"diario sul cibo per chi non crede che il cibo sia cultura ma nutrimento e garantirlo a tutti sarebbe già un bel passo avanti...esistono 'il pane e le rose'…assicuriamo il pane a tutti perché tutti possano avere anche le rose…"
martedì 9 aprile 2024
Polpi in allevamento intensivo
martedì 22 agosto 2023
CIWF, la nuova pandemia (attesa in autunno) viene anche mangiando
martedì 2 novembre 2021
Diciamo no agli allevamenti intensivi
L’animale è stato allevato in gabbia? Sempre al chiuso? All’aperto? Con accesso al pascolo? Sono informazioni che devono essere accessibili ai consumatori, per permettere loro di scegliere ed evitare prodotti da allevamenti intensivi, favorendo così sistemi di allevamento più rispettosi degli animali. Questo è un momento critico e continueremo a fare pressione perché le bugie in etichetta non diventino la norma. Le bugie, che mentono su come vivono gli animali negli allevamenti, le vogliono mettere in etichetta! I ministeri delle Politiche agricole e della Salute vogliono introdurre una certificazione che consentirebbe di mettere il bollino “Benessere Animale” anche su prodotti che provengono da allevamenti intensivi. Un simile bollino, che molti consumatori troverebbero rassicurante, farebbe buon gioco all’industria delle carne: di fatto molti consumatori, pensando di acquistare prodotti da allevamenti dove c’è benessere animale, si ritroverebbero invece a comprare sofferenza senza saperlo! CIWF dice che SIAMO ANCORA IN TEMPO: questo progetto di certificazione va fermato e dobbiamo essere in tanti a mandare un messaggio chiaro ai ministri. Partecipa alla protesta cliccando qui e aggiungete la vostra voce!
giovedì 24 giugno 2021
La Ue fa pubblicità alla carne
L'ultimo appello, in ordine di tempo, di CIWF (Compassion in Word Farming) è non lasciare che la Ue, con i suoi fondi, finanzi campagne di marketing e pubblicitarie a favore del consumo di carne. La logica è comprensibile: più carne si mangia, più si contribuisce allo sfruttamento degli animali e all' inquinamento dell'ambiente. Alcune aziende di questi prodotti, furbescamente, hanno adottato linee di prodotti vegani da proporre in alternativa. Ma, accanto a questi, che sono una minoranza, la sostanza rimane. Gli allevamenti intensivi sono fonte di sofferenze inaudite per le bestie che vi alloggiano e che vengono poi trasportate per lunghissimi viaggi ammassati in Tir (Traporti internazionali su rotaia) sui quali viaggiano molto male anche gli autisti. E se in un primo tempo era sembrato che l'Unione europea fosse d'accordo con la loro limitazione, adesso, conferma CIWF, non è più così.