Come la madeleine resa celebre da Marcel Proust, che evocava il mondo dell'infanzia. Lo chef Michelangelo Mammoliti del ristorante La Madernassa di Guarene, in provincia di Cuneo, sul "Corriere della Sera" di Torino, presenta le idee studiate durante le chiusure del 2020 per ripartire con la neurogastronomia. Tra queste, anche quella sulle acque vegetali distillate. “Dietro un piatto - racconta - deve esserci un pensiero forte. Per questo ho lavorato tanto sulla neurogastronomia, sui ricordi che alcuni gusti e profumi provocano nella mente di chi li assaggia”.
"diario sul cibo per chi non crede che il cibo sia cultura ma nutrimento e garantirlo a tutti sarebbe già un bel passo avanti...esistono 'il pane e le rose'…assicuriamo il pane a tutti perché tutti possano avere anche le rose…"
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lunedì 1 febbraio 2021
mercoledì 9 dicembre 2015
Alimentazione e salute: carne, è davvero pericolosa?
Il lancio a Cuneo delle Fassonerie doc
La carne. Fa bene, fa male? Le opinioni sono
contrastanti, ma intanto cresce (il 7% degli italiani) il popolo vegano,
neanche vegetariano, quello che fa a meno anche di uova e formaggi, per
intenderci. Ma la salute ci guadagna davvero? Oppure, al netto di pesticidi e
di farine animali con le quali si nutrirebbero gran parte delle nostre mucche
invece di mandarle al pascolo, la Dieta mediterranea che raccomanda di mangiare
carne due volte la settimana e pesce una, con abbondanti contorni di verdura e
di frutta a fine pasto, non sarebbe la soluzione migliore? Dietisti e nutrizionisti
sono concordi: d’altronde l’Italia, che si ciba in gran parte così, e il
Giappone, la cui alimentazione è basata su riso, vegetali e pesce al vapore,
sono i Paesi più longevi al mondo. Insomma le proteine nelle quali ci sono
parti di acido desossiribonucleico non possono mancare in una dieta sana soprattutto
dopo lo svezzamento per i più piccoli.
D’altra parte è anche vero che le farine animali
date in pasto alle vacche e ai manzi hanno fatto scoppiare anni addietro il
caso “mucca pazza”, che ha imposto l’origine della carne in etichetta - quella
di mucca pazza proveniva dall’Inghilterra - per riscoprire l’allevamento al
pascolo e la carni più buone. Tra queste un posto d’onore spetta alla carne di
razza piemontese, la celebre Fassona. Questo
autunno durante “I Sapori della Carne”, Salone gastronomico dedicato proprio a
queste bestie, sono state lanciate le Fassonerie, nella zona di Cuneo (località
Ronchi), una specie di indicazione di origine protetta dell’allevamento. E
subito i partecipanti si sono sfidati in un’originale sfida tra le migliori
battute al coltello, condotta dal critico enogastronomico Paolo Massobrio.
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