mercoledì 21 luglio 2021

Agricoltura acquaponica e come si fa a traumatizzare i nostri ragazzi

 In Italia per prime la coltivazioni in acquaponica di 150 specie di ortaggi, tra cui zucchine, pomodori, meloni, cocomeri e cetrioli, sono immerse in particolari spugne staccate dal terreno che non abbisognano di pesticidi. In Italia il demanio detiene ancora 500mila ha di terreni incolti che si possono affittare tramite i crediti Ismea (L’istituto per lo sviluppo dei mercati agricoli). E che potrebbero essere convertiti a questo tipo di coltivazione.

Perché la popolazione mondiale cresce a ritmi insostenibili e a breve sarà impossibile, anche mettendo a frutto l’intera terra disponibile, sfamarla tutta. Con questo nuovo metodo, la resa è doppia rispetto alla coltivazione sul terreno, senza emissioni di CO2 e senza bisogno della chimica. Da 30 anni utilizzata, secondo una ricerca della rivista scientifica Pnas, in Usa, in Australia e nelle aree semidesertiche, per allevare pesci e crostacei, la sua conoscenza risale a 600 anni fa, ad opera degli Atzechi.

A Dubai negli Emirati Arabi, terra desertica per eccellenza, è stato costruito il più grande impianto idroponico del mondo con una quantità d’acqua che non si dovrà cambiare per un anno. Con consumi energetici molto bassi ed energie rinnovabili per una produzione continua tutto l’anno.

Tutto ciò che so sull’idroponica lo devo a mio nipote, un ragazzino di buona famiglia e di ottime intenzioni scolastiche (studiava per diventare geometra) che me l’ha spiegata pur essendo rimasto traumatizzato da un episodio avvenuto in un supermercato dell’hinterland milanese, di cui per amor di patria non citerò l’insegna, quando, accusato di aver rubato delle merendine ha dovuto svuotare le tasche per far vedere che non era vero, diventando tutto rosso.

Ma si può? “Tu stai dalla parte di chi ruba nei supermercati o di chi li ha costruiti rubando?” cantava un profetico Francesco De Gregori.

lunedì 19 luglio 2021

Picnic all'aperto antiCovid

Niente green pass, né limitazioni di persone, puoi creare la tua playlist di musica preferita. Evviva il picnic all'aperto. Eccovi due ricette fresche col salamino cacciatore e la mortadella di Bologna Igp.

"Portami in Spiaggia"

 

Ingredienti

- filoncino di grano tenero da 80g

-70 g Cacciatore Italiano DOP tagliato a coltello a fette non troppo spesse

-40 g melanzane tagliate a fette di 2 o 3 mm

-1 pomodoro

-maggiorana fresca

-20 g misticanza

-olio evo, sale, farina

Preparazione

Pelare una melanzana e tagliare 3 fette di circa 3 mm di spessore. Salare e lasciare riposare circa 20 minuti. Asciugare bene le fette di melanzana e passarle nella farina.

Scaldare in una padella o in un pentolino dell’olio evo fino a raggiungere una altezza di circa 3 cm. Friggere le melanzane nell’olio caldo (circa 190°) circa 1 minuto per lato.

Tagliare a fette il pomodoro e condire con olio evo e le foglioline di maggiorana fresca. Condire la misticanza con sale e olio evo.

Alla base posizionare la misticanza, poi le fette di pomodoro. Aggiungere le melanzane fritte e concludere con le fette di salame cacciatore DOP disposte a ventaglio

 




 MORTADELLA BOLOGNA IGP

 

“Panini di segale con avocado e

Mortadella Bologna IGP”

 

Ingredienti

-   200 g di Mortadella Bologna IGP 8 fette di pane di segale

-   1 avocado maturo

-   2 pomodori

-   2 cucchiai di maionese

Preparazione

Lavate il pomodoro ed affettatelo, fate lo stesso con l’avocado. spalmate le fette di pane con la maionese, appoggiatevi sopra delle fette di avocado, la Bologna, il pomodoro e concludete con una fetta di pane.

 

   


giovedì 24 giugno 2021

La Ue fa pubblicità alla carne

L'ultimo appello, in ordine di tempo, di CIWF (Compassion in Word Farming) è non lasciare che la Ue, con i suoi fondi, finanzi campagne di marketing e pubblicitarie a favore del consumo di carne. La logica è comprensibile: più carne si mangia, più si contribuisce allo sfruttamento degli  animali e all' inquinamento dell'ambiente. Alcune aziende di questi prodotti, furbescamente, hanno adottato linee di prodotti vegani da proporre in alternativa. Ma, accanto a questi, che sono una minoranza, la sostanza rimane. Gli allevamenti intensivi sono fonte di sofferenze inaudite per le bestie che vi alloggiano e che vengono poi trasportate per lunghissimi viaggi ammassati in Tir (Traporti internazionali su rotaia) sui quali viaggiano molto male anche gli autisti. E se in un primo tempo era sembrato che l'Unione europea fosse d'accordo con la loro limitazione, adesso, conferma CIWF, non è più così.  

martedì 15 giugno 2021

Pan di Spagna

Il Pan di Spagna si acquista in dischetti facilmente al supermercato, insieme ad una fialetta di Alchermes (che è un liquido dolce fatto apposta per le paste). Poi a casa viene il bello: bisogna farcirlo. Si bagna di liquore prima da una sola parte per disco. Poi si preparano crema o panna montata. La panna montata non ha bisogno di spiegazioni. La crema invece è un po' più difficile. Si mettono in un pentolino uova, latte e zucchero e si mescola a fuoco medio fino a quando il composto non si addensi. Non c'è bisogno di farina dunque. Si farciscono quindi le fette di Pan di Spagna con la farcia preferita e si mette in frigo per almeno mezzora.  

 

venerdì 11 giugno 2021

Plastica addio, ma quando?

All’inizio era 202020. Adesso che anche questa data è passata, il pianeta terra non si salverà. Si contano a ritroso i giorni in cui saremo completamente sommersi dalla plastica e i pochi ricchi, l’1% della popolazione mondiale, se ne va sulla Luna o su Marte. E gli altri restano qui a farsi una guerra tra poveri. La Commissione europea, con sede a Bruxelles, aveva indicato in queste tre cifre gli estremi per iniziare a ridurre l’inquinamento del pianeta: -20% di emissioni (delle auto, dei camini, delle caldaie) e -20% delle materie inquinanti (oggetti di plastica) entro il 2020. Ora la data si è spostata al 2030, e ne hanno iniziato a parlare anche i giornali, per arrivare ad azzerare il numero dei rifiuti pericolosi. Mettendo al bando tutta una serie di prodotti monouso di plastica che inquinano i mari e danneggiano la nostra salute. Basta dunque a cotton fioc e piatti e posate di plastica, che dovranno essere realizzati con materiali sostenibili, cioè riciclabili. A differenza di vetro e carta facilmente riutilizzabili, infatti, la plastica è il materiale più pericoloso. Viene sversato in mare anche dalle barche e dagli yacht, sminuzzandosi in miniparticelle che poi vengono ingerite dai pesci che mangiamo. Vedi il pangasio, un pesce dell’Oceano Pacifico, il mare più inquinato, che era già stato messo sotto accusa anni fa per essere un prodotto ittico a buon mercato ma particolarmente pericoloso proprio per la plastica ingerita. Le date si stanno spostando sempre più avanti, adesso si parla del 2075, e non è un buon segno, ma della plastica non riutilizzabile dovremo imparare a fare a meno. Già messe al bando stoviglie, bicchieri e cotton fiocc, si pensa di dover arrivare al quasi completo messo al bando di ogni oggetto di questo genere. La loro permanenza negli Oceani, per esempio, è quasi eterna; per non parlare dei rimasugli che finiscono nella pancia dei pesci (do you remember il Capitano Achab, la Linea d’Ombra di Joseph Conrad, e la balena di Pinocchio, che in realtà una balena non era, ma un pescecane?). Certo, il problema è poi come si faranno a reimpiegare gli industriali e i loro operai che sulla plastica ci vivono. Si potrebbero riconvertire in piattaforme di riciclo e riuso. 

 

  

giovedì 10 giugno 2021

Clafoutis di ciliegie

Questo è un dolce semplice e ipocalorico perché non necessita di farina. Si tratta di impastare 2 tuorli d'uova, 2 cucchiai di zucchero, 10 dl di latte o latticino e le ciliegie snocciolate. Infornare in una teglia precedentemente imburrata e infarinata a 150 gradi centigradi per 40 minuti. Togliere dal forno e servire tiepido. Le ciliegie sono un ottimo frutto estivo ricco di vitamine, ma non credete a chi ne vanta proprietà salutistiche. E' buono e di stagione e tanto basta. 

Tortino di verdure

Preparate, o comperate già confezionata nel banco frigo, una pasta sfoglia rotonda. Foderatevi una teglia da forno imburrata e infarinata. Preparate a parte un impasto di ricotta, uova, spinaci cotti in acqua bollente e schiacciati per fare uscire tutta l'acqua. Versate l'impasto opportunamente salato nella sfoglia e infornate a 200 gradi centigradi, magari avendo cura di coprirlo con carta forno. Cuocete per mezz'ora circa e servite tiepido.