Dopo la carbonara al pomodoro,
si apre oggi la disputa sul gelato, un’invenzione tutta italiana dovuta a tale
Buontalenti in epoca rinascimentale alla corte di Caterina
de’ Medici. E proprio perché i tedeschi ne sono i nostri maggiori estimatori,
grande mercato per le macchine Carpigiani e l’amarena Fabbri per il topping, e
ne vogliono provare gusti sempre nuovi, il gelataio Pietro Vannini di Worms, la patria di
Lutero ha ideato un cono ispirato al monaco ribelle (ognuno si legga la Bibbia
a modo suo, e mangi il gelato che vuole). La ricetta è in puro stile “mediterraneo”
a base di coriandolo e cumino, latte, panna, burro, uova, frutta candita, mandorle
e miele, molto apprezzata in Germania che in passato ha dimostrato di amare
gusti un tantino peggiori come il puffo, la liquirizia, i funghi e lo “spaghetteis”, coperto da un velo di
gelatina rossastra per simulare la salsa di pomodoro.
"diario sul cibo per chi non crede che il cibo sia cultura ma nutrimento e garantirlo a tutti sarebbe già un bel passo avanti...esistono 'il pane e le rose'…assicuriamo il pane a tutti perché tutti possano avere anche le rose…"
giovedì 8 aprile 2021
Il gelato di Lutero
mercoledì 17 febbraio 2021
La Cina e viCina
Una volta si diceva "La Cina e viCina". E adesso lo è per davvero. Dopo aver fatto, il secolo scorso incetta, il cosiddetto landgrabbing di terreni da coltivare in Africa per conquistare cibo a basso prezzo, adesso ci impianta pale eoliche per avere energia pulita anche da rivendere. Con la cimice asiatica aveva l'anno passato messo in ginocchio i nostri alveari per vendere il suo miele. Adesso ci stiamo rifacendo, anche con prodotti molto buoni come quello biologico.
lunedì 8 febbraio 2021
Salviamo le api
Ci sono le api da salvare, altrimenti mangeremo solo miele cinese. Ma anche rane e rospi hanno la loro parte in questo ciclo perché tengono lontani gli insetti nocivi agli alveari, come la cimice asiatica, che per l'appunto, arriva dalla Cina. Tutta una catena alimentare che va salvaguardata pena la perdita dell'ecosistema della biodiversità. E che ci impedisce di vedere intorno a noi il bello che ha da darci la natura, e non soltanto da mangiare, ma anche da sentire profumare. Come succede al Candide di Voltaire, uno dei creatori dell'Encyclopedie, che dopo tutta una serie di traversie e di sconvolgimenti nella sua vita, decide di tornare ad un campo da coltivare, e non solo cibo ma anche fiori. Tutta una filosofia di vita che è stata poi ripresa anche dal cinema con la serie della Pantera Rosa di quel mago che è stato Peter Sellers, che dopo ogni lotta con il cattivone di turno, in questo caso un giapponese impegnato nel karate, torna al suo giardino.
venerdì 18 dicembre 2020
Ricette natalizie con il pecorino Dop
Quasi inutile dirvi che il pecorino è il formaggio per eccellenza. Non per niente si chiama volgarmente cacio ed è noto il detto: "come il cacio sui maccheroni". Quando le famiglie italiane erano povere e vivevano alle estreme periferie delle città, la pasta condita con pomodoro e formaggio era quasi l'unico piatto da mettere in tavola. Famosa a questo proposito la gag di Totò in Miseria e Nobiltà. Oggi che ci siamo scrollati di dosso l'appellativo di confini dell' Impero, possiamo permetterci ricette elaborate e nutrienti, come queste che il Consorzio della Dop, Denominazione di origine protetta, vi propone.
Antipasto: Pecorino Sardo Dolce DOP grigliato, miele e noci
INGREDIENTI PER 4
PERSONE
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6 fette di Pecorino Sardo Dolce DOP
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miele di acacia q.b.
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gherigli di noci q.b.
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pane rustico a fette
PREPARAZIONE
Tostate il pane in padella o in forno a 200°.
Tagliate a fette o spicchi il formaggio pecorino, poi cuocetele sulla
griglia calda. Quando le fette inizieranno a filare, trasferitele sul pane.
Irrorate con miele e distribuite i gherigli di noci.
Primo: Crêpes con arcobaleno di verdure e Pecorino Romano DOP
INGREDIENTI PER 4 PERSONE
Per le crêpes:
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120 g di farina
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40 g di burro fuso
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2 uova
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200 g di latte
Per la farcia:
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200 g di ricotta
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200 g di carote
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150 g di zucchine
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200 g di patate
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100 g di piselli
·
100 g di piselli
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80 g di Pecorino Romano DOP
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panna da cucina q.b.
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sale, pepe
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30-40 g di burro
PREPARAZIONE
Crêpes: sbattete le uova con la farina e 3 cucchiai di latte, poi, quando la pastella sarà liscia, aggiungete il resto del latte. Salate e lasciate riposare il composto per 30-40 minuti.
Scaldate una padellina antiaderente con poco burro, versate due mestolini
di pastella, ruotate la padella per far scivolare l’impasto su tutto il fondo e
cuocete la crêpe da ambo i lati. Proseguite nella cottura delle crêpes fino ad
esaurire la pastella.
Farcia: tagliate a cubetti le verdure e cuocetele a vapore.
Lavorate la ricotta con il Pecorino Romano, unite qualche cucchiaio di
panna, controllate la sapidità e pepate a piacere. Aggiungete le verdurine (a
parte un cucchiaio) e miscelate.
Allineate le crêpes sul piano di lavoro e farcitele. Arrotolatele e adagiatele
in una teglia da forno imburrata. Distribuite qualche fiocchetto di burro, le
verdurine tenute da parte, una spolverata di Pecorino Romano grattugiato e
cuocete in forno preriscaldato a 190° per 20-22 minuti circa.
Secondo: Fonduta al Fiore Sardo DOP
INGREDIENTI PER 4
PERSONE
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300 g di Fiore Sardo DOP grattugiato
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140 g di panna fresca
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100 g di latte
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noce moscata, pepe nero
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2 tuorli
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pane tostato per servire
PREPARAZIONE
Ponete per 4 ore il Fiore Sardo grattugiato a bagno nel latte con 100 g di
panna. Trasferite il composto in una casseruola con la panna rimasta, poi su
fiamma moderata fondete il formaggio mescolando continuamente. Appena la
fonduta sarà omogenea, allontanate dal calore, aggiungete i tuorli e versate la
fonduta nell’apposito pentolino. Profumate con la noce moscata e un pizzico di
pepe e servite con i crostini di pane tostato.
