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giovedì 18 novembre 2021

Etichetta Nutriscore

Una parte dell'Unione Europea, quella per intenderci che paga le tasse nei paradisi fiscali,vuole imporre a tutti noi Paesi aderenti l'etichetta a semaforo per i prodotti alimentari: il cosidetto Nutriscore. Rosso per gli alimenti con molti grassi, arancione con meno, verde con pochi. Senza tenere conto però delle proprietà nutritive degli stessi e delle loro modalità di consumo. Chiaro che una fetta di parmigiano reggiano contiene molto grasso, ma non se ne mangia mica a palate. Così dicasi per il grana padano, piuttosto che per il prosciutto crudo di Parma o il San Daniele del Friuli. E' una questione di corretta alimentazione. E la nostra dieta, quella mediterranea, che privilegia l'ortofrutta, il pane, la pasta, il pesce e il formaggio e poca carne, magari bianca, è più che corretta. Il Nutriscore non fa che mettere nell'angolo le nostre produzioni migliori a favore delle patatine fritte (quelle sì che sono da semaforo rosso).

giovedì 4 novembre 2021

Post pandemia: siamo più poveri?

Gli italiani, post pandemia, con il numero più alto di vaccinati in Europa e con il green pass per entrare a consumare nell' horeca, hotel, bar ristoranti, agriturismi, si sentono più poveri. E come dar loro torto? Tutte le commodity alimentari (pasta, riso, pane, farina, fette biscottate, latte, e adesso anche polli e uova). Nonché le produzioni più pregiate quali parmigiano, grana, prosciuto crudo di Parma, prosciutto crudo San Daniele di Trieste, per non parlare del vino che oltre ai costi in cantina edeve fare i conti con il sughero, quello vero, dei tappi, il vetro, quello scuro che lo protegge, e la carta delle etichette (anch'essa fa la differenza tra una bottiglia e l'altra), sono rincarati. Causa non solo le crescenti strozzature a livello logistico, cioè quello dei trasporti nei container da un mare ed un oceano all'altro. Ma anche di come hanno rincarato i loro prodotti sullo scaffale le insegne della Gdo (grande distribuzione organizzata: per citare le prime insegne che ci vengono in mente nell'ordine di importanza: Conad, Selex, Coop, Esselunga). Fare la spesa adesso è uno slalom tra un'offerta e l'altra e stare attenti a quanto pesa un dato articolo rispetto al suo prezzo. L'ultima notizia, ma ve l'avevo già segnalata, è che aumenta anche il panettone e che il Paese verdeoro, il Brasile, ha iniziato a produrlo, facendoci concorrenza nell'ambito dell'italian sounding,: i prodotti tricolori spacciati per provenienti dall'Italia e che in realtà non lo sono. Pare che il loro giro di affari sia stimabile in oltre 400 mln di euro. Così adesso, soprattutto le famiglie numerose e gli anziani soli, sono ridotti a casa a preparare da mangiare con il poco che hanno e che possono acquistare. Ma poi si va all'Ortomercato della Stazione Centrale di Milano e ci si trova in un tourbillon di persone vestite all'ultimissima moda che acquistano prodotti esclusivi e che si siedono al ristorante non proprio a buon mercato. Insomma la solita Italia divisa in due: fino ad ora tra Nord e Sud, e adesso, indifferentemente dal punto di vista geografico, tra chi può permettersi qualcosa in più e chi no. Anche se ci sarebbe un modo per risparmiare: riciclare vecchi oggetti facendoli diventare nuove cose utili. L'online serve anche a questo e ci viene incontro con numerose app all'uopo. Anche se si deve stare attenti al fenomeno del pishing, truffe in rete.

venerdì 8 ottobre 2021

I cachi a tavola

E sui banchi di mercati e supermercati sono già arrivati i cachi. C'è chi preferisce il caco mela, quello sodo da tagliare a fette, e chi i cachi tradizionali, belli cremosi. Questi ultimi possono  accompagnare ai formaggi, come se fossero pere (al contadino non far sapere ... ). Si tratta di lavarli, pelarli e usarli come fossero marmellata in abbinamento a formaggi a pasta dura, come grana e parmigiano. I cachi mela sono ottimi lavati, pelati, tagliati a fette e cosparsi da briciole di mandorle, noci, nocciole sgusciate e amaretti tritati.  

martedì 20 ottobre 2020

Zuppa di patate e frittata di carciofi

 Sempre a proposito di comfort food vi segnaliamo qui altre 2 ricette. La  zuppa di patate e la frittata di carciofi.

Zuppa di patate

Ingredienti per 4 persone:

500 g di patate novelle

30 g di cipolla bianca tritata

50 g di speck tagliato a dadini

olio di oliva extravergine

2 dadi da brodo

acqua qb

Preparazione

Scaldate nell'olio la cipolla finché diventa bionda. Aggiungetevi lo speck e fate abbrustolire senza bruciare. Pelate, lavate e asciugate le patate. Tagliatele a dadini ed unite al soffritto. Fate cuocere. A metà cottura aggiungete l'acqua e i dadi e terminate la cottura. Servite caldo con un filo d'olio e, a piacere, con del formaggio grana grattugiato.

Frittata di carciofi

Ingredienti per 4 persone:

500 g di carciofi surgelati

olio di oliva extravergine

4 uova

1/2 bicchiere di latte

parmigiano grattugiato qb

sale

Fate cuocere in una padella antiaderente con un po' d'acqua i carciofi surgelati. In una terrina, sbattete le uova con il latte, il parmigiano e il sale. Incorporatevi i carciofi e cuocete in una padella come per una frittata normale, rigirando quando la parte superiore sarà cotta e aspettando che cuocia anche quella inferiore.   

giovedì 15 ottobre 2020

Penne al salmone, carne alla rucola, tagliatelle ai piselli e hamburger all’uovo

In omaggio alla mia gioventù, rispolvero 4 ricette che con tutta l’innovazione che c’è stata in questi ultimi tempi sono andate nel dimenticatoio. Potenza dell’oblio, ah se servisse anche per la vita …

Pennette panna e salmone.

Le pennette panna e salmone erano un classico degli anni Ottanta.

Ingredienti per 4 persone:

500 g di penne

25 g di burro

250 g di salmone affumicato

2 dl di panna da cucina

Sale grosso e fine qb

Preparazione:

Fate cuocere in acqua bollente salata la pasta. A parte, in una padella capiente, sciogliete il burro, passatevi il salmone tagliato a scaglie e coprite con la panna da cucina dopo aver salato. Finite con una spruzzata di prezzemolo.

Carpaccio rucola e grana.

Il carpaccio era un classico degli anni Novanta ed è una carne di manzo tagliata a fette molto sottili.

Ingredienti per4 persone:

400 g di carne di manzo

50 g di rucola

50 g di grana padano a scaglie

Olio di oliva extravergine

Preparazione:

La preparazione è molto semplice e consiste nel tagliare la carne a fette molto sottili sopra la quale adagiare la rucola lavata e asciugata e il grana padano a scaglie. Finire con un filo di olio di oliva extravergine.

Fettuccine paglia e fieno allo speck e piselli.

Le fettuccine erano un classico degli inizi del Duemila.

Ingredienti per 4 persone:

4 cesti di fettuccine alternate tra bianche e verdi

100 g di speck

300 g di piselli sbucciati, ma vanno bene anche quelli surgelati

30 g di cipolla tritata

40 g di burro

1 dado da brodo

1 filo di olio di oliva extravergine

Preparazione:

In una casseruola preparate un soffritto con olio, burro e cipolla. Quando questa sarà appassita, aggiungetevi lo speck e fatelo soffriggere senza bruciarlo. Aggiungete da ultimo i piselli, sgusciati e lavati se freschi,  e ancora surgelati se da frigo. Mettervi un dado da brodo e poca acqua in modo da non bruciare. Giunto a cottura il sugo così preparato, in una casseruola alta e capace fate cuocere per 4-6 minuti le fettuccine in acqua bollente salata. Scolate, condite e servite.

Hamburger all’uovo

Questa è una preparazione semplice quanto sofisticata. Si tratta di macinare carne di manzo fassona o acquistare un hamburger già macinato e in sottovuoto e cuocervi sopra un uovo all’occhio o in camicia. L’uovo in camicia è un uovo all’occhio passato nell’acqua in modo che vi si formi sopra una pellicina bianca.

 

 

 

giovedì 6 febbraio 2020

Pizza: la più amata dagli stranieri (ma anche i formaggi)

Cresce il numero di turisti esteri, in gran parte anche cinesi, nel nostro Paese e con essi aumenta il desiderio di fare esperienza del nostro buon cibo. Ma di cosa in particolare? In primis, viene la pizza amata da tutti, italiani e stranieri. E dire che non se ne mangia più di veramente buona come quando negli anni del boom economico e della ricostruzione, le pizze erano più piccole di dimensioni e senza quel crostone enorme che nella maggior parte dei casi risulta immangiabile. Le pizze oggi sono enormi e si raffreddano prima di essere finite, con il risultato di rimanere sullo stomaco e di costringere a chiedere la doggy bag, scatola per portare a casa il cibo non finito (ma che nemmeno il cane vuole consumare). Insomma, poco sapore e una pesantezza di stomaco infinita. Ma da buoni intenditori, i turisti gourmet hanno scoperto i nostri formaggi, gorgonzola su tutti, ma anche taleggio, parmigiano e grana padano. 

lunedì 18 febbraio 2019

Penne panna e salmone e carne cruda con rucola

Non è una mia trovata: lo dicono oggi anche altri ben più autorevoli organi di stampa. Torna di moda la cucina degli anni Ottanta. Come le penne panna e salmone o le fettine di carne cruda cosparse di scaglie di rucola e parmigiano o grana. Segnale forse che la nouvelle cuisine sta subendo una battuta d'arresto dopo i grandi fasti degli anni Novanta e 2000?
Le penne panna e salmone sono un ottimo piatto come primo, il solo difetto è di essere un po' troppo calorico per chi soffre di colesterolo alto. Si cuociono le penne in acqua bollente salata per 10-15 minuti e poi si ricoprono di panna da cucina e fettine di salmone affumicato brevemente scaldati in padella.
La fettine di carne cruda non necessitano di nessuna cottura. Devono essere molto sottili e si dispongono nel piatto. Sopra una manciata di rucola fresca e fettine di parmigiano o grana tagliato a scaglie.