A parte la classica colomba, di cui abbiamo già parlato, questa sembra la Pasqua dell'uovo di cioccolato. Al latte o fondente, con sorpresa per le più piccine o per gli ometti, spopolano sugli scaffali della distribuzione dove sono in vendita già da un po'. La Ferrero di Alba è al top delle preferenze, avendo inventato quella specie di calendario dell'avvento pasquale che sono i miniovetti rivestiti all'interno di cioccolato bianco, con piccolissime sorprese da scoprire giorno per giorno. Un altro modo di festeggiare questa ricorrenza è preparare uova sode e colorarle con colorazioni alimentari. Ma l'Italia, si sa, è la patria delle Regioni e ogni anche piccola provincia ha le sue tradizioni alimentari in materia di ricorrenze. Qui non possiamo ricordarle ovviamente tutte, ma ci permettiamo di dire che la regionalizzazione della spesa sanitaria, con l'abolizione del titolo V della nostra Costituzione, è anch'essa responsabile del baratro in cui siamo caduti con il Covid.
"diario sul cibo per chi non crede che il cibo sia cultura ma nutrimento e garantirlo a tutti sarebbe già un bel passo avanti...esistono 'il pane e le rose'…assicuriamo il pane a tutti perché tutti possano avere anche le rose…"
mercoledì 31 marzo 2021
venerdì 26 marzo 2021
Ricetta pasquale abruzzese: le Mazzarelle
Un’altra ricetta fuori dal comune che vi voglio proporre per la colazione di Pasqua, chiamata da quelle parti “sdiuno”, sono le Mazzarelle, un piatto tipico della cucina abruzzese, diventate patrimonio nazionale con l’inserimento nell’elenco dei PAT (Prodotti agroalimentari tradizionali italiani). Si tratta di involtini realizzati con coratella di agnello avvolta in foglie di indivia legati con budelline dello stesso agnello, consumate assieme a salumi, formaggi e alla Pizza di Pasqua, un pane lievitato simile al panettone ma non dolce, aromatizzato con anice. A seconda delle zone, può essere arricchito con spezie, cannella, uvetta, canditi, cioccolato oppure tendere al salato con l’aggiunta di formaggio. Insieme alle Mazzarelle perfetto un calice Cerasuolo d’Abruzzo.
La colomba pasquale diventa gourmet
Albertengo, Balocco,
Galup e Maina per questa Pasqua, 4-5 aprile, sono le colombe più vendute con numeri almeno pari a quelli pre pandemia. La “colomba
pasquale - si legge sul sito di Aidi Aidepi, diventate Unione Italiana Food, sotto la guida di Lavazza e Barilla - le aziende di panificazione e
dolciario- è un dolce lievitato da forno che nella forma ricorda appunto una
colomba”. Costituita da una soffice pasta lievitata con il lievito madre, viene
arricchita di scorze d’arancia candita, ricoperta di glassa e decorata con
mandorle e zucchero in granella. E, come dolce gourmet, si sta prendendo la
rivincita sul panettone.
“Accanto ai classici
dolci nati per celebrare le ricorrenze della tradizione religiosa – continua Aidi
- in anni recenti le aziende produttrici hanno immesso sul mercato una ricca
gamma di torte da ricorrenza”. Che utilizzando come base prevalentemente la
pasta a lievitazione naturale, hanno incontrato un grande favore presso i
consumatori.
La durata del ciclo di
lavorazione della colomba e di questi altri dolci è molto lungo: ci vogliono
ben 35 ore totali per sfornarli. Il ciclo produttivo non ha alcuna interruzione e le diverse fasi che lo
compongono - preparazione dei sei impasti (tre per il lievito e tre per gli
impasti), spezzatura, arrotondatura, lievitazione, cottura, raffreddamento e
confezionamento - sono cadenzate con precisione. E le aziende sono tenute a rispettare le Linee Guida definite dal
Manuale di Corretta Prassi Igienica e HACCP, predisposto da Aidepi e validato
dal Ministero della Sanità.
Dal 2003 è in vigore un disciplinare di buona pratica produttiva. Dal 2005 la qualità
di questi dolci è garantita da un Decreto, adottato congiuntamente dal
Ministero delle Attività Produttive e da quello delle Politiche Agricole, cioè
un disciplinare produttivo sancito dal Decreto stesso.
Quanto alle proprietà
nutritive, “ i prodotti che prevedono l’impiego di ingredienti semplici e
naturali quali farina di frumento, uova, zucchero e burro hanno un contenuto
calorico per 100 g che è di poco superiore a quello di 100 g di pane, mentre la
distribuzione delle calorie tra proteine, grassi e carboidrati è assai vicina a
quella ottimale raccomandata per la dieta globalmente consumata. La presenza
contemporanea di carboidrati complessi e semplici fornisce all’organismo un
apporto lento e graduale di glucosio in grado di far fronte alle esigenze
immediate di energia, a digiuno o lontano dai pasti, e di prolungare questo
apporto nel tempo in modo da evitare la comparsa sia di picchi glicemici che di
ipoglicemia a breve termine. A questo equilibrio nutrizionale è da aggiungere
la facile e rapida digeribilità e assimilabilità, favorite dal processo di
lievitazione naturale.”
mercoledì 24 marzo 2021
Riciclare in tempi di pandemia
martedì 23 marzo 2021
Ricetta smart per Pasqua
Le cucine dal mondo sono un insieme di sapori e colori che non sempre riscontriamo nel panorama, già ben ricco, della nostra cucina italiana, ma si dovrebbe meglio dire regionale. Ci vuole quel tocco di genialità in più.
Per questa
Pasqua, all’insegna della varietà, vi propongo quindi la ricetta di uno chef
internazionale che ha il suo bistrot a Roma ma si diletta in profumi e sapori
dei più diversi. Andrea Golino che nel suo locale Golinos ha una cucina più
grande della sala e già questo la dice lunga sulla bontà delle proposte. Per questa Pasqua che si prospetta sotto tono, perché siamo
tutti in lockdown, ma che ci saprà dare il calore dei nostri familiari anche se
ridotti a soli due familiari da invitare (per un totale di 4 persone dello
stesso nucleo), ci propone una ricetta insolita ma ben dosata, che si abbina al
Dogajolo Toscano Rosso Igt dell’azienda vinicola Carpineto.
Ecco dunque il kebab di agnello, zucchine a
scapece, salsa yogurt e menta, briciole di pane al pomodoro (per 4 persone).
Ingredienti:
Per la carne:
Spalla d’agnello di razza appenninica, 1 kg
(razza di agnelli autoctona delle province di Arezzo, Firenze, Grosseto,
Siena, Perugia e Terni)
Olio, sale, pepe, paprika
Preparazione:
Tagliare la spalla a fette spesse 1,5 cm massimo. Massaggiare con gli altri
ingredienti e chiudere sottovuoto. Lasciare 60’ in frigo e poi cuocere
sottovuoto (roner o forno a vapore) a 70° per 75’.
Estrarre dal forno e raffreddare. Tolto l’agnello dalla busta, scolare il
liquido e tagliare la carne a striscioline sottili proprio come il kebab.
Saltare in padella rovente con poco olio.
Per la salsa yogurt e menta:
Menta 2 rametti
Olio di semi 160 g
Olio extravergine di oliva 30 g
Latte di soia senza zucchero 100 g
Sale qb
Limone 12
Yogurt greco 100 g
Frullare con il frullatore a immersione il latte di soia, una parte di olio
di semi e la menta, il succo di limone, il sale e aggiungere olio di semi a
filo; ultimare con olio evo. Quando è montata aggiungere lo yogurt mescolando
con un cucchiaio.
Per le zucchine a scapece:
Zucchine 400 g
Olio all’aglio 2
cucchiai
Aceto di lamponi 2 cucchiai
Sale e pepe
Menta 1 o
2 mazzetti
Lavare e mondare le zucchine. Tagliarle a
rondelle non troppo sottili, né troppo spesse e farle asciugare su un
canovaccio pulito per 1 ora, affinché assorbano poco olio durante la frittura.
Friggere in abbondante olio di semi e
asciugare su carta da cucina.
Fare un’emulsione con aceto e olio,
aggiungere un pizzico di sale e mescolare bene alle zucchine.
Aggiungere foglie di menta fresca
spezzettata a mano.
Conservare in frigo 24 prima di servire.
Per il pane al pomodoro:
Pane Raffermo
Polvere di pomodoro
Olio extravergine
Tagliare al coltello finemente il pane raffermo ben secco, aggiungere il
pomodoro in polvere e tostare in padella con un filo d’olio.
Finitura:
Posizionare un anello (anello non agnello)
al centro del piatto e inserirvi la scapece di zucchine (cuore napoletano).
Circondare con l’agnello appenninico
(generoso abbraccio toscano).
Condire con la salsa yogurt e menta (tocco
medio-orientale).
Spolverare con il pane al pomodoro
(ricordo toscano).
lunedì 22 marzo 2021
Corsi per idrosommellier
Oggi, 22 marzo, è la giornata mondiale dell'acqua, e troppa ne sprechiamo, come ci aveva messo sull'avviso Beppe Grillo agli esordi del M5S. Al di là del Mediterraneo ne soffrono per la siccità e l'infertilità del suolo. Disastro che potrebbe capitare anche a noi se i ghiacciai continuano a sciogliersi e il bacino del Mare Nostrum si alza invadendo il terreno con acque salmastre. Dovremmo quindi essere più avveduti su con chi parlamentiamo al di là dei nostri confini al Sud e l'idea di un Di Maio o di un Renzi di andare a Doha, per dire, dovrebbe essere presa in ben altra considerazione (cioè negativa). Comunque ancora per adesso siamo i maggiori consumatori dell'acqua in bottiglia e ci sono addirittura i sommelier dell'acqua, che ne raccomandano una con bollicine piccole per i sughi di pomodoro e con quelle più rotonde per la carbonara. Adam, Associazione degustatori acque minerali si spende da tempo per insegnare i corretti abbinamenti e da club riservato a poche persone è divenuto un luogo di incontro per molti, immaginiamo astemi, ma anche no, che seguono i suoi corsi.
venerdì 19 marzo 2021
Broccoli, toccasana per la salute
Mangiare broccoli fa bene ai papà. Come si legge stamane sui giornali, l'azienda Ortus Agricolus, invita ad acquistare questo ortaggio per la salute degli uomini. La loro funzione antitumorale fa bene un po' a tutti ma soprattutto contro i cancri maschili. Li si può lessare e condire con sale e olio di oliva extravergine. Oppure, dopo averli cotti in abbondante acqua salata, ripassare in padella con aglio, olio e peperoncino. Una verdura che sembra "povera" ed è invece ricca di virtù e sapore.

