Secondo dati Agrinsieme sull'odierna campagna delle nocciole, questa è in forte calo (da 48mila a 45mila tons) causa gli andamenti climatici sfavorevoli e l'attacco della cimice asiatica e della cimice della nocciola. La Turchia, ma questa non è una novità, se non per il fatto che è già passata dalle 665mila tons alle 700mila, è molto più produttiva di noi. Nonostante ciò la redditività delle nostre imprese non è in diminuzione, perché cresce l'interesse dei consumatori, interessati ad un frutto secco che avrebbe numerose proprietà nutritive e si spalma anche sul pane nella versione dei preparati Nutella e creme Novi, Lindor, Domori, Streglio, Galup ecc.. Così gli investimenti aumentano, allargando la platea delle regioni interessate alla coltivazione come Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Calabria.
"diario sul cibo per chi non crede che il cibo sia cultura ma nutrimento e garantirlo a tutti sarebbe già un bel passo avanti...esistono 'il pane e le rose'…assicuriamo il pane a tutti perché tutti possano avere anche le rose…"
martedì 5 ottobre 2021
venerdì 26 marzo 2021
La colomba pasquale diventa gourmet
Albertengo, Balocco,
Galup e Maina per questa Pasqua, 4-5 aprile, sono le colombe più vendute con numeri almeno pari a quelli pre pandemia. La “colomba
pasquale - si legge sul sito di Aidi Aidepi, diventate Unione Italiana Food, sotto la guida di Lavazza e Barilla - le aziende di panificazione e
dolciario- è un dolce lievitato da forno che nella forma ricorda appunto una
colomba”. Costituita da una soffice pasta lievitata con il lievito madre, viene
arricchita di scorze d’arancia candita, ricoperta di glassa e decorata con
mandorle e zucchero in granella. E, come dolce gourmet, si sta prendendo la
rivincita sul panettone.
“Accanto ai classici
dolci nati per celebrare le ricorrenze della tradizione religiosa – continua Aidi
- in anni recenti le aziende produttrici hanno immesso sul mercato una ricca
gamma di torte da ricorrenza”. Che utilizzando come base prevalentemente la
pasta a lievitazione naturale, hanno incontrato un grande favore presso i
consumatori.
La durata del ciclo di
lavorazione della colomba e di questi altri dolci è molto lungo: ci vogliono
ben 35 ore totali per sfornarli. Il ciclo produttivo non ha alcuna interruzione e le diverse fasi che lo
compongono - preparazione dei sei impasti (tre per il lievito e tre per gli
impasti), spezzatura, arrotondatura, lievitazione, cottura, raffreddamento e
confezionamento - sono cadenzate con precisione. E le aziende sono tenute a rispettare le Linee Guida definite dal
Manuale di Corretta Prassi Igienica e HACCP, predisposto da Aidepi e validato
dal Ministero della Sanità.
Dal 2003 è in vigore un disciplinare di buona pratica produttiva. Dal 2005 la qualità
di questi dolci è garantita da un Decreto, adottato congiuntamente dal
Ministero delle Attività Produttive e da quello delle Politiche Agricole, cioè
un disciplinare produttivo sancito dal Decreto stesso.
Quanto alle proprietà
nutritive, “ i prodotti che prevedono l’impiego di ingredienti semplici e
naturali quali farina di frumento, uova, zucchero e burro hanno un contenuto
calorico per 100 g che è di poco superiore a quello di 100 g di pane, mentre la
distribuzione delle calorie tra proteine, grassi e carboidrati è assai vicina a
quella ottimale raccomandata per la dieta globalmente consumata. La presenza
contemporanea di carboidrati complessi e semplici fornisce all’organismo un
apporto lento e graduale di glucosio in grado di far fronte alle esigenze
immediate di energia, a digiuno o lontano dai pasti, e di prolungare questo
apporto nel tempo in modo da evitare la comparsa sia di picchi glicemici che di
ipoglicemia a breve termine. A questo equilibrio nutrizionale è da aggiungere
la facile e rapida digeribilità e assimilabilità, favorite dal processo di
lievitazione naturale.”