Ormai abbiamo tutti poco tempo per stare in cucina ed è anche difficile che le ricette si tramandino di nonni in nipoti. Così furoreggiano i blog di consigli gastronomici. Io mi limito a considerare che questo Natale tanto difficile causa Covid, con tante famiglie che hanno perso i propri cari non sia proprio il caso di festeggiare. Quindi avrò con me solo due persone e soltanto per un veloce tè con panettone e tiramisù il pomeriggio del 25. Per il resto mi limiterò, la sera della vigilia, a qualche tartina con gamberetti e gelatina e insalata russa (il tutto già pronto), e una spaghettata con aglio, olio e acciughe sottolio con secondo di formaggio gorgonzola e noci. Più la per me classica fetta di pandoro che preferisco al panettone. Come si vede una cena vegetariana che mette d'accordo tutti. A pranzo il giorno dopo consiglio un lesso di pollo con maionese, mostarda e senape. E di primo il brodo con tortellini ripieni di carne. Non vegetariano o vegano ma leggero. Come frutta secca, le noci, che secondo alcuni farebbero bene al cervello (avete mai notato come un gheriglio di noce assomigli alla struttura del nostro cervello?). La sera di Capodanno riciclerò tutti questi avanzi e il primo dell'anno mi limiterò al cotechino con lenticchie (le lenticchie secondo me vanno cotte in poco olio con un soffritto di cipolla, carota e sedano, senza pomodoro e sale qb.). Il tutto innaffiato con spumante dolce perché il dolce va con dolce e non con i vari brut, sec, demi sec etc. Buone Feste e un Anno Nuovo da vaccinati e sereni.
"diario sul cibo per chi non crede che il cibo sia cultura ma nutrimento e garantirlo a tutti sarebbe già un bel passo avanti...esistono 'il pane e le rose'…assicuriamo il pane a tutti perché tutti possano avere anche le rose…"
giovedì 24 dicembre 2020
venerdì 18 dicembre 2020
Ricette natalizie con il pecorino Dop
Quasi inutile dirvi che il pecorino è il formaggio per eccellenza. Non per niente si chiama volgarmente cacio ed è noto il detto: "come il cacio sui maccheroni". Quando le famiglie italiane erano povere e vivevano alle estreme periferie delle città, la pasta condita con pomodoro e formaggio era quasi l'unico piatto da mettere in tavola. Famosa a questo proposito la gag di Totò in Miseria e Nobiltà. Oggi che ci siamo scrollati di dosso l'appellativo di confini dell' Impero, possiamo permetterci ricette elaborate e nutrienti, come queste che il Consorzio della Dop, Denominazione di origine protetta, vi propone.
Antipasto: Pecorino Sardo Dolce DOP grigliato, miele e noci
INGREDIENTI PER 4
PERSONE
·
6 fette di Pecorino Sardo Dolce DOP
·
miele di acacia q.b.
·
gherigli di noci q.b.
·
pane rustico a fette
PREPARAZIONE
Tostate il pane in padella o in forno a 200°.
Tagliate a fette o spicchi il formaggio pecorino, poi cuocetele sulla
griglia calda. Quando le fette inizieranno a filare, trasferitele sul pane.
Irrorate con miele e distribuite i gherigli di noci.
Primo: Crêpes con arcobaleno di verdure e Pecorino Romano DOP
INGREDIENTI PER 4 PERSONE
Per le crêpes:
·
120 g di farina
·
40 g di burro fuso
·
2 uova
·
200 g di latte
Per la farcia:
·
200 g di ricotta
·
200 g di carote
·
150 g di zucchine
·
200 g di patate
·
100 g di piselli
·
100 g di piselli
·
80 g di Pecorino Romano DOP
·
panna da cucina q.b.
·
sale, pepe
·
30-40 g di burro
PREPARAZIONE
Crêpes: sbattete le uova con la farina e 3 cucchiai di latte, poi, quando la pastella sarà liscia, aggiungete il resto del latte. Salate e lasciate riposare il composto per 30-40 minuti.
Scaldate una padellina antiaderente con poco burro, versate due mestolini
di pastella, ruotate la padella per far scivolare l’impasto su tutto il fondo e
cuocete la crêpe da ambo i lati. Proseguite nella cottura delle crêpes fino ad
esaurire la pastella.
Farcia: tagliate a cubetti le verdure e cuocetele a vapore.
Lavorate la ricotta con il Pecorino Romano, unite qualche cucchiaio di
panna, controllate la sapidità e pepate a piacere. Aggiungete le verdurine (a
parte un cucchiaio) e miscelate.
Allineate le crêpes sul piano di lavoro e farcitele. Arrotolatele e adagiatele
in una teglia da forno imburrata. Distribuite qualche fiocchetto di burro, le
verdurine tenute da parte, una spolverata di Pecorino Romano grattugiato e
cuocete in forno preriscaldato a 190° per 20-22 minuti circa.
Secondo: Fonduta al Fiore Sardo DOP
INGREDIENTI PER 4
PERSONE
·
300 g di Fiore Sardo DOP grattugiato
·
140 g di panna fresca
·
100 g di latte
·
noce moscata, pepe nero
·
2 tuorli
·
pane tostato per servire
PREPARAZIONE
Ponete per 4 ore il Fiore Sardo grattugiato a bagno nel latte con 100 g di
panna. Trasferite il composto in una casseruola con la panna rimasta, poi su
fiamma moderata fondete il formaggio mescolando continuamente. Appena la
fonduta sarà omogenea, allontanate dal calore, aggiungete i tuorli e versate la
fonduta nell’apposito pentolino. Profumate con la noce moscata e un pizzico di
pepe e servite con i crostini di pane tostato.
Ricette con la mortadella Igp per Natale
Non occorre essere un'attivista militante come me contro le sofferenze inflitte agli animali negli allevamenti intensivi, per disdegnare di assaggiare ogni tanto una buona fetta di mortadella Igp. Faccio infatti un atto di fede nel credere che questo salume, che si fregia dell'Indicazione geografica protetta, sia allevato nel più pieno rispetto dei diritti degli animali. E vi propongo queste sue ricette natalizie.
ALBERO DI NATALE CON MORTADELLA BOLOGNA
Ingredienti:
Pasta sfoglia, 1 confezione
Mortadella Bologna IGP, 200 g
Pomodorini, 500 g
Formaggio a fette, 100 g
Preparazione:
Stendete la pasta sfoglia e rivestitela con la mortadella ed il formaggio. Tagliatela a strisce
alte circa 3 centimetri ed avvolgete con
ciascuna striscia un pomodorino.
Disponete i rotolini che avrete ottenuto in una teglia, posizionandoli in modo da ottenere la forma di un alberello. Mettete in forno preriscaldato a 200 gradi e cuocete per circa 20 minuti o fino a quando non risulterà ben dorato.
TRONCHETTO DI NATALE CON MORTADELLA BOLOGNA IGP
Ingredienti:
Pane a fette da tramezzini senza crosta,
500 g
Mortadella Bologna IGP, 300 g
Formaggio spalmabile, 500 g
Pepe rosa e pistacchi per guarnire
Preparazione:
Affiancate le fette di pane per tramezzini
per ottenere una superficie unica, spalmatela con il formaggio e adagiatevi le
fette di Mortadella Bologna. Arrotolate ottenendo un cilindro. Spalmatelo con
il formaggio e decorate con il pepe rosa ed i pistacchi.
ROLLE’ DI TACCHINO CON MORTADELLA BOLOGNA
IGP
Ingredienti:
Fesa di tacchino in una fetta, 600 g
Mortadella Bologna IGP, 300 g
Castagne lesse, 1 confezione
Formaggio grana, 100 g
Preparazione:
Stendete la
fesa di tacchino su un tagliere, adagiatevi le fette di Mortadella Bologna, il
formaggio grattugiato e le castagne, conservandone alcune.
Arrotolate
con cura e legate il rotolo ottenuto con spago alimentare. Mettete dell’olio in
una padella con una foglia di alloro e fate rosolare il rotolo di tacchino da
tutti i lati. Stufate con vino bianco e cuocete per circa 50 minuti.
lunedì 14 dicembre 2020
La torta caprese
La torta caprese è un dolce molto goloso quanto (relativamente) poco calorico perché non contempla tra i suoi ingredienti la farina (come la torta di cioccolato del dottor Mozzi). Ed è per questo adatta anche ai celiachi, cioè agli intolleranti al glutine contenuto nelle proteine del grano. Prende il suo nome dall’isola di Capri dove fu inventata dal pasticciere Cosimo di Fiore negli anni Venti del secolo scorso. Le uniche sue fonti altamente caloriche sono le mandorle sgusciate e finemente tritate (200 g) da mescolare con 200 g di burro ammorbidito (tenetelo fuori dal frigorifero per mezz’ora), 150 g di cioccolato fondente, i tuorli di 4 uova e 150 g di zucchero extrafino, più un pizzico di sale. A parte montate gli albumi delle 4 uova a neve e incorporateveli delicatamente lavorando con il mestolo da sotto in su, senza far sgonfiare troppo l’impasto. Imburrate e infarinate una tortiera di 18-10 cm e infornate a forno già caldo a 180°C per 45 minuti. Mettete a raffreddare su una graticola: questo è l’ultimo tocco perché la torta non si inumidisca. Coprite di una manciata di mandorle tritate e sgusciate e di zucchero a velo.
giovedì 10 dicembre 2020
Polletti amburghesi e cavoletti di Bruxelles
Oggi vi propongo una ricetta che ha il sapore di altri tempi. Chi si ricorda infatti i galletti amburghesi e i cavoletti di Bruxelles? I poletti sono ottimi arrosti, il procedimento è quello del pollo arrosto, o fritti, idem. Oppure alla cacciatora, preparando un fondo di olio aglio, sedano, cipolla, carota tritati. Si fanno poi rosolare e si aggiunge un cucchiaio di polpa di pomodoro. Lasciare cuocere fino a cottura ultimata perché la carne bianca va cotta bene. I cavolini di Bruxelles vanno ripassati in una padella al burro, dopo averli mondati e lavati.
mercoledì 9 dicembre 2020
Prezzi al rialzo per il cibo
In questi tempi di lockdown gli italiani hanno speso di più generi alimentari, cibo e bevande. Soprattutto pasta e ortofrutta. Secondo una ricerca Enpaia e Censis la spesa domestica alimentare è crescita del 2,3% con il traino di alcuni prodotti: pasta (+12%), riso (+16%), birra (+16,2%). E sono tornati alla ribalta i piccoli negozi di prossimità, con il + 31%. Per i ristoranti si è registrato invece un crollo del 40%. Tutto questo induce alcuni a pensare che il governo non abbia fatto abbastanza o si sia mosso in modo sbagliato. Ma una pandemia è una pandemia e, al netto di quanto ci dicono i virologi che spuntano da ogni dove, non si scappa. Piuttosto dovremmo considerare il fatto che i generi alimentari sono molto cresciuti di prezzo e la grande distribuzione se ne è forse approfittata. E che i ristoranti non hanno forse guadagnato abbastanza negli anni addietro, senza in tanti casi fatturare, da non poter adesso far fronte per un po', con quello che hanno incassato prima, a questa catastrofe?
martedì 1 dicembre 2020
Raro impollinatore lucertola scoperto in Sudafrica
Già nel 2017, due scienziati, frequentando un seminario sulle montagne in Sudafrica si erano imbattuti in un fiore estremamente denso di profumo e nettare. E si erano chiesti, saranno uccelli, saranno api ad impollinarlo? Quest’anno, a tarda notte, mentre scaricavano i dati dalle trappole fotografiche per una ricerca sulle birre, la candidata al dottorato Ruth Cozien e suo marito Dr Timo van der Niet hanno visto una lucertola falesia di Drakensberg (Pseudocordylus subviridis) visitare questo fiore noto con il nome di Guthriea capensis, e comunemente conosciuto come "il fiore nascosto". Nei giorni successivi, hanno catturato altri filmati di lucertole che infilavano i loro beccucci in profondità nei fiori per il nettare. Questa è la seconda pianta al mondo conosciuta per usare i rettili come impollinatori primari, e la prima a farlo in Africa. "Molta scienza è solo una gran fatica. Ma momenti come questo rendono tutto utile", ha affermato dopo la scoperta la scienziata botanica Sandy-Lynn Steenhuisen.

