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mercoledì 31 marzo 2021

L'uovo pasquale con la sorpresa del Covid

A parte la classica colomba, di cui abbiamo già parlato, questa sembra la Pasqua dell'uovo di cioccolato. Al latte o fondente, con sorpresa per le più piccine o per gli ometti, spopolano sugli scaffali della distribuzione dove sono in vendita già da un po'. La Ferrero di Alba è al top delle preferenze, avendo inventato quella specie di calendario dell'avvento pasquale che sono i miniovetti rivestiti all'interno di cioccolato bianco, con piccolissime sorprese da scoprire giorno per giorno. Un altro modo di festeggiare questa ricorrenza è preparare uova sode e colorarle con colorazioni alimentari. Ma l'Italia, si sa, è la patria delle Regioni e ogni anche piccola provincia ha le sue tradizioni alimentari in materia di ricorrenze. Qui non possiamo ricordarle ovviamente tutte, ma ci permettiamo di dire che la regionalizzazione della spesa sanitaria, con l'abolizione del titolo V della nostra Costituzione, è anch'essa responsabile del baratro in cui siamo caduti con il Covid. 

venerdì 26 marzo 2021

Ricetta pasquale abruzzese: le Mazzarelle

Un’altra ricetta fuori dal comune che vi voglio proporre per la colazione di Pasqua, chiamata da quelle parti “sdiuno”, sono le Mazzarelle, un piatto tipico della cucina abruzzese, diventate patrimonio nazionale con l’inserimento nell’elenco dei PAT (Prodotti agroalimentari tradizionali italiani). Si tratta di involtini realizzati con coratella di agnello avvolta in foglie di indivia legati con budelline dello stesso agnello, consumate assieme a salumi, formaggi e alla Pizza di Pasqua, un pane lievitato simile al panettone ma non dolce, aromatizzato con anice. A seconda delle zone, può essere arricchito con spezie, cannella, uvetta, canditi, cioccolato oppure tendere al salato con l’aggiunta di formaggio. Insieme alle Mazzarelle perfetto un calice Cerasuolo d’Abruzzo.



lunedì 18 aprile 2016

Smart food e ortoressia

Ricercatori, dottori, scienziati dell' alimentazione, nutrizionisti. Sono tutti alla ricerca del modo migliore di mangiare. E i consigli si sprecano, in libri che hanno un grande successo editoriale visto che la cucina è il must del momento. Le raccomandazioni sono tra le più svariate, dal consumare frutta e verdura dei cinque colori (esistono anche patate e carote viola, prugne blu, nere e rosse), al preferire quelli senza glutine e lattosio (per gli allergici). Arance, ciliegie e fragole sono ricche di antocianine che attivano il metabolismo, cavoli e cipolle proteggono dal cancro, la curcuma riduce lo stato infiammatorio dei tessuti. Tra le mele da preferire le Granny Smith, più nutrienti rispetto alle Gold, e tra i pomodori i ciliegini. Attenzione particolare devono poi essere messe in pratica nel modo con cui conservare e cucinare gli alimenti perché non perdano le loro proprietà nutritive (le verdure dovrebbero essere consumate subito e cotte poco). Importante poi non rinunciare alla carne che  fornisce un apporto nutritivo importante soprattutto in tenera età. E consumare ogni tanto il cioccolato che favorisce il sonno e abbassa la pressione. Tutti questi sarebbero "smart food", cibo intelligente, ed è stato pubblicato un libro che si intitola proprio così. Ma si mette anche in guardia contro l'ortoressia che sarebbe l'ossessione per i cibi sani, una vera e propria mania contro i cibi che sarebbero nocivi. Ma in natura non ce ne sono. Esistono piuttosto le allergie provocate dalla chimica, dalla quale si deve stare in guardia.     

domenica 5 luglio 2015

Melanzana, il gusto di farla fritta


Verdure di stagione: luglio-agosto
Tipico ortaggio estivo, la melanzana contiene magnesio, ha proprietà depurative e antiossidanti, predilige il clima caldo e quindi matura in estate, a partire da luglio. Oltre a quella lunga violetta e a quella tonda scura, ne esistono tante altre varietà, meno disponibili sul mercato. In Italia, la Sicilia ne è la maggiore produttrice. Ha sapore amaro: il consiglio è quello di pulirla, tagliarla a fette e cospargerla di sale grosso prima dell’uso. Il sale, dopo averla spurgata, andrà ovviamente lavato via. Molto ricca anche in acqua, sali e vitamina C contiene pochi carboidrati e proteine e perciò è consigliata nelle diete ipocaloriche. La ricette più gustose con la melanzana, pasta alla Norma e parmigiana di melanzane, sono fatte però con la melanzana fritta e possono risultare un po’ pesanti perché la melanzana assorbe bene l’olio, e le sue calorie, ma anche tutto il suo sapore e il sapore dei sughi. Per l’inverno si può conservarla sottaceto o sottolio.

Primo piatto

La pasta è la più amata: non vi rinuncia il 53% degli italiani, anche se a dieta. Per questo vi proponiamo i:

Fusilli alla Norma o alla palermitana (di origine siciliana, si ispirano al famoso personaggio dell’opera)

Ingredienti per 4 persone:

500 g di pasta

250 g di melanzane

Salsa di pomodoro

Basilico

Parmigiano reggiano

Procedimento:

Tagliare a fettine di 4 cm le melanzane, salarle e metterle sotto sale e sotto un peso. Dopo mezz’ora, uscita l’acqua, lavarle e asciugarle. Tagliarle ancora a tocchettini quadrati, infarinarle e friggerle nell’olio di semi di arachide bollente. Adagiarle su un pezzo di carta per assorbire l’olio. Preparare una salsa con un cucchiaio di olio extravergine di oliva, uno spicchio di aglio, da togliere una volta dorato, e 5 pomodori San Marzano sbollentati, pelati e passati nel passaverdure. Cuocere la salsa per venti minuti con un pizzico di sale fino e origano. Unire melanzane e salsa con le foglie di basilico fresco e condire la pasta. Spolverare di Parmigiano grattugiato.

Un secondo piatto che può essere anche un piatto unico per un pic nic sull’erba o in spiaggia:

Melanzane alla parmigiana

Ingredienti per 4 persone:

4 melanzane

5 pomodori

una carota

una cipolla

sedano

prezzemolo

cipolla

basilico

sale

un cucchiaio olio extravergine di oliva

100 g Parmigiano Reggiano

Procedimento:

Lavare le melanzane e tagliarle a fette per il lungo. Salarle e spurgarle. Infarinarle e friggerle in olio di semi di arachide bollente. Asciugare l’olio adagiandole  su un pezzo di carta. Preparare la salsa unendo a freddo in un tegame i pomodori tagliati pezzi, la carota tagliata, la cipolla sbucciata e tagliata a pezzettoni, il sedano il prezzemolo e il basilico lavati e tritati. Fare cuocere con un cucchiaio di olio evo messo a freddo e un pizzico di sale grosso per 45 minuti. Far raffreddare e passare la salsa in un passaverdure. Porre in una teglia di vetro da mettere in forno unta di olio uno strato di melanzane, uno strato di salsa di pomodoro, due cucchiai di parmigiano. Procedere con gli strati e finire con salsa e parmigiano. Infornare a 100 gradi per circa 30 minuti. In alternativa, e per una parmigiana più leggera, le melanzane si possono grigliare invece che friggere.

E per finire un  dessert campano Ferragostano: le melanzane al cioccolato.

Preparare una salsa di cioccolato sciogliendo sul fuoco 100 g di zucchero e 500 ml di acqua e aggiungendovi 250 g di cacao amaro fino a che non sarà sciolto anch’esso. Unire a questa crema, mandorle, pinoli e cedro o arance candite. Passare le melanzane fritte come sopra, oppure dopo averle passate nell’uovo sbattuto, nel succo di limone.

Disporre in una teglia da forno unta di burro gli strati di melanzane e crema al cioccolato. Mettere in forno a 100 gradi per 15 minuti.