"diario sul cibo per chi non crede che il cibo sia cultura ma nutrimento e garantirlo a tutti sarebbe già un bel passo avanti...esistono 'il pane e le rose'…assicuriamo il pane a tutti perché tutti possano avere anche le rose…"
venerdì 9 dicembre 2022
La carne con farina di insetti
giovedì 1 aprile 2021
Pasqua, costolette di agnello e purè
Sì lo so, vi stareste chiedendo come possa andare di pari passo il mio impegno contro le condizioni inumane cui sono tenuti gli animali in gabbia, con le ricette a base di carne. Come le costolette di agnello che per questa Pasqua vi consiglio di fare impanate e cioè passate prima nella farina poi nel tuorlo d'uovo e infine nel pane grattugiato, e di friggerle in un buon olio di semi. Contorno ideale, un purè. Cuocete le patate con tutta la buccia in acqua bollente, scolatele non appena pronte, spellatele e passate nell'apposito schiacciapatate. Se non lo avete potete usare un passaverdure. Mescolate il composto così ottenuto in una casseruola con burro e latte.
Il fatto è che la filiera della carne è contestabile a monte, nel momento in cui gli animali vengono tenuti in cattività durante il trasporto e imbottiti di antibiotici per velocizzarne la crescita. Ma se a tutto questo si potesse ovviare con sistemi di allevamento e trasporto che non li facciano soffrire, la carne degli animali è assolutamente compatibile - quella rossa una volta alla settimana, quella bianca un po' di più e il pesce ancora un po' più sopra, secondo la piramide alimentare della dieta mediterranea - con il nostro nutrirci, apportando i benefici delle proteine.
Perciò vi invito ad aderire alle campagne di CIWF, Compassion in Word Farm, per sensibilizzare la filiera ad una maggior rispetto della vita dei nostri compagni su questa terra.
martedì 26 gennaio 2021
Slow Food: come mangiare sano
A Terra Madre Slow Food, il Salone del cibo sano e lento quest’anno online causa
Covid 19, parleranno ricercatori e scienziati di tutto il mondo concordi nel
sostenere il valore nutrizionale della dieta mediterranea. Alla base della
piramide alimentare quantità abbondanti di frutta e verdura, pane e cereali,
una riduzione delle proteine di origine animale a favore di quelle vegetali, e
consumo quotidiano di olio extravergine di oliva come condimento.
Ma è sufficiente parlare di pane
in senso generico? Tutti gli oli sono uguali? Quale scegliere per ottenere
tutti i benefici possibili per la salute? Basta parlare di frutta e verdura,
senza tenere in considerazione il metodo di coltivazione e i trattamenti
chimici fatti in campo? Gli ibridi hanno le stesse caratteristiche nutrizionali
delle varietà autoctone?
Secondo Slow Food, è necessario
fare un passo avanti e andare oltre il
semplice concetto di dieta mediterranea puntando sulla salubrità dei cibi.
Preoccuparci, prima di tutto, che gli alimenti siano naturali, ovvero coltivati
o allevati nel rispetto delle risorse ambientali, privi di additivi,
conservanti, starter, fermenti, coloranti, antiossidanti, lieviti industriali.
martedì 24 novembre 2020
Guerre: metterci uno stop con il cibo
Con il cibo si scansano le guerre. Già negli anni Novanta un acuto osservatore della storia come M.T. Claire, aveva preconizzato la fine delle guerre mondiali e il sorgere di interminabili micro conflitti regionali, in un libro preveggentemente intitolato “Guerre senza fine”. Oggi ci siamo in pieno. A parte la guerra dei dazi doganali, che ha ridisegnato il ciclo del commercio delle merci e delle derrate alimentari, la scarsità delle risorse idriche in alcune regioni del mondo ha fatto sì che popoli ed etnie di una stessa terra si combattano tra di loro per avere accesso all’acqua, senza la quale nessuna pianta può crescere. Ma sarà proprio il cibo a salvarci. Lo dice oggi, una quarantina di anni dopo, Angelo Riccaboni, presidente di Prima (Partnership on Research and Innovation in the Mediterranean Area) che parla della fondazione euro-med per la ricerca alimentare. E spiega: “La temperatura del Mediterraneo sale il 20% più velocemente che altrove. L’agrifood accusa elevate emissioni. Va diffusa la Dieta Mediterranea. E le risorse idriche vanno gestite per evitare conflitti.”