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lunedì 13 novembre 2023

Poca carne e pesce ma i panettoni costano carissimi

La Fao, Food and Agriculture Organisation delle Nazioni Unite, diretta da un cinese, Qu Guenzou, mette in guardia dalle recenti alterazioni del clima. Che potrebbero farci ridurre drasticamente la carne e il pesce da mettere nel piatto. La malnutrizione, troppi grassi, zuccheri, alimenti processati, si accompagna così all'impoverimento del suolo dovuto all'innalzamento delle temperature responsabile della sua aridità. Ne ho già parlato da queste pagine ma meglio mettere in guardia ancora. Intanto questo Natale si prospetta magro per l'aumento del prezzo dei panettoni, che potrebbero costare anche 35-40 euro, mentre Milano è già addobbata a festa e non mancano fischi al sindaco Sala.

venerdì 17 settembre 2021

La COP26 per uno sviluppo sostenibile

Ognuna delle Conferenze delle parti dell'Onu coinvolte nella Convenzione sul cambiamento climatico del 30 settembre-2 ottobre prossimi a Milano, chiamato PreCop ha lo scopo di individuare un selezionato gruppo di Paesi riuniti in una discussione informale per scambi di vista su alcuni aspetti politici delle negoziazioni e offerte di governance politica per i susseguenti accordi. La Conferenza coinvolge dai 35 ai 40 Paesi del segretariato UNFCCC,  e un numero di stakeholders che giocano un ruolo chiave nella lotta al cambiamento climatico e una transizione ad uno sviluppo sostenibile. Gli agricoltori vi giocano un ruolo di prim' ordine. E, come ha detto Carlo Petrini di Slow Food al quotidiano Avvenire, "Si devono aiutare i piccoli produttori a rimanere in montagna, i negozi di vicinato ad ampliare la propria offerta e le famiglia e a organizzare i servizi di cui hanno bisogno. 

mercoledì 24 marzo 2021

Riciclare in tempi di pandemia

L’Italia è uno tra i Paesi al mondo che più ricicla con la raccolta differenziata. Ma non solo l’Occidente industrializzato può fare la parte del leone nella ricerca di un ambiente più pulito. Soprattutto adesso che con la pandemia si rende necessario anche riciclare le mascherine. Un Ozono. Un Pianeta. Una possibilità. Scrive oggi Federico Cella sulla newsletter del Corriere della Sera È con questo slogan che si apre il videogioco Reset Earth, prodotto dalle Nazioni Unite per portare nelle scuole di tutto il mondo una modalità differente per insegnare a ragazzi e ragazze l’importanza di vivere in modo sostenibile. “Utilizzare un videogioco per insegnare temi così importanti come il rispetto dell’ambiente significa avvicinarci al linguaggio di chi vogliamo raggiungere, di quel target fondamentale che sono i giovani. La generazione di uomini e donne di domani”, ha spiegato Megumi Seki, responsabile del Segretariato Onu per l’Ozono. La strada dell’interattività per far vivere in prima persona agli studenti le tematiche ambientali è stata seguita anche da altri, tra cui due iniziative italiane: il bellissimo Change Game della modenese MelaZeta, e If, progetto di Giacomo Cimini, regista de “La strategia del calabrone”, vincitore del premio Lazio Gaming Project Sprint sviluppato insieme a Iidea, l’associazione italiana del settore videoludico.  

lunedì 19 ottobre 2020

Fake sul Covid e pesca insostenibile

I Nas hanno fermato nel vercellese una donna che aveva dichiarato di aver trovato una dieta contro il CoVid19. Vitamina C, carboidrati, pane e pasta integrali, frutta e verdura, come per una comune influenza. Inoltre bere molto per idratarsi. E non dimenticare il giusto apporto di proteine dato dalla carne.  (Ma si può? Questa è una dieta normale che tutti noi seguiamo nella nostra alimentazione quotidiana e non può certo aver alcun effetto benefico contro un virus tanto potente). Intanto si segnalano anche casi di vendita nelle farmacie di integratori contro il coronavirus. Mentre sul fronte delle grandi Fiere internazionali, che attraggono molti visitatori stranieri che potrebbero non voler venire in Italia perché infetta, si segnala che Vinitaly non è stata rimandata, e Prowein che si doveva svolgere a Dusserdolf in Germania il 15 marzo è rimandata a data da destinarsi.

Leggo poi sul Fatto Quotidiano, e qui riporto, un interessante articolo sulla pesca nel nostro Paese: quella illecita, a strascico, sta svuotando i nostri mari, ma non è una novità. Vale circa 23,5 mld di dollari nel mondo. Secondo la Fao, infatti, il 33% di questi viene  sfruttato oltre le soglie di sostenibilità. Sul tema interviene anche l’Onu che chiede ai singoli Paesi di mettere fine alla cattura illegale, ma solo entro il 2030.

E ci sono un sacco di altri impegni, a livello europeo, che attendono la scadenza del 2030, se non del 2035, come la completa de carbonizzazione dell’energia. Certo anche l’energia elettrica, con cui si stanno costruendo nuove automobili, dipende dal petrolio, ma bisogna vedere se questo si estragga ancora dal sottosuolo come si faceva non più tardi del Novecento, mettendo a rischio molte vite umane.   

lunedì 2 marzo 2020

Fine della pesca illecita


Leggo sul Fatto Quotidiano, e qui riporto, un interessante articolo sulla pesca nel nostro Paese: quella illecita sta svuotando i nostri mari, ma non è una novità. Vale circa 23,5 mld di dollari nel mondo. Secondo la Fao infatti il 33% di questi viene  sfruttato oltre le soglie di sostenibilità. Sul tema interviene anche l’Onu che chiede ai singoli Paesi di mettere fine alla cattura illegale, ma solo entro il 2030.