lunedì 22 giugno 2015

Oasi verdi tra i capannoni


Un’ oasi al posto dei rifiuti. Il protocollo di Kyoto (-20% di sostanze inquinanti nel 20% dell’atmosfera entro 20 anni) sta cominciando a dare i suoi frutti non solo nelle aree “storiche” della deforestazione, come l’America Latina, dove il Costa Rica  è diventato il Paese più green del mondo, ma anche qui con la creazione delle oasi delle biodiversità  nelle ex discariche. Il via ai lavori è stato dato il 16 giugno scorso con la firma del Protocollo dei “Parchi per Kyoto in Comune”, presente Piero Fassino, presidente dell’Anci. Ma a Mole di Maiolati Spontini, nelle Marche, i lavori per impiantare alberi, cespugli e arbusti in un’area precedentemente adibita a discarica, “La Cornacchia”, sono già finiti. E’ così nata una delle prime oasi italiane delle biodiversità per le quali a livello nazionale si cercano sponsorizzazioni. I piccoli polmoni verdi ridanno vita ai terreni e sono realizzati per sgombrare i cieli dalla pesante cappa grigia che negli anni dell’industrializzazione ha pesato sulle città e sulla salute dei suoi abitanti. Adesso che nelle fabbriche sono al lavoro i robot, si punta all’energia pulita e c’è la crisi, un mondo più green è alle porte tra i tanti grandi magazzini e capannoni dismessi di cui è disseminata la provincia del BelPaese.

giovedì 18 giugno 2015

Michelle Obama a Expo

Oggi è il giorno a Expo di Michelle Obama, con le sue figlie e la mamma, in visita al padiglione degli Stati Uniti. Prima donna a lanciare il tema della lotta contro l'obesità infantile, Michelle ha impiantato un orto nei giardini della Casa Bianca, imposto regole ferree all'alimentazione delle sue bambine e portato nelle scuole il programma "Let's Move". I bambini americani sono tra i più obesi al mondo. Ingurgitano patatine fritte nel tanto contestato olio di palma, per ricavare il quale si deforestano ampie zone dell'America Centrale mettendo a rischio il clima, e che farebbe male ma è presente in tanti prodotti industriali tra cui la Nutella, messa sul banco degli imputati da Segolène Royal. Michelle sarà accompagnata da Agnese Renzi, che però si è sentita in dovere di difendere la Nutella, prodotto nazionale tra i più conosciuti al mondo. Insomma giornata delle donne per le donne che insegnino ai loro figli come alimentarsi e come fare attività fisica. Anche se un certo tasso di obesità ad una certa età, quella prima dello sviluppo, può anche essere normale, dopo le cose vanno a posto e basta continuare a frequentare la palestra senza troppi sacrifici a tavola dato che l'alimentazione migliore è quella variata.

sabato 13 giugno 2015

5.000 contadini nel centro di Milano, mah ...

Cinquemila contadini del mondo, da 170 Paesi, che guadagnano 40 euro al mese e vengono a Milano, invitati da Slow Food in occasione di Expo per tre giorni dal 3 al 6 ottobre, a cucinare per i senzatetto della città che oggi vuol dire soprattutto tanti migranti che stazionano in Stazione Centrale e altre parti della città, perlopiù nei centri di raccordo, per raggiungere la Germania. Senza trascurare le mense per i clochard o i nuovi poveri che a quanto pare in città sono molto cresciuti negli ultimi anni.
Questo quadretto idilliaco peccato sembri tanto uno spot pubblicitario per i Presìdi Slow Food, i cibi tipici e quelli salvati dall'estinzione, che si vendono a peso d'oro, e per i personaggi illustri che hanno già dato la loro disponibilità a ospitare qualcuno di questi contadini: i soliti noti. Eppoi tre giorni non sono troppo pochi? Per la logistica, dico. Far fare a questi contadini il viaggio dal loro Paese di origine, spesso molto lontano, per poi farli star qui 72 ore? E metterli nel centro di Milano, anziché ad Expo, per poi al ritorno da loro, fargli rimpiangere per non esserci potuti rimanere, perché Milano è molto bella soprattutto adesso con le vie d'acqua aperte e la Darsena. Insomma non so, ma io ho molti dubbi. Mi sembra tanto un'operazione di facciata che i giornali amplificano ampiamente, oggi c'era un articolo su Terra Madre Giovani, dopo che io ne avevo già scritto sul blog ieri, su quasi tutti i maggiori quotidiani, senza chiedersi nulla e senza chiedere nulla a Petrini (come farà per esempio a raccogliere questi fondi, sì d'accordo c'è il sito dove raccogliere donazioni e il supporto di Cariplo e San Paolo, però ... in Italia una raccolta fondi non si nega a nessuno, soprattutto a chi ce li ha).

venerdì 12 giugno 2015

Terra Madre Giovani: l'agricoltura familiare a Milano

In questi giorni di Expo, continua l'impegno di Slow Food a mettere in campo iniziative per i giovani e dai giovani al fine di cambiare il paradigma dell'agricoltura dominante e dare una mano all'agricoltura familiare. Quella de piccoli contadini del Sud del mondo che coltivano la loro terra in modo disagiato, poco ne ricavano e sono sfruttati dalle multinazionali. Dal 3 al 6 ottobre ci sarà a Milano Terra Madre Giovani, organizzata da Slow Food per dare valore all'agricoltura familiare. Sono i piccoli contadini del mondo che sfamano il pianeta e a questi bisogna dare una possibilità. Petrini invita a contribuire su www.terramadre.it e invita anche alcune personalità di Milano a sostenere questa iniziativa durante la quale saranno i giovani che cucineranno con gli avanzi, con il cibo che non va sprecato, per chi non ha nulla. « L’agricoltura familiare è quella che sfama la maggior parte dei viventi e per questo va sostenuta, non può permettersi di abbandonare la saggezza dei vecchi, di estromettere le donne o di non avere il futuro dei giovani. Che Milano si prepari a vedere la generosità di questi ragazzi: durante l’evento saranno loro a cucinare per i senzatetto della città utilizzando solamente gli scarti, i più poveri insegneranno a noi a essere generosi». Terra Madre Giovani non si limiterà a Expo ma invaderà il centro di Milano.  «Quando parliamo di ospitalità, non indichiamo solo una location, ma parliamo di collaborazione, di condivisione. E sono già molti gli amici che hanno dato la loro disponibilità: da Claudia Mori e Adriano Celentano a Philippe Daverio, Ermanno Olmi e Dario Fo. Questa è l’anima di Milano che comprende tutti voi: capirete davvero come brillano i loro occhi quando parlano della loro terra. Questi giovani torneranno a casa con il valore più importante, l’autostima, con cui davvero si cambia il mondo». Ma Petrini non si ferma qui: « E vorrei concludere ringraziando i nostri compagni di viaggio, il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, la Compagnia di San Paolo, la Fondazione Cariplo e la Diocesi di Milano».
 Ma cosa succederà esattamente durante i tre giorni dell’evento? «Momenti di scambio, incontro, confronto e divertimento, Eat-In e Disco Soups, per far sì che questi ragazzi tornino a casa carichi di entusiasmo e nuove idee, che porteremo anche a Expo nella giornata conclusiva di Terra Madre Giovani», racconta Joris Lohman, rappresentante della Rete Giovani di Slow Food.
"E Milano merita di essere il centro di una nuova tradizione che nasce. Vorrei la nostra città diventasse un presepe laico, che celebra l’arrivo di qualcosa di nuovo che riguarda il cibo e la sostenibilità. Sono qui per chiedervi di aiutarli a viaggiare, così come viaggeranno i contadini verso Milano. Aiutateci a realizzare questo sogno».

martedì 9 giugno 2015

"Sfida (impossibile) Fame Zero"


Il Ministro Martina è instancabile. In questi giorni è a Expo per proporre la “Sfida Fame Zero” insieme a 400 delegati internazionali provenienti da tutti i Continenti per il Forum internazionale sull’Agricoltura che ha preso il via il 4 giugno, giovedì scorso. Mi si permetta di essere scettica su queste iniziative che vedono muoversi intere delegazioni con tutte le relative spese e che concludono ben poco. A questo proposito vi invito a leggere la Carta di Milano che è in rete per chi la volesse sottoscrivere e per rendervi conto di quanto sia vuota di contenuti applicabili. Da quando esistono le organizzazioni internazionali che certamente hanno avuto il ruolo di portare la pace in Occidente, queste si autoalimentano raccogliendo fondi che in gran parte servono a pagare le loro stesse spese. Infatti 1 mld di persone nel mondo muore ancora di fame e per i migranti che fuggono dall’Isis non si trova soluzione. Ma è davvero tanto difficile attivare soluzioni di microcredito, favorire la pace in Oriente, se non ci fossero dietro gli interessi delle grandi multinazionali, dei rivenditori di armi di tutti coloro che speculano  a scapito del diritto del cittadino di non essere solo un consumatore? “Sfida Fame Zero” sono belle parole adesso che abbiamo una vetrina internazionale come quella di Expo che però per quanto scenografica possa essere secondo me quando vi si saranno chiusi i riflettori lascerà ben pochi segni. Dire che il cibo buono deve essere accessibile e non caro è una banalità. Ma provate ad entrare in un negozio biologico …

sabato 6 giugno 2015

Exponiamoci: Food Tour verso Expo


Oltre ad UnPOperExpo, l’iniziativa di portare turisti lungo il fiume Po ideata da Giampietro Comolli, un altro progetto, su più piccola scala, è quello che ha partecipato al bando EXPONIAMOCI II della FCNM (Fondazione Comunitaria Nord Milano). E che  ha permesso a una fondazione senza fini di lucro del territorio Nord Ovest Milano, Pandora di Rho, di ottenere un finanziamento di 9.750 euro che saranno erogati dopo essere stati spesi. Ma il fund raising, pur sostenuto anche da Ail e F.T.v.E. (Food Tour verso Expo), altre due associazioni senza scopo di lucro, non ha dato per ora i successi sperati. Con questi soldi si volevano portare i visitatori di Expo nelle città di Arese, Baranzate, Bollate, Cesate, Cornaredo, Garbagnate Milanese, Lainate, Novate Milanese, Pero, Pogliano Milanese, Pregnana Milanese, Rho, Senago, Settimo Milanese, Solaro e Vanzago. Per pensare non solo al prima e durante ma anche al dopo Expo. Promosso dall'Associazione Imprenditori Lombardi, il progetto, portato avanti dal suo ideatore e portavoce Giovanangelo Buccelloni, si propone di tutelate il territorio in oggetto attraverso una serie di percorsi turistici tra le sue bellezze artistiche tra cui la Villa a Lainate e varie Chiese; e paesaggistiche, dalle visite alle ville di delizia, cascine, fornaci, e a tutti i luoghi artistici, museali, monumentali ed ambientali che caratterizzano questa parte della provincia di Milano. Con un’attenzione particolare alla mobilità sostenibile e all’accoglienza allargata alle fasce di popolazione più svantaggiate: un turismo etico rivolto a tutti. Ma soprattutto ai giovani che adesso con così tanta disoccupazione si facciano interpreti degli antichi mestieri e, attraverso la rivalutazione e l'attenzione data da Expo 2015 all'alimentazione, possano conoscere la tradizione gastronomica lombarda con l'assaggio e la riproposizione dei suoi piatti tipici. 

 

venerdì 5 giugno 2015

Una visita a Expo


Tra tutte le notizie che circolano nelle newsletter e nei comunicati stampa, sembra che a Expo domini Slow Food con i suoi orti di Terra Madre. E certamente sarà il progetto più importante quanto a dare cibo per il prossimo futuro in Africa con il suo programma di coltivarne le terre con 10.000 orti per i contadini che le abitano, terre riprodotte anche nello stand, ma per arrivarci, deve essere in fondo al Decumano, lungo 1,5 km, si è obbligati a camminare molto e intanto si incontrano molti altri padiglioni interessanti. Come quello degli Emirati Arabi Uniti costruito a forma di grande duna del deserto dai Cinesi e che attende dentro i visitatori con uno spettacolo in sourround davvero stupefacente. Tra l’altro il prossimo Expo del 2020 sarà ospitato proprio da questo Paese. Per il resto la visita si snoda tra padiglioni di sicuro valore architettonico all’esterno, ma spesso deludenti all’interno. Fa eccezione il padiglione Italia che è costato 93 milioni e che oltre ad essere di grande impatto anche da fuori, fa una grande scena al secondo piano dove, camminando su un piano di vetro, si vedono scorrere le montagne, i mari e i laghi del paesaggio italiano. Bello anche lo stand di Israele che le sue pareti rivestite di orti e quello austriaco, una foresta irrorata da spruzzi d’acqua. I ristoranti oltre ad alcuni punti ristoro piuttosto anonimi, sono quelli di Identità Golose, con gli chef stellati che offrono 3 piatti a 76 euro, quelli regionali di Eataly, lo Spazio Bollicine Ferrari, la Terrazza Martini, Sapòrem con Mortadella Igp, Grana Padano, Prosciutto San Daniele e Prosecco Conegliano Valdobbiadene da assaggiare a mò di aperitivo. Da qualche parte mi pare di aver capito che si possano assaporare anche piatti esotici di culture molto lontane dalle nostre come le alghe e gli insetti fritti, ma non abbiamo visto dove. Adesso con il caldo meglio andarci di sera, costo del biglietto 5 euro (il biglietto giornaliero varia dai 34 ai 36 euro); si entra alle 19 e alle 21 i padiglioni chiudono ma si aspetta fino alle 22 che venga scuro per godersi lo spettacolo di luci e suoni dell’Albero della Vita, con la sommità che assomiglia a quella che Michelangelo disegnò per il Campidoglio.