La realizzazione di un’impresa titanica, come quella di mettere fine agli allevamenti in gabbia degli animali da cortile, sta andando in porto. Grazie alle firme di tutti coloro che si sono mobilitati sotto l‘egida dell’opera di CIWF, Compassion in World Farming, lo scorso 15 aprile la Commissione Ue ha dibattuto sull’argomento promettendo che qualcosa verrà fatto. Sono già anni che un gruppo di volonterosi, capeggiati da Annamaria Pisapia, si batte contro le condizioni che si possono a buon diritto chiamare “disumane” con cui vengono allevati e trasportati gli animali destinati all’alimentazione umana. E’ vero che ormai si mangia molto meno carne, soprattutto quella rossa, e oltre il 10% degli italiani si sono convertiti alla dieta vegana (oltre alla carne e al pesce, niente uova né formaggi). Ma per coloro che fanno lavori pesanti e si devono nutrire di proteine (ma anche un cereale come la soia ne contiene) e per tutti coloro, cioè tutti noi, che abbiamo bisogno di globuli rossi, la carne (bistecca e hamburger di manzo, paillard di vitello, cosce di pollo, lonza di maiale, coniglio in umido, prosciutto, bresaola e altri salumi) è ancora il secondo per eccellenza. Meglio se accompagnata da verdure e legumi e consumata una sola volta al giorno, preferibilmente la sera. Mentre per fare il pieno di calorie durante la giornata, a pranzo è perfetto un piatto di pasta condita, uno qualunque della nostra più che varia tradizione mediterranea. Per questo gli animali vanno rispettati e non fatti crescere a suon di ormoni e antibiotici, ammassati in stalle che non sono degne di essere chiamate tali e trasportati come se fossero esseri inanimati. Firmiamo quindi gli appelli di CIWF, anche tramite facebook, twitter o via mail. E cerchiamo di fare una spesa intelligente.
"diario sul cibo per chi non crede che il cibo sia cultura ma nutrimento e garantirlo a tutti sarebbe già un bel passo avanti...esistono 'il pane e le rose'…assicuriamo il pane a tutti perché tutti possano avere anche le rose…"
martedì 20 aprile 2021
La Ue si schiera contro gli animali in gabbia
venerdì 18 dicembre 2020
Ricette natalizie con il pecorino Dop
Quasi inutile dirvi che il pecorino è il formaggio per eccellenza. Non per niente si chiama volgarmente cacio ed è noto il detto: "come il cacio sui maccheroni". Quando le famiglie italiane erano povere e vivevano alle estreme periferie delle città, la pasta condita con pomodoro e formaggio era quasi l'unico piatto da mettere in tavola. Famosa a questo proposito la gag di Totò in Miseria e Nobiltà. Oggi che ci siamo scrollati di dosso l'appellativo di confini dell' Impero, possiamo permetterci ricette elaborate e nutrienti, come queste che il Consorzio della Dop, Denominazione di origine protetta, vi propone.
Antipasto: Pecorino Sardo Dolce DOP grigliato, miele e noci
INGREDIENTI PER 4
PERSONE
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6 fette di Pecorino Sardo Dolce DOP
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miele di acacia q.b.
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gherigli di noci q.b.
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pane rustico a fette
PREPARAZIONE
Tostate il pane in padella o in forno a 200°.
Tagliate a fette o spicchi il formaggio pecorino, poi cuocetele sulla
griglia calda. Quando le fette inizieranno a filare, trasferitele sul pane.
Irrorate con miele e distribuite i gherigli di noci.
Primo: Crêpes con arcobaleno di verdure e Pecorino Romano DOP
INGREDIENTI PER 4 PERSONE
Per le crêpes:
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120 g di farina
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40 g di burro fuso
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2 uova
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200 g di latte
Per la farcia:
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200 g di ricotta
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200 g di carote
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150 g di zucchine
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200 g di patate
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100 g di piselli
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100 g di piselli
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80 g di Pecorino Romano DOP
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panna da cucina q.b.
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sale, pepe
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30-40 g di burro
PREPARAZIONE
Crêpes: sbattete le uova con la farina e 3 cucchiai di latte, poi, quando la pastella sarà liscia, aggiungete il resto del latte. Salate e lasciate riposare il composto per 30-40 minuti.
Scaldate una padellina antiaderente con poco burro, versate due mestolini
di pastella, ruotate la padella per far scivolare l’impasto su tutto il fondo e
cuocete la crêpe da ambo i lati. Proseguite nella cottura delle crêpes fino ad
esaurire la pastella.
Farcia: tagliate a cubetti le verdure e cuocetele a vapore.
Lavorate la ricotta con il Pecorino Romano, unite qualche cucchiaio di
panna, controllate la sapidità e pepate a piacere. Aggiungete le verdurine (a
parte un cucchiaio) e miscelate.
Allineate le crêpes sul piano di lavoro e farcitele. Arrotolatele e adagiatele
in una teglia da forno imburrata. Distribuite qualche fiocchetto di burro, le
verdurine tenute da parte, una spolverata di Pecorino Romano grattugiato e
cuocete in forno preriscaldato a 190° per 20-22 minuti circa.
Secondo: Fonduta al Fiore Sardo DOP
INGREDIENTI PER 4
PERSONE
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300 g di Fiore Sardo DOP grattugiato
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140 g di panna fresca
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100 g di latte
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noce moscata, pepe nero
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2 tuorli
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pane tostato per servire
PREPARAZIONE
Ponete per 4 ore il Fiore Sardo grattugiato a bagno nel latte con 100 g di
panna. Trasferite il composto in una casseruola con la panna rimasta, poi su
fiamma moderata fondete il formaggio mescolando continuamente. Appena la
fonduta sarà omogenea, allontanate dal calore, aggiungete i tuorli e versate la
fonduta nell’apposito pentolino. Profumate con la noce moscata e un pizzico di
pepe e servite con i crostini di pane tostato.
