"diario sul cibo per chi non crede che il cibo sia cultura ma nutrimento e garantirlo a tutti sarebbe già un bel passo avanti...esistono 'il pane e le rose'…assicuriamo il pane a tutti perché tutti possano avere anche le rose…"
lunedì 27 dicembre 2021
Un regalo per gli animali in gabbia
venerdì 8 ottobre 2021
Pnnr, rendersi indipendenti, in agricoltura, da gas e carbon fossile
Una parte del Pnnr, Piano nazionale di ripresa e resilienza, è dedicato espressamente alla rivoluzione verde e alla transizione ecologica.” L’Italia - si legge sul web - è particolarmente vulnerabile ai cambiamenti climatici e, in particolare, all’aumento delle ondate di calore e delle siccità./…/ Secondo le stime dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra), nel 2017 il 12,6 per cento della popolazione viveva in aree classificate ad elevata pericolosità di frana o soggette ad alluvioni, con un complessivo peggioramento rispetto al 2015. Dopo una forte discesa tra il 2008 e il 2014, le emissioni pro capite di gas clima-alteranti in Italia, espresse in tonnellate di CO2 equivalente, sono rimaste sostanzialmente inalterate fino al 2019.”/…/ “Dietro la difficoltà dell’economia italiana di tenere il passo con gli altri paesi avanzati europei e di correggere i suoi squilibri sociali ed ambientali, c’è l’andamento della produttività, molto più lento in Italia che nel resto d’Europa.”/…/ “L’Unione Europea ha risposto alla crisi pandemica con il Next Generation EU (NGEU). “Le sei Missioni del Piano sono: digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo; rivoluzione verde e transizione ecologica; infrastrutture per una mobilità sostenibile; istruzione e ricerca; inclusione e coesione; salute.” La svolta più importante, in agricoltura, consiste nel rendersi indipendenti dal carbon fossile, per l'inquinamento che produce si paga un tributo, e che rende le terre, l’acqua e l’aria saturi di CO2, anidride carbonica. E di dipendere meno da metano, petrolio, e gas per le spese energetiche. Il prezzo del gas, in particolare, che ci arriva dalla Russia, è molto aumentato rendendo sempre più difficile per il settore agricolo produrre fertilizzanti competitivi. Per questo il ministro Cingolani ha già detto che per il futuro bisognerà rivolgersi anche ad altre pipeline.
venerdì 17 settembre 2021
Spunta un aceto balsamico sloveno
Il Consorzio di Tutela dell'Aceto Balsamico di Modena fa sapere che la Slovenia si prepara a perpetrare un nuovo scippo di una nostra denominazione di origine protetta, quella dell'aceto balsamico per l'appunto. Ma, come scrive La Stampa, la Ue si sta interessando ai casi sia del Prosek sia del balsamico facendo sapere dal suo segretario all'agricoltura che ci si muoverà a tutela dell'origine "originale".
martedì 8 giugno 2021
Inutile infliggere sofferenze agli animali
Emilia Romagna e Abruzzo sono le prime due Regioni a pronunciarsi contro l’allevamento degli animali in gabbia. E anche l’Unione Europea si sta orientando in questo senso. Una bella soddisfazione per CIWF, Compassion in Word Farming, che da anni si batte contro le inutili sofferenze inflitte agli animali da macello. D’altra parte, l’Emilia è la sede dell’Efsa, l’Agenzia europea per la salute alimentare. E si sa che gli allevamenti nelle gabbie oltre a causare enormi sofferenze a miliardi di animali, aggrava la disuguaglianza alimentare sottraendo cereali e altre preziose risorse a quanti ne avrebbero bisogno; toglie terra agli agricoltori nei Paesi in via di sviluppo per coltivare mangimi per gli animali dei Paesi ricchi; contribuisce per il 14,5% alle emissioni totali di gas serra globali e consuma l’8% di tutta l’acqua del pianeta; può favorire la proliferazione e diffusione di virus e batteri zoonotici causa di epidemie e pandemie come quella che stiamo vivendo. Noi per parte nostra possiamo unirci alla battaglia sottoscrivendo il 5 per mille al numero del volontariato 91373260370.
giovedì 21 gennaio 2021
Mangeremo presto insetti?
Sareste disposti a mangiare insetti? Presto forse lo faremo. Infatti l'Efsa, l'Agenzia Europea per la sicurezza alimentare con sede a Parma ha già dato il via libera al consumo della tarma della pasta, la farfallina gialla. Le larve del verme della farina gialla (Tenebrio molitor larva) potranno, leggo sulla newsletter online del Corriere della Sera, essere mangiati come snack oppure diventare l’ingrediente di preparati per pasta, biscotti e barrette proteiche. Si attende ora però l'avvallo dell'Unione Europea. Ma ci si pensava già quando l'hinterland milanese fu sede dell'Expo 2015, dedicato appunto al cibo, energia per la vita. Un'intero padiglione fu dedicato agli insetti e non fu uno dei meno visitati. La notizia appare bizzarra, ma se si pensa che sulla terra siamo già 7,7 miliardi da sfamare ed entro il 2025 saremo 15, cioè il doppio, e se si considera il fenomeno del land grabbing, di cui ho già parlato su queste pagine, e cioè dell'affitto di porzioni di terra da coltivare da parte delle nazioni più ricche a danno di quelle più povere del pianeta, qualcosa per sfamarci tutti dovremmo pure inventare. E c'è anche chi afferma che, superata una certa diffidenza, gli insetti sono molto gustosi.
mercoledì 25 novembre 2020
Una Pac (Politica agricola comune) in/sos/tenibile
Lo so, vi ho portato fuori strada con i miei post sulle ricette con la coppa o con la mortadella. Ma se gli animali vivessero e morissero sereni, da parte nostra non ci sarebbe nulla di male a mangiarli. Sono buoni e sono fonte di proteine, essenziali per lo sviluppo armonico dell'organismo finché non sfocia in un colesterolo troppo alto. Ma il fatto è che anch'io combatto contro un sistema per fare solo profitto di allevamenti intensivi e con antibiotici per far sviluppare presto gli animali che fa male alla terra, agli animali e agli uomini. Per questo mi chiedo, insieme a CIWF, che fine hanno fatto i principi del New Green Deal e della strategia Farm to Fork? Nel quasi totale silenzio della stampa, solo pochi giorni fa il Parlamento UE ha votato la PAC (Politica Agricola Comune), che andrà nuovamente a finanziare gli allevamenti intensivi, notoriamente crudeli per gli animali, inSOStenibili per l'ambiente e dannosi per la salute umana. Il Covid 19 è un segnale evidente dell'urgenza di invertire la rotta e rivedere radicalmente il nostro rapporto con gli animali e la natura. Eppure le istituzioni europee hanno ceduto di nuovo alle pressioni della grande industria, sostenendo un modello produttivo per larga parte responsabile di questo disastro globale. CIWF, Compassion in Word Farm, insieme ad altre ONG nazionali e internazionali, ha già scritto una lettera alla Presidente della Commissione UE Ursula von der Leyen per chiedere che questa decisione venga immediatamente respinta. Altre azioni verranno poi intraprese per responsabilizzare autorità e opinione pubblica.