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martedì 16 novembre 2021

Dopo il Prosek, continuano le disavventure del Prosecco

Dopo il caso del Prosek, continuano le disavventure del Consorzio Conegliano e Valdobbiadene. A poche ore di distanza dall’elezione del nuovo direttore Matteo Tommasi, il quotidiano francese Le Monde, ha pubblicato un articolo contro le bollicine trevigiane intitolato “Prosecco, bollicine non così leggere per l’ambiente”. Partendo dalle parole del vescovo Corrado Pizziolo, il giornalista d’Oltralpe Jérome Gautheret ha concluso che la crescita globale del Prosecco, contabilizzata in milioni, non migliaia, di bottiglie vendute, genera “Un’agricoltura che sconvolge il paesaggio” per tener dietro a una domanda in crescita esponenziale, tra pesticidi ed evocazioni del caporalato. Anche questa volta, dopo il cartone animato di 15 anni fa sui critici e recensori di ristoranti, sono i francesi che ci mettono in guardia dalle nostre intemperanze. Siamo incorreggibili, anche se abbiamo il Paese, e la lingua, più belle del mondo.

mercoledì 6 ottobre 2021

L'italian sounding non si può istituzionalizzare

L’italian sounding, cioè i nomi italianizzati attribuiti a prodotti stranieri, ci costa 44 mld di euro. Ed è un fenomeno che secondo le parole raccolte dal ministro dell’Agricoltura Stefano Patuanelli da Italia Oggi: “Non si può istituzionalizzare”, ribadendo così il "no" del Governo alla registrazione della menzione Prosek croato tra i vini a denominazione tutelati dalla Ue. Queste parole sono state pronunciate a margine del tavolo del settore vitivinicolo che ha affrontato anche il rischio di esclusione dei nostri vini dai fondi di promozione previsti dalla nuova riforma Ue dei prodotti agricoli, il piano di promozione istituzionale del vino italiano nel mondo e lo standard value. Presente al tavolo anche il sottosegretario Gian Marco Centinaio che, sempre su Italia Oggi, è intervenuto anche su enoturismo e grano. “Metteremo fondi a disposizione - ha dettoOccorre partire dalle filiere più legate al turismo agroalimentare, il vino e l’olio. Poi andremo sul resto e se ci fossero i fondi interverremo anche sui distretti del cibo. E a proposito di denominazione italiane scippateci dal governo croato c’è anche sul tavolo la questione aceto balsamico di Modena. 

venerdì 17 settembre 2021

Spunta un aceto balsamico sloveno

Il Consorzio di Tutela dell'Aceto Balsamico di Modena fa sapere che la Slovenia si prepara a perpetrare un nuovo scippo di una nostra denominazione di origine protetta, quella dell'aceto balsamico per l'appunto. Ma, come scrive La Stampa, la Ue si sta interessando ai casi sia del Prosek sia del balsamico facendo sapere dal suo segretario all'agricoltura che ci si muoverà a tutela dell'origine "originale". 

mercoledì 15 settembre 2021

Prosecco o Prosek?

La questione del prosecco  e del Prosek che ha impegnato in questi giorni vari giornalisti, che si occupano di agricoltura e no, secondo me andrebbe ulteriormente approfondita. Intanto che di prosecco, vino bianco spumantizzato secondo metodo champenois, se ne vendano 500 milioni di bottiglie -d'accordo, in tutto il mondo - è un dato che andrebbe verificato attentamente. Essendo poi un vino bianco è meno pregiato dei vini rossi, tipo l'Amarone. E secondo me è poco possibile. Poi, per quanto riguarda il Prosek, questo è un vino dolce croato tipo malvasia, che non ha nulla a che fare con lo spumante. Che ci sia una questione di attribuzione della Doc è indubbio, ma è successo ai tempi anche con il Tocai, vino bianco che venne attribuito agli Ungheresi e il nostro Tocai dovette chiamarsi Friulano. Ma nessuno se ne ricorda più.