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lunedì 8 aprile 2024

Le raccomandazioni dei dietologi e i bambini in povertà

Il panettone lo scorso Natale costava carissimo. Adesso colombe e uova di Pasqua te le tiravano dietro. Sono il sali e scendi dell'inflazione che colpisce i ceti meno ricchi rispetto a chi si può permettere di più (e come non ricordare a questo proposito le vicende che hanno visto in prima fila la ministra Santanché e i suoi sodali: vedi Sallusti e la miriade di nuovi fascisti che si tirano dietro). Tanto è vero che comprare una colomba per la prima colazione al posto dei biscotti può essere più conveniente. Al netto di queste considerazioni che paiono anche a me un po' semplicistiche, resta il fatto che una (piccola) parte delle guerre commerciali sul food (il cibo), tirata in secca l'ultima grande nave che batteva bandiera italiana tra l'Egitto e il Cairo (a pro di Salvini) con il suo carico di grandi e piccoli pesci (intendo gli squali della finanza), si fanno da tempo sulla prima colazione. C'è che beve solo un caffé, che si è sentito raccomandato di mangiare tanto (pane, marmellata, biscotti fino ad arrivare alla famosa Madeleine di Proust, il cui solo profumo rievocava mondi favolosi: ma alzi la mano chi a parte la Strada di Swann abbia letta l'intera opera). E chi rimane a bocca asciutta. Ricordiamo, e non solo per inciso, che in Italia ci sono 4 milioni di bambini in povertà assoluta. Intanto, e lo avrete visto anche voi alla televisione, la Santanché, che fa affari con Visibilia senza pagare un euro le cooperative di cui si serve, imbandisce tavole extragalattiche. Possibile che in Italia si sia arrivati tanto in fondo? Comunque una via di uscita dall'ennesimo dibattito di cui si discute su alimentazione e salute, possiamo lasciare tranquillamente smettere di seguire quello che ci dice tal dottor Berrino che si è fatto una fama sui prodotti Matt che assicurerebbero un dimagrimento assoluto e garantito, anche di mille taglie, e seguire piuttosto le indicazioni di cui si sono fatti sottoscrittori scienziati veri, come l'ultimo premio italiano per la fisica Parini e il direttore dell'Istituto Mario Negri di Milano Garattini. Entrambi sono in ottima salute nonostante l'età, sfiorano i duecento anni in due e sanno che mangiare poco è un ottimo viatico per la salute e l'integrità fisica, nonché mentale. Garattini, per esempio, non mangia mai a pranzo, ma solo mattina e sera. Parini lo si è visto sfiorare i mari lunari senza soffrire di mali vari nonostante la pressione della gravità nei viaggi spaziali. E la raccomandazione migliore è quella delle nostre nonne che spazzavano le aie tenendo da parte le uova delle galline che vi razzolavano felici invece di stare in gabbia, e ottenendo dell'ottimo olio dalle prime spremiture. Olio che oggi sugli scaffali è difficile trovare esclusivamente italiano perché è spesso un mix di greci e spagnoli (e va beh, siamo tutti da lì che arriviamo). Ma ci sono anche gli oli marocchini e questo è un po' più difficile da spiegare (vero Salvini?). Chiudo questa lunga digressione continuo dicendo che le nostre nonne sapevano bene come per friggere sia migliore l'olio di semi di arachide, che ha un pnto di fumo molto maggiore, piuttosto che il tanto decantato olio di oliva extravergine (evo per gli amici) che va bene invece per condire a freddo.

venerdì 13 novembre 2020

Chico Mendes Altromercato, il regalo sostenibile

Se dovessi scegliere una parola per questi tempi tormentati che stiamo vivendo, la parola sarebbe: scelta. Perché sono le scelte che qualificano la nostra vita e quella di chi ci è vicino, ma anche più lontano. Viviamo ormai in un mondo globalizzato, consumando il più possibile perché è questo che ci chiede il capitalismo, senza sapere più fare le scelte giuste, quelle che i filosofi di ogni tempo hanno chiamato etiche. Per questo il prossimo Natale, se ci sarà ancora un Natale in compagnia, sceglierò un regalo fair trade e invito anche i miei lettori a farlo. Altromercato propone 15 confezioni regalo già pronte, con prodotti da tutto il mondo, e massima personalizzazione delle stesse. Con la possibilità di creare confezioni con i prodotti di Calabria Solidale e con l’olio EVO (extravergine di oliva) BIO IGP (Indicazione geografica protetta) toscano Antico Frantoio del Parco. E con la possibilità di aggiungere uno o più prodotti della cooperativa Chico Mendes.


 Questi prodotti rispettano il lavoro di chi li produce, tutelano l’ambiente e la biodiversità, promuovono lo sviluppo locale, uniscono qualità e solidarietà, si presentano in confezioni regalo eleganti. Panettoni, torroni, praline, cioccolati, tè, caffè, infusi, biscotti, riso, cous cous, conserve e snack dolci e salati. Una proposta arricchita dai prodotti dall’economia sociale italiana che assicura qualità, eticità e trasparenza lungo tutta la filiera: cooperazione sociale, agricoltura biologica, filiera corta, produzioni libere dalle mafie e made in carcere, a marchio Libera Terra, Calabria Solidale, Solidale italiano. Prodotti classici natalizi: vini, spumanti Franciacorta bio, panettoni artigianali, torroni e torroncini, dolci tipici del nostro territorio. Senza trascurare un' ampia proposta di prodotti biologici, vegan e per intolleranze alimentari.

giovedì 9 maggio 2019

La dieta della prova costume

Le raccomandazioni su come nutrirsi in maniera corretta, sono sempre le stesse.  Ma siccome adesso siamo vicini alla "prova costume" è ora di ripetere come seguire una dieta corretta, che faccia dimagrire, ma anche allontanare lo spettro dell'obesità, che tanti danni porta alla salute. I nutrizionisti anglosassoni, in accordo con i nostri, suggeriscono 5 o più porzioni di verdura e frutta, 3-4 di carboidrati (pasta, riso, pane, patate); 2-3 di alimenti proteici (legumi, pesce, uova, carni); 2-3 di latticini (latte, formaggi, yogurt). Ovviamente alternandoli in giorni diversi perché questa è una quantità di cibo notevole e soprattutto per chi lavora e mangia fuori a pranzo è difficile seguire questi "comandamenti". Quindi cominciamo la giornata con una colazione robusta: caffellatte con biscotti, succo di frutta preparato a casa, yogurt e fiocchi di avena. Portiamoci al lavoro come rompi digiuno una barretta ai cereali e a pranzo al risto bar scegliamo alimenti semplici, come un petto di pollo alla griglia con insalata. Un frutto può essere la merenda pomeridiana (adesso li mettono anche nelle macchinette automatiche) e la sera un piatto di riso con olio e formaggio grana e verdura cotta o cruda a volontà.

martedì 22 marzo 2016

Loison diversifica nei biscotti

Chi ha assaggiato le sue colombe aromatizzate in vari modi, arancia, limone, mandarino, sa di cosa parlo. Sono le colombe Loison contenute in piccole scatole da pasticceria ma vendute anche nei supermercati. Una bontà che non ha eguali, se si escludono ovviamente picchi di eccellenza come Cova, a Milano. Adesso Loison, forte di una tradizione nella pasticceria che lo ha reso un marchio famoso, ha deciso di puntare ai biscotti, al burro naturalmente. Non vediamo l'ora di assaggiarli.