"diario sul cibo per chi non crede che il cibo sia cultura ma nutrimento e garantirlo a tutti sarebbe già un bel passo avanti...esistono 'il pane e le rose'…assicuriamo il pane a tutti perché tutti possano avere anche le rose…"
mercoledì 11 gennaio 2023
Polli, conigli e quaglie: basta con le gabbie
giovedì 1 aprile 2021
Pasqua, costolette di agnello e purè
Sì lo so, vi stareste chiedendo come possa andare di pari passo il mio impegno contro le condizioni inumane cui sono tenuti gli animali in gabbia, con le ricette a base di carne. Come le costolette di agnello che per questa Pasqua vi consiglio di fare impanate e cioè passate prima nella farina poi nel tuorlo d'uovo e infine nel pane grattugiato, e di friggerle in un buon olio di semi. Contorno ideale, un purè. Cuocete le patate con tutta la buccia in acqua bollente, scolatele non appena pronte, spellatele e passate nell'apposito schiacciapatate. Se non lo avete potete usare un passaverdure. Mescolate il composto così ottenuto in una casseruola con burro e latte.
Il fatto è che la filiera della carne è contestabile a monte, nel momento in cui gli animali vengono tenuti in cattività durante il trasporto e imbottiti di antibiotici per velocizzarne la crescita. Ma se a tutto questo si potesse ovviare con sistemi di allevamento e trasporto che non li facciano soffrire, la carne degli animali è assolutamente compatibile - quella rossa una volta alla settimana, quella bianca un po' di più e il pesce ancora un po' più sopra, secondo la piramide alimentare della dieta mediterranea - con il nostro nutrirci, apportando i benefici delle proteine.
Perciò vi invito ad aderire alle campagne di CIWF, Compassion in Word Farm, per sensibilizzare la filiera ad una maggior rispetto della vita dei nostri compagni su questa terra.
venerdì 20 novembre 2020
Batteri e virus
In
biologia, come (non) me l’hanno spiegata a scuola, la citogenetica è la scienza
che collega lo studio della struttura visibile del cromosoma con la genetica.
Il cromosoma è il corpo filamentoso del nucleo della cellula, che si può
osservare al momento della divisione della cellula. I cromosomi portano i geni
e con essi l’ereditarietà studiata da Mendel.
Agli
inizi degli anni ’60 Barbara McClintock, nei suoi studi solitari sul mais
(altri biologi li fanno sui moscerini della frutta e sulla Drosophila), non compresa e isolata, “insistette per anni che il
gene era un puro frutto dell’immaginazione dei genetisti, che l’unità genetica
era il cromosoma e che i caratteri genetici erano i riflessi dell’ordinamento
in serie del cromosoma.”
Inoltre
studiò i fenomeni della trasduzione (batteriofago che trasporta pezzi di
materiale genetico da un cromosoma batterico ad un altro) e della traslocazione
( trasferimento di un segmento di cromosoma ad un altro, di solito non
omologo).
Insignita
poi del premio Nobel, agli inizi non fu capita e dovette lottare in un ambiente
ostile. Ma le scoperte scientifiche fanno parte di una visione e la sua era
l’interesse per la funzione e l’organizzazione. Le conseguenze dello sviluppo
della trasposizione non hanno un ciclo nei batteri. Negli organismi superiori,
sì.
Questa
complessità dell’organizzazione genetica da lei messa in luce, la
trasposizione, non trovò agli inizi nessuno spazio. Ma successivamente la
trasposizione divenne parte integrante
della teoria genetica e nel 1983 la McClintock ricevette il Premio Nobel.
Ogni
scoperta scientifica inizia da una visione, che lo scienziato ha prima di
vederne i risultati. Una visione mentale che parte dal conscio e dall’inconscio
e che guida i passi successivi della scoperta. Open the mind and look.
Ora
il batterio, su cui studiò Barbara McClintock, non è un virus. Il batterio è un microrganismo
che si può trovare anche nel corpo umano, segnatamente nei suoi organi di comunicazione
con l’esterno senza provocare danni, anzi la sua presenza è utile per alcune funzioni
metaboliche e per le difese immunitarie. Questi insiemi di batteri sono chiamati
commensali e il loro insieme è chiamato microbiota.
Altri
tipi di batteri sono invece patogeni e possono danneggiare tessuti e organi. Ma
le infezioni batteriche possono essere curate con gli antibiotici, esclusivamente
prescritti dai medici.
Il virus, e precisamente questo virus pandemico con cui abbiamo a che fare oggi, è invece un veleno, dal
latino virus, appunto veleno, ed è un parassita obbligato che si trova in tutte
le forme di vita, ma la sua origine (anche se in molti sospettano che sia di origine animale, causata cioè dagli allevamenti intensivi) non è chiara. Difatti abbiamo la pandemia e
nessuno, ad oggi, sa come combatterla (per una sua descrizione esaustiva, vedi wikipedia, consci però che
questa fonte non va presa al posto dei consigli medici, che peraltro non ci
sono ancora). Importante sarà la scoperta del vaccino e molti ci stanno già
lavorando (Pfizer, Astrazeneca, Moderna, SputnikV, Biontech).