponde al risparmio delle emissioni di un auto che percorre 30.200 km. “La produzione di cibo, - dicono a Slow Food, il cui slogan è cibo buono pulito e giusto - è responsabile di un quinto dei gas serra, mentre la produzione di mangimi occupa il 40% della produzione agricola mondiale. Da sempre sosteniamo e condividiamo i tre pilastri della Fao per il progetto #FameZero: contrastare lo spreco di cibo che ogni anno raggiunge 1,3 milioni di tonnellate nel mondo; favorire un approccio integrato in agricoltura: l’agroecologia che si basa sul rispetto delle biodiversità e sull’interazione tra colture, allevamento e suolo. Terzo elemento, alla base dell’attività di Slow Food: seguire una dieta sana e sostenibile.” Proprio a questo proposito Slow Food ha condotto una ricerca con Indaco2 (spin off dell’Università di Siena) analizzando l’impatto di una dieta sana e sostenibile con una che non lo è. Il risultato è che quest’ultima genera quasi il triplo dei gas serra. “Un anno di buone abitudini – conclude Carlin Petrini, portavoce di Slow Food – ci farebbe risparmiare CO2 pari alle emissioni di un auto che percorre 3.300 km”. Chi nel Sud del Mondo, vive allevando capre, pecore e cammelli, è stato colpito, causa il cambiamento climatico, da siccità e inondazioni e trovare l’acqua per gli animali è la più grande sfida che deve affrontare. Soprattutto adesso che spostarsi con la pandemia, originatasi proprio in quei luoghi, è più difficile che mai. Ma se nel Terzo Mondo c’è chi fatica a vivere decentemente, chi ha fatto fortuna negli Usa emigrando dall’Italia ai primi del secolo, come Lidia Bastianich, la cuoca adesso di fama internazionale, oggi pensa a come preparare cibo per i bambini meno fortunati. “Ho studiato e ho visto che gli ingredienti esistono – ha detto -. Preparerò una minestra per tutti loro.”
