Come fatto il maggio scorso per i suini, CIWF, Compassion in World Farm, chiede adesso alla Commissione competente dell'Ue un'etichetta che indichi chiaramente come sono allevate le mucche. Vedono l'erba che brucano? O sono costrette a nutrirsi con mangimi dentro le stalle? Gli allevatori le portano al pascolo, o si limitano a dar loro del mangime preconfezionato e stoccato nei silos poco lontano dalla stalla? Abbiamo diritto di poter fare scelte consapevoli rispetto alla carne che mangiamo e ai prodotti caseari che si producono a partire dal latte delle mucche?
"diario sul cibo per chi non crede che il cibo sia cultura ma nutrimento e garantirlo a tutti sarebbe già un bel passo avanti...esistono 'il pane e le rose'…assicuriamo il pane a tutti perché tutti possano avere anche le rose…"
giovedì 4 febbraio 2021
mercoledì 3 febbraio 2021
San Valentino in cantina Monteverro
Il bardo fa recitare nell’ Amleto a Ofelia: “Sarà domani San Valentino, ci leveremo di buon mattino, alla finestra tua busserò, la Valentina tua diventerò”. Pagana e poi cristiana, la storia di San Valentino, santo degli innamorati, nella sua versione moderna prende vita nei primi secoli del secondo millennio come sinonimo di amore, emozione e sentimento. Come festeggiarla in epoca di lockdown? La cantina di Capalbio, Monteverro, apre le porte a una ristretta selezione di coppie, per onorare la festa degli innamorati con i capolavori culinari di Gianpiero Cesarini, executive Chef di Podere Maremma. Il pranzo è riservato a pochissime coppie (prenotazione obbligatoria fino a due giorni prima del 14 febbraio) che potranno godere di una location d’eccellenza, una sala degustazione con vista sulla barricaia, vigne a perdita d’occhio che seguono le linee sinuose delle colline dell’autentica Maremma del sud, quasi al confine con il Lazio. E nel calice in abbinamento i vini della cantina, sei etichette, 4 rossi e due bianchi. Per festeggiare in casa scegliete il Tinata, in vendita presso le enoteche.
Per prenotazione, costi e maggiori informazioni scrivere a: info@monteverro.com
IG Monteverro Official (@monteverrowines_official)
Facebook Monteverro | Facebook
credit: Leif Carlsson
I giovani chef si preparano al Giro d'Italia
Otto giovani cuochi, due
giorni, un menu. Il 4 e 5 febbraio il Capitano Nazionale della Squadra APCI
(Associazione Professionale Cuochi Italiani), Chef Italia e i giovani talenti
emergenti entrati a far parte del team, si sono ritrovati per due giorni di
formazione, ospiti in azienda del partner Olitalia, per studiare il nuovo menu
e le ricette del Giro d’Italia 2021, evento che riprenderà il via il primo
marzo.
#StayTuned
martedì 2 febbraio 2021
Ricette con i carciofi
Carciofo, toccasana dell'inverno. I carciofi sono l'ortaggio principe invernale. Ricchi di ferro e diuretici sono anche, oltre che buoni, alleati della salute. Se ne possono scegliere, a seconda del gusto e della ricetta, diverse varietà. Mammole romane, con l'apice arrotondato, violetti sardi con la sommità a punta, o quelli più normali, alla vista una via di mezzo tra i primi due. Di solito uso questi ultimi e li faccio così. Tolgo i gambi e le foglie più esterne. Lavo accuratamente e pongo in una ciotola colma d'acqua con del limone. Preparo a parte pangrattato, aglio tritato e prezzemolo tritato. Asciugo in una carta i carciofi e ne allargo l'estremità dentro la quale metterò il pangrattato con il trito, sale e un filo di olio extravergine di oliva. In una casseruola di altezza media, li metto in piedi e i gambi attorno. Riempio la pentola d'acqua fino a quasi metà dell'altezza dei carciofi in modo che restino in piedi ma possano bollire nell'acqua. Aggiungo un po' d'olio in modo che ne prendano il sapore e non soltanto quello dell'acqua. I gambi così cotti li riservo per farne un risotto, tagliati grossolanamente e aggiunti al riso tostato nell'olio e con l'aggiunta di brodo, a metà cottura, finendo la quale con parmigiano e burro. I carciofi invece vanno consumati staccando una per una le foglie e levandole con il coltello la parte interna. Il cuore, se non sono quelli spinosi, è la parte più gustosa. Le mammole romane vanno invece fatte alle giudea, messe nell'acqua a testa in giù con il gambo che fuoriesce dall'acqua di cottura e condite con olio, aglio e prezzemolo. Non l'ho mai fatto, ma so che i carciofi sardi si possono anche mangiare crudi in pinzimonio (olio, aceto e sale) in una tazza dentro cui tuffarli, oppure fritti. Per il fritto occorre però usare la pastella fatta con uovo, farina e un goccio di latte o latticello, dove passarli prima di tuffarli nell'olio di semi di arachide bollente.
lunedì 1 febbraio 2021
Un bicchiere per San Valentino
Ecco una scelta ragionata di vini per festeggiare San Valentino. Se non si può uscire causa Covid, pazienza, acquistateli al supermercato e godeteveli a casa.
Il Malvasia DOC Collio di Pighin è un vino dal colore giallo paglierino brillante, con profumi varietali e fragranti, composto da richiami alla frutta tropicale, agli agrumi e alla mela. Alla bocca si dimostra essere piacevole e di buon corpo con un’amabile persistenza ed una chiusura leggermente amarognola.
Lo spumante biologico veneto vegano
Pizzolato è un rosé spumante di grande eleganza, con la sua bottiglia in rosa e
la sua etichetta ricca di dettagli glitter
Gemma, Rosso di Montalcino, è un vino che nasce dal cuore. Il 2015 ha dato il benvenuto infatti alla piccola Gemma, ultima arrivata della Famiglia Pacenti. Un anno di quelli che non si possono scordare e che il destino ha coronato con una vendemmia memorabile, limitata di sole 1773 bottiglie.
Il
Nobile di Montepulciano D.O.C.G. Riserva Toscana, Sangiovese 100%, è un vino
color rubino trasparente. Complesso e mutevole nell’espressione olfattiva. Al
naso emergono infatti profumi di frutta rossa come ciliegia, more e arancia
sanguinella, poi di spezie orientali, cipria, legno di cedro, sottobosco e
ruggine. Bocca al contempo piena e ricca e di grande eleganza
Per
una serata romantica il Terre Lontane Calabria Igt è il rosato per eccellenza
che celebra l’antica tradizione che lega la cantina di Cirò Marina ai vini
rosé, da sempre presenti sulle tavole calabresi. Realizzato da uve Gaglioppo
(70%) e Cabernet Franc (30%).
Ripartire con la neurogastronomia
Come la madeleine resa celebre da Marcel Proust, che evocava il mondo dell'infanzia. Lo chef Michelangelo Mammoliti del ristorante La Madernassa di Guarene, in provincia di Cuneo, sul "Corriere della Sera" di Torino, presenta le idee studiate durante le chiusure del 2020 per ripartire con la neurogastronomia. Tra queste, anche quella sulle acque vegetali distillate. “Dietro un piatto - racconta - deve esserci un pensiero forte. Per questo ho lavorato tanto sulla neurogastronomia, sui ricordi che alcuni gusti e profumi provocano nella mente di chi li assaggia”.
Dai pani tradizionali alle foglie d'autunno che diventano carta
Con farine, lievito di birra e cereali, per chi non è intollerante al glutine, si sfornano in Italia molto più di 20 pani (quante sono le sue Regioni). Una diversità, Comune per Comune, riscoperta in questo periodo di chiusure da chi è rimasto in casa senza poter avere contatti con il resto della comunità. E’ pur vero che ci sono i volontari della Croce Rossa che recapitano localmente cestini con quanto serve per rimanere un’altra settimana a casa, ma i balletti delle zone bianche, gialle e rosse non aiutano. E’ così che i cittadini lontani da ogni rione popolato o popoloso, hanno riscoperto le loro tradizioni di un tempo, sfornando pani di ogni genere, dalla michetta milanese, per dirne una, al pane di Altamura pugliese, passando per la carta da musica sarda, una sfoglia molto sottile, e tanti altri. Intanto la riscoperta di vecchie tradizioni va di pari passo con l’agricoltura (di cui l’Istat annuncia in questi giorni il censimento) 4.0, un’agricoltura giovane, biotech in cui anche le foglie che si ammassano sui terreni in autunno vengono raccolte e riciclate per farne una carta tanto sottile quanto resistente.
