"diario sul cibo per chi non crede che il cibo sia cultura ma nutrimento e garantirlo a tutti sarebbe già un bel passo avanti...esistono 'il pane e le rose'…assicuriamo il pane a tutti perché tutti possano avere anche le rose…"
martedì 30 novembre 2021
Zuppa di cipolle
venerdì 16 ottobre 2020
Zuppe autunnali
A proposito di comfort food, ci si può ingegnare nelle zuppe, come quella di cavolo nero, di cipolle, di zucca. La zucca fu portata in Europa dalle Americhe e ce ne sono di tantissime varietà dalle più variegate forme. I soldati romani in battaglia se le portavano in spalla scavate e riempite di viveri di cui cibarsi dopo o prima della pugna. Da qui il detto, "avere sale in zucca", perché le vivande così trasportate avevano anche il sale come condimento, il famoso garum dei latini, colata di alici o di altro pesce con sale e aceto o vino. La zuppa di cavolo nero si fa semplicemente come una minestra di verdure, anche surgelate se non avete tempo di mondarle e lavarle e tagliarle, con aggiunta del cavolo verza o del cavolo nero, di origine toscana. E si serve nei piatti sopra una fetta di pane senza sale leggermente abbrustolito. La zuppa di cipolle è un classico della cucina francese: si tagliano gli ortaggi in questione a fette sottili e si cucinano in un soffritto di scalogno, olio e burro. Quando le cipolle sono dorate si aggiunge acqua e latte e si ultima la cottura, salando. Si serve anche questa zuppa in un piatto fondo su cui avrete adagiato delle fette di pane dorato. La zuppa di zucca richiede lo stesso procedimento ma è un po' più difficoltosa perché se non trovate la zucca tagliata in pezzettini, mondarla e ridurla in tocchetti può essere difficile e pesante. Comunque si cuociono i pezzettini che si trovano facilmente al supermercato nel brodo fino ad ottenere una consistenza cremosa e si passa nel passaverdura. Anche qui l'ultimo passaggio può essere quello di versare la zuppa sul pane.
giovedì 7 maggio 2020
Tre ricette con la pasta lunga
martedì 12 aprile 2016
Zuppa con le cipolle alla francese
Questa zuppa, dice, si può fare con il brodo o con il latte, e le seguenti dosi sono sufficienti per 5 persone (le famiglie del tempo, fine Ottocento, erano numerose).
Ingredienti:
250 g di pane bianco
80 g gruviera grattugiato
50 g burro
40 g parmigiano grattato
3 uova frullate
2 cipolle bianche grosse
1 litro e mezzo di brodo o latte
Preparazione:
Tagliate a fette sottilissime le cipolle e mettetele al fuoco col burro; quando iniziano a prendere colore tiratele a molta cottura con brodo, o con il latte, se la fate con questo, per poterle passare bene dal setaccio, poi mescolate il passato nel restante liquido per bagnare la zuppa. Il pane, tagliato a fette o a dadini, arrostitelo e collocatelo a strati nella zuppiera, conditelo via via con le uova, il gruviera e il parmigiano. Per ultimo versate bollente il brodo o il latte e mandatela in tavola.
Le ricette francesi che Artusi avrebbe consultato richiedevano una cucchiaiata di farina dopo la frittura delle cipolle e non comportavano né l'uovo frullato né il latte. E pensare che oggi esiste in Italia una corrente di pensiero che non apprezza la carbonara alla francese perché c'è la panna.