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sabato 27 giugno 2015

Expo per i giovani

Se siete giovani e andate all'Expo sappiate che all'entrata non vi danno una mappa, il Decumano è piuttosto lungo e ricco di padiglioni, ma c'è un'app per capire cosa visitare fatta molto bene. Vi consigliamo poi di andarci, magari con i mezzi, di sera: il biglietto costa solo 5 euro, si entra alle 19 e i padiglioni chiudono alle 21 ma la visita continua perché ci sono i posti dove andare a mangiare: Terrazza Martini, Sapòrem, Identità Golose, i ristoranti regionali di Eataly, il padiglione di Slow Food. Certo in questi ristoranti per i giovani è tutto molto caro, ma in alcuni casi come il padiglione dell'Austria qualcosa si può spiluzzicare a poco prezzo. Sapòrem è l'angolo de nostri prodotti Dop e Igp, grana padano, mortadella di Bologna, Prosciutto di San Daniele del Friuli e Prosecco di Conegliano Valdobbiadene, in Veneto. E' meno di una cena, ma più di un aperitivo, insomma un apericena, non sappiamo quanto costa ma ci sentiamo in grado di segnalarvelo. Al padiglione della Germania dopo le 21 suonano. Non perdetevi il Padiglione Italia e poi alle 22 fate un salto all'Albero della Vita, 15 minuti di luci e suoni veramente emozionanti. La sera poi non ci sono le scolaresche, c'è meno gente, fa più fresco ed è tutto più godibile. Ci sono anche degli angoli piscina con le sedie e la possibilità di mettere i piedi a mollo. La sera il sole non c'è più, ma munitevi di crema solare per il periodo dalle 19 alle 20.
Poi per quanto riguarda le critiche l'hanno già detto alla televisione. I lavori sono costati molto ma causa ritardi i "soliti noti" si rifaranno anche presso la Cassa Depositi e Prestiti che è delle Poste e quindi sono soldi nostri, in pratica lo paghiamo due volte. Le solite cose fatte all'italiana. Poi c'è il problema delle sponsorizzazioni che sono delle grandi multinazionali che certo non possono andare d'accordo con chi combatte il land grabbing, le deforestazioni, le grandi monocolture e l'allevamento intensivo di animali che depauperano il sistema ambientale a grave danno di uomini e specie animali. Ma questo ha deciso il Bie tanti anni fa, governo Prodi, e questo doveva essere "Nutrire il pianeta, energia per la vita", mentre noi lo roviniamo e i poveri del Sud del mondo lottano per una vita decente.    

venerdì 5 giugno 2015

Una visita a Expo


Tra tutte le notizie che circolano nelle newsletter e nei comunicati stampa, sembra che a Expo domini Slow Food con i suoi orti di Terra Madre. E certamente sarà il progetto più importante quanto a dare cibo per il prossimo futuro in Africa con il suo programma di coltivarne le terre con 10.000 orti per i contadini che le abitano, terre riprodotte anche nello stand, ma per arrivarci, deve essere in fondo al Decumano, lungo 1,5 km, si è obbligati a camminare molto e intanto si incontrano molti altri padiglioni interessanti. Come quello degli Emirati Arabi Uniti costruito a forma di grande duna del deserto dai Cinesi e che attende dentro i visitatori con uno spettacolo in sourround davvero stupefacente. Tra l’altro il prossimo Expo del 2020 sarà ospitato proprio da questo Paese. Per il resto la visita si snoda tra padiglioni di sicuro valore architettonico all’esterno, ma spesso deludenti all’interno. Fa eccezione il padiglione Italia che è costato 93 milioni e che oltre ad essere di grande impatto anche da fuori, fa una grande scena al secondo piano dove, camminando su un piano di vetro, si vedono scorrere le montagne, i mari e i laghi del paesaggio italiano. Bello anche lo stand di Israele che le sue pareti rivestite di orti e quello austriaco, una foresta irrorata da spruzzi d’acqua. I ristoranti oltre ad alcuni punti ristoro piuttosto anonimi, sono quelli di Identità Golose, con gli chef stellati che offrono 3 piatti a 76 euro, quelli regionali di Eataly, lo Spazio Bollicine Ferrari, la Terrazza Martini, Sapòrem con Mortadella Igp, Grana Padano, Prosciutto San Daniele e Prosecco Conegliano Valdobbiadene da assaggiare a mò di aperitivo. Da qualche parte mi pare di aver capito che si possano assaporare anche piatti esotici di culture molto lontane dalle nostre come le alghe e gli insetti fritti, ma non abbiamo visto dove. Adesso con il caldo meglio andarci di sera, costo del biglietto 5 euro (il biglietto giornaliero varia dai 34 ai 36 euro); si entra alle 19 e alle 21 i padiglioni chiudono ma si aspetta fino alle 22 che venga scuro per godersi lo spettacolo di luci e suoni dell’Albero della Vita, con la sommità che assomiglia a quella che Michelangelo disegnò per il Campidoglio.