Attenzione se vivete a Torino a lenticchie a altre leguminose. Sono stati infatti trovate a Porta Palazzo, grande mercato della città, e sequestrate dai Nas, molte partite di questi alimenti che dovrebbero essere italiane e Igp (a indicazione geografica protetta), e invece provenivano da altri Paesi extraeuropei. Purtroppo ritrovamenti di questo genere sono molto frequenti e danneggiano il made in Italy, oltre che attentare alla nostra salute.
"diario sul cibo per chi non crede che il cibo sia cultura ma nutrimento e garantirlo a tutti sarebbe già un bel passo avanti...esistono 'il pane e le rose'…assicuriamo il pane a tutti perché tutti possano avere anche le rose…"
lunedì 13 maggio 2019
venerdì 10 maggio 2019
Cosa mangiano i capi di Stato
Volete sapere cosa mangiano le
alte cariche dello Stato in Europa e oltre atlantico? Macron ha voluto all’Eliseo la chef-star
della mela cotta Christelle Brua, Donald Trump non riesce a fare meno del junk
food, cibo spazzatura inclusi hamburger e patatine, Vladimir Putin è goloso di
gelato al pistacchio, Angela Merkel predilige il cavolo verde con la salsiccia
di maiale, Kim Jong-un, il leader nordcoreano ha una sfrenata passione per il
rosti e i formaggi, mentre Narendra Modi, primo ministro dell’India, è appassionato di khichdi, un piatto a base di
riso e lenticchie. Sergio Mattarella è il più politicamente corretto con una
cucina pressoché francescana, fatta di piatti semplici e soprattutto zuppe.
Questo e altro lo trovate su Repubblica di oggi.
giovedì 9 maggio 2019
La dieta della prova costume
Le raccomandazioni su come nutrirsi in maniera corretta, sono sempre le stesse. Ma siccome adesso siamo vicini alla "prova costume" è ora di ripetere come seguire una dieta corretta, che faccia dimagrire, ma anche allontanare lo spettro dell'obesità, che tanti danni porta alla salute. I nutrizionisti anglosassoni, in accordo con i nostri, suggeriscono 5 o più porzioni di verdura e frutta, 3-4 di carboidrati (pasta, riso, pane, patate); 2-3 di alimenti proteici (legumi, pesce, uova, carni); 2-3 di latticini (latte, formaggi, yogurt). Ovviamente alternandoli in giorni diversi perché questa è una quantità di cibo notevole e soprattutto per chi lavora e mangia fuori a pranzo è difficile seguire questi "comandamenti". Quindi cominciamo la giornata con una colazione robusta: caffellatte con biscotti, succo di frutta preparato a casa, yogurt e fiocchi di avena. Portiamoci al lavoro come rompi digiuno una barretta ai cereali e a pranzo al risto bar scegliamo alimenti semplici, come un petto di pollo alla griglia con insalata. Un frutto può essere la merenda pomeridiana (adesso li mettono anche nelle macchinette automatiche) e la sera un piatto di riso con olio e formaggio grana e verdura cotta o cruda a volontà.
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Cibo da pesare "a occhio"
Quando si dice: no, io in cucina
non peso, faccio a occhio. E’ uscito oggi sul Corriere della Sera un’interessante
articolo su come misurare le porzioni usando solo le mani. Le indicazioni le dà
il British Nutrition Foundation. Per esempio 70 grammi di spaghetti
corrispondono alle due dita indice e pollice strette quanto la loro larghezza
consente. Una porzione di riso cotto è quella contenuta nelle due mani riunite
a coppa, una fetta di formaggio stagionato equivale ai due pollici accostati.
Salmone, merluzzo o anche pollo (100/140 grammi) dovrebbero essere pari alla
metà della grandezza di una mano. Una patata cotta (220 grammi) dimensione pari
a quella di un pugno. Per chi fosse interessato tutte le indicazioni le trova
sul sito internet: www.nutrition.org.uk/findyourbalance.
mercoledì 8 maggio 2019
Quanto è vicino il cibo locale?
Se lo chiede Nielsen, la società di ricerche di mercato che opera su quello degli Stati Uniti. Ed ha pubblicato un interessante articolo su quello che gli americani pensano sia locale quando acquistano un prodotto al supermercato. Meno di 5 miglia? O prodotto nella stessa città? Biologico o biodinamico? Qui da noi una volta si parlava di prodotti a km0. Comunque resta il fatto che l'interesse a preoccuparsi di questo argomento quando si acquista è alto, soprattutto tra i giovani, e la lettura delle etichette è essenziale. Avrete certo visto in televisione la nuova pubblicità di prodotti di genere alimentari o di largo consumo che si chiama "Oggi a lezione di etichetta", una nuova narrazione sul cibo che parte proprio dall'interesse di comprare cibi naturali e non troppo lontani perché la lontananza comporta più conservanti e perciò più additivi e aromi non naturali. Anche una pubblicità di biscotti si chiede cosa siano gli aromi e se ne conclude di farsene volentieri a meno, perché sono "tutto e niente".
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Ricette con il pesce
Lo ha reso noto l’Ismea, l’Istituto
di monitoraggio dei mercati agricoli, e lo ha ripreso La Repubblica: il consumo
di pesce in Italia è in calo (per quello fresco del 2,7%). E anche per quello surgelato
ad eccezione dei preparati, tipo bastoncini, acquistati prevalentemente in
ipermercati e discount. E la situazione è preoccupante per un Paese come il
nostro disteso nel Mediterraneo. Anche se ci sono delle eccezioni per prodotti
ad alto contenuto di servizio e di moda come per salmone, orate, merluzzi e
pesce spada. Dal punto di vista economico e ambientale non andrebbero però dimenticati
alici e triglie. Le alici, per esempio sono ottime “cotte” nell’olio e limone e
poi stese su una fetta di pane imburrato. Le triglie sono uno degli ingredienti
principali della zuppa o brodetto o cacciucco, insieme a pomodoro, gamberi e
scampi. Il merluzzo una volta dissalato può essere tagliato a tocchi, infarinato e fritto nell’olio
e poi passato in una salsa di pomodoro e servito con la polenta.
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martedì 7 maggio 2019
Come combattere gli sprechi di cibo
Gli
sprechi alimentari sono un problema e non da oggi. Solo in Lombardia, la
locomotiva d’Italia, rappresentano il 12% dei rifiuti urbani. A livello
mondiale, dove 2 miliardi di persone sono sovrappeso e 850 milioni denutrite,
colpa un modello agroalimentare che ha aggravato il riscaldamento globale, l’80%
del cibo acquistato non viene utilizzato mentre – soprattutto tuberi, frutta e
verdura – sarebbe ancora utilizzabile. I consigli per non sprecare sono sempre gli
stessi: preparare una lista della spesa prima di recarsi in un mercato o
supermercato, rivolgersi ai G.A.S., gruppi di acquisto solidale (che raccolgono
gli ordini di più famiglie nel vicinato e poi recapitano quanto serve a casa), ordinare
la spesa online, disporre gli alimenti nella dispensa in ordine di scadenza e
cucinare con gli avanzi. Per esempio dei finocchi, che sono un’ottima verdura,
andrebbe riservato il cuore per lessarli e condirli con olio extravergine di
oliva e sale, oppure per metterli in forno, una volta cotti, con besciamella e
una spolverata di formaggio grana. E invece le foglie esterne più dure e i
filamenti all’esterno, che di solito si buttano, cuocerli in pentola con le
carote tagliate a rondelle, e un fondo di olio e aglio tritato.
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