venerdì 29 ottobre 2021

Il cibo politically correct

Scrivevo dieci anni fa di come ci hanno tolto il gusto del cibo, proponendoci prodotti caseari senza lattosio, pasta senza glutine, birra senza alcool e così via. In pratica colpevolizzandoci per ogni scelta alimentare che non fosse politically correct. Oggi è vero, le famiglie sono cambiate, ma non è un buon motivo per proporci le ultime trovate di un certo signor A., produttore di primi e secondo piatti pronti tutti in linea con il nuovo che avanza, si sarebbe detto una volta. Adesso siamo arrivati fino al paradosso di cracker, snack, pasta e ogni altra goduria di questo tipo, senza olio di palma. Va bene, i palmeti arrivano dall'altra parte del mondo e forse faremmo bene a non accodarci al loro saccheggio. Ma per ben alimentarci basterebbe acquistare prodotti freschi di stagione (e in Italia si sa quanti ne abbiamo), insieme ad un certo numero di prodotti inscatolati, ma sempre italiani (penso alla pasta del tavoliere delle Puglie) e non per forza no questo e no quello. 

giovedì 28 ottobre 2021

Pollo al limone

Tagliate uno o più petti al limone, secondo la numerosità dei commensali, a listarelle sottili. In un wok, padella dai bordi alti di origine orientale, scaldate dell’olio di oliva. Quando sarà caldo, gettatevi il pollo e salate. Mescolate e quando il pollo sarà quasi cotto aggiungete succo di limone, pangrattato e formaggio grana o parmigiano grattugiato. Finite la cottura e servite caldo. Utile per una cena dell’ultimo minuto, come quella che insegnava Benedetta Parodi in televisione, questo pollo richiede poca manodopera e poco tempo. 

Bovini liberi e dalla morte senza sofferenza

Saranno contente le mie amiche di CIWF (Compassion in Wordl Farming).Un allevatore tedesco, di nome Ernst Hermann Meier, ha avuto la bella idea di crescere i suoi bovini liberi, assicurando così loro una vita serena. Quando arriva il momento li lascia morire nei campi dove hanno pascolato, a Balingen. Ma per l’Unione Europea è fuorilegge e per questo da anni si batte contro le norme imposte. Tanto che ha addirittura inventato lo Schlachthof, un macello mobile che si sposta per i campi e dove la mucca prima di essere uccisa viene anestetizzata e poi portata al macello centrale. Ma la procedura aggira le norme. Sarà riconosciuta dalla Ue, si chiede Italia Oggi, il quotidiano economico finanziario, che ha riportato in questi giorni la notizia? 

mercoledì 27 ottobre 2021

Il tiramisù o i tiramisù?

Facendo dei piccoli giretti per vacanza quest'estate, mi sono soffermata ad assaggiare i tiramisù del luogo. E ho scoperto che la ricette cambia a seconda di dove ve la si trova. Anche a pochi chilometri di distanza. Per esempio sul lago di Garda, ne ho assaggiati di più o meno liquorosi; di più o meno al gusto di caffè; con più o meno mascarpone. Niente che mi ricordasse il tiramisù di casa mia che si realizza con il giusto apporto di savoiardi tuffati brevemente, per non farli inzuppare troppo, nel caffè caldo. Poi facendone degli strati alternati con il mascarpone. E infine spolverando il top con del cacao.  

Vellutata di zucca

Vero che si può trovare al supermercato già pronta in cartone e solo da scaldare. Ma le persone oggi stanno volentieri ai fornelli. E comprando solo una fetta di zucca dall'ortolano si risparmia  plastica e cartone da gettare nella spazzatura. Resta solo la carta in cui viene avvolta dal negoziante. E la carta, come ci insegna il Comieco, ente di recupero imballaggi, è lo scarto più facile da riciclare. Pensate solo al largo uso che se ne fa per preparare i carri allegorici del Carnevale (quello di Viareggio, il più famoso in Italia, per esempio). Allora sbucciate una fetta di zucca di circa 500 g  e privatela dei filamenti interni. Lavatela, asciugatela e tagliatela a piccoli pezzetti (questa è l'operazione più difficile, perché la zucca è molto dura). Metteteli a cuocere in poca acqua bollente salata e una volta scolati, passateli nel passaverdure. Poneteli in un tegame, dove aggiungerete mezzo litro di latte e una presa di sale. Mescolate facendo bollire e a cottura ultimata, preparate una fetta di pane abbrustolito per piatto sopra il quale adagerete la crema di zucca.

martedì 26 ottobre 2021

La lobby dell’agrifood contro la tutela de benessere animale

Il CIWF, Compassion in World Farming, che si batte da tempo per la tutela del benessere animale, ha scoperto che CopaCogeca, la più importante organizzazione protettrice degli interessi degli allevatori e agricoltori a livello europeo, ha speso, solo nel 2019, ben 1,7 milioni di euro per influenzare la Commissione Europea. Report scientifici commissionati per sostenere le proprie teorie, campagne finalizzate a convincere i decisori politici dell’impossibilità di mettere in atto un modello davvero green, circolare e rispettoso della vita e dell’allevamento degli animali da alimentazione umana, secondo la strategia Farm to Fork, pressione continua sugli europarlamentari: così i lobbisti dell’industria intensiva stanno tentando di ostacolare gli obiettivi di sostenibilità della Commissione per salvaguardare il proprio profitto. Perché un'etichettatura trasparente sull’origine e sul metodo di produzione, la riduzione dell’uso di pesticidi e antibiotici nell’allevamento del 50% entro il 2030, o il riferimento al rischio di  zoonosi (trasmissione di malattie da animale a uomo) che l'allevamento intensivo comporta - tutti importanti obiettivi facenti parte della strategia Ue - fanno paura a chi sostiene l'attuale modello di produzione alimentare. Un modello che ha avuto il pregio di consentire fino ad ora alti standard di vita alle popolazioni occidentali e del Nord del Mondo, ma che oggi non regge all’urto di nuove popolazioni che si affacciano al benessere, come la Cina e altre nazioni dell’Est e del Sud.   

Dolce di marroni con panna montata

Questa è un'altra ricetta tratta dal libro di Pellegrino Artusi, La Scienza in cucina e l'Arte di mangiar bene. Per realizzarla servono 500 g di marroni, 130 g di zucchero a velo, 60 g di cioccolata, 3 cucchiaiate di rosolio di cedro, 300 g di panna montata. Cuocete i marroni nell'acqua come fareste per le ballotte, sbucciateli e passateli ancora caldi nel passaverdure.  Riducete in polvere la cioccolata e poi con tutti gli ingredienti formate un impasto. Prendete un piatto tondo grande dal servizio buono, collocateci in mezzo un piattino da caffè rovesciato e con un setaccio, anche di tela, passate tutto il composto girando via via il piatto per distribuirlo in maniera uguale. Compiuta l'operazione, levate in bel modo, pulendolo, il piattino da caffè, e il vuoto che resta in mezzo riempitelo con 300 g di panna montata. E' tanto da poter bastare per otto persone.