pianetacibo e non solo
"diario sul cibo per chi non crede che il cibo sia cultura ma nutrimento e garantirlo a tutti sarebbe già un bel passo avanti...esistono 'il pane e le rose'…assicuriamo il pane a tutti perché tutti possano avere anche le rose…"
giovedì 1 ottobre 2026
2027: un Capodanno senza brindisi
Secondo Giampietro Comolli, fondatore e direttore di Osve Ceves, osservatorio sui vini spumanti, va ripensato l'intero modo di presentare le nostre eccellenze sul campo, sia per il mercato interno, sia per le esportazioni. La parola d'ordine non è più rapporto qualità-prezzo. Bisogna pensare a un livello superiore. Così propone Risparmio, Sostenibilità, Regionalità, Riuso, Riciclo (questi ultimi possono valere per esempio per i tappi di vero sughero). Con l'inflazione al 4,5% mettere la mano al portafoglio per un bene non di prima necessità, ma che ci accompagna sempre durante le feste di fine - inizio anno, diventa un problema. Il surriscaldamento globale che ci ha vuotato le tasche per gli impianti di condizionamento nel trimestre giugno-agosto sta diventando non solo un tema da geologi e metereologi ma un problema vissuto sulla nostra pelle. Anche perché se è vero che per alcune bottiglie di grande pergio lo spumante si fa in cantina (le barriques) tutto nasce dalla vigna e dai suoi raccoglitori. L'esposizione solare e la natura dei terreni entrano in gioco. Ma se il clima si fa torrido non vi è più spazio per una raccolta normale. Gli acini si arricciano, il succo si acidifica. Così non si arriva nemmeno al mosto e un'intera stagione si salta. Secondo Comolli grossisti, importatori ed esportatori hanno già allestiti i loro bancali ma gli acquirenti (i dettaglianti) latitano. Non si arriva alla fine del mese e per le prossime feste avremo un Capodanno senza brindisi. Vero è che subiamo anche la concorrenza dei nostri cugini ma Macron ci mette la faccia per spingere il suo champagne. Mentre da noi tutto tace e poi si risolve a tarallucci e vino. Ovvero chi si deve fare i conti in tasca per arrivare alla fine del mese magari spenderà per le etichette di minor pregio ma tutti gli altri (e sono tanti) spendono e spandono in dispregio a chi non ce la fa.
Pasta, ambasciatrice all' estero
La pasta muove il mondo intero: macina svariati miliardi di euro tra consumi interni ed esportazioni. E porta con sè la dote dei sughi pronti. Forse non salta subito all'occhio ma gli scaffali della grande distribuzione traboccano di molteplici formati. E se chiedete pasta o pizza molti diranno pasta anche se la pizza è diventata ambito delle sue versioni gourmet. Insomma il cibo italiano è il nostro maggiore amabasciatore all'estero.
venerdì 12 giugno 2026
Cibo da cani
E' ben vero che in questo scorcio dei primi mesi del 2026 ognuno si è arrocato sulle proprie posizioni. E a "far la spesa intelligente" ci va chi non può fare altro. Ma ci sono valide alternative, anche senza contare i grandi centri commerciali che sorgono alle porte delle metropoli. Spiace però che a farne le spese non siamo solo noi esseri umani ma anche i nostri amici animali.Il patron di Royal Canin, per esempio ha fatto sua la lezione di quello del pollo Aia ignorando bellamente che quest'ultimo viene allevato in gabbie e in batterie di cui ho più volte ho parlato da queste pagine. Ma inutile tornarci su, le alette di pollo fritte e intinte nelle varie salse fanno gola ai più e non c'è organizzazione che tenga. E pare che anche gli animali di compagnia abbiano i loro gusti, sbagliati, in fatto di cibo. La pubblicità è l'anima del commercio o il commercio delle anime?
giovedì 11 giugno 2026
La carne dalle cellule staminali
Tra poco mangeremo hamburger fatto con carne di cellule staminali, prodotto dall’azienda Beyond Meat che sta interessando i grandi investitori, dai fondi Blackrock a Bill Gates, e sarà distribuito dalla catena bolognese Welldone. Naturalmente la Coldiretti protesta per i capi di bestiame che non si venderanno più causa questa concorrenza. Sempre dalla stessa parte nascono i Pastafariani, per ora 300 adepti della pasta con 8 condimenti in Italia. Ma anche Pietro Leemann, l’unico ristorante vegano di Milano con il riconoscimento Michelin, che spiega che così rispetta gli animali: “Siamo quello che mangiamo” (Feurbach), con il cibo possiamo migliorarci.” Senza tanta carne sembrano poi anche coloro che pensano che le noci stimolino la creatività, i formaggi favoriscano il relax, il cioccolato faccia sorridere e le mele agevolino la concentrazione.
Bene, ammettiamo pure che questi nutrienti abbiano tali proprietà, ma una dieta senza carne è una dieta che sconvolge l’intero sistema alimentare e della natura. Riflettiamoci un attimo. Senza latte e senza formaggio, come fanno i vegani, in Italia in aumento ma adesso un po’ meno (crescono di più i vegetariani), le mammelle delle vacche e degli ovini restano piene e gli animali ne soffrono. Senza carne, quel che resta di questi animali dopo il loro sfruttamento per il latte, perirebbe senza nessuno scopo. La carne resta comunque il maggiore apporto di proteine, che sono necessarie all’organismo per crescere e restare sano.
Basti pensare, come fanno a Slow Food, che la malnutrizione, mancanza di latte per i bambini e di carne per quelli più cresciuti, in Africa e nel Sudamerica è la maggiore causa di mortalità. Ma tutto ciò si scontra, non dimentichiamolo, contro gli interessi delle multinazionali, della chimica e della farmaceutica in primis.
Da quando poi gli assistenti sociali si sono dovuti confrontare con la famiglia della casa nel bosco, le magagne sono uscite tutte. Guai ad accettare il loro stile di vita che si scontra apertamente con quello che viene elegantemente proposto dagli assistenti sociali come un modus vivendi fuori dal comune.
venerdì 22 maggio 2026
Addio a Petrini
E' morto Carlo Petrini, per molti Carlin, l'inventore dello Slow Food. Mangiare calmo e lento assaporando tutti i colori e i profumi del luogo in cui ci si trova. In contrapposizione al fast food. A lui dobbiamo molto di quello che mettiamo ogni giorno in tavola. Noi che abbiamo la piu' alta biodiversità del pianeta e ci sappiamo nutrire bene.
giovedì 21 maggio 2026
Garattini: l'alcol in ogni caso fà male
Secondo le indicazioni di Silvio Garattini dell'Istituto dei Tumori di Milano, diventare vecchi e malandati si può evitare. Con una dieta che rispetti i dettami della piramide alimentare. Ora ripresa da molti leoni da tastiera con la riproposizione del modello 5,4,3,2,1 (vedi un altro recente mio post). Ed evitando l'alcol. Anche se ne siamo i maggiori esportatori e da molti agricoltori della vite e dagli enologi la cosa vien vista male. Ma tra poco i vini e la birra dealcolati potrebbero essere una valida alternativa. L'esperto consiglia poi un consumo moderato di carne rossa e l'alternativa sempre preferibile di carni bianche e di frutta e verdura di stagione. Anche se io di carni bianche ne farei volentieri a meno avendo visto come sono trattati i polli di batteria.
mercoledì 20 maggio 2026
La chimica nel piatto
Forse non tutti sono a conoscenza della chimica che hanno nel piatto tutte le volte che mangiano pasta, riso e anche i derivati dei latticini, dei salumi e la soia. Ne hanno parlato questa settiamana a Rai3 in un reportage di Sabrina Giannini. Sul banco degli imputati il glifosato. Potente antigrittogrammico capace di sgominare intere colonie di api. Che sono le prime sentinelle dello stato di salute dell'ambiente. E di conseguenza dell'agricoltura. Il glifosato dovrebbe essere stato vietato in tutte le nazioni del nostro continente. In realtà invece è ancora ampiamente utilizzato. E provoca seri danni alla salute di chi inconsapevolmente se ne ciba. Come tutti noi che non abbiamo il potere di incidere sulle decisioni di chi ci comanda.
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