martedì 30 agosto 2016

I dessert creativi


I dessert oggi sono tutti creativi, ma tra i tanti piatti dei nuovi chef, sono le uniche creazioni che mi sento di consigliarvi. Qui sopra una crostata alla crema con frutta in scatoletta di cioccolato, un gelato di menta con salsa di albicocca e una torta di mele.

martedì 2 agosto 2016

La stagione del gelato


Quarantamila le gelaterie in Italia, di cui il 65% usano basi preparate da mantecare sul posto e il 35% autenticamente artigianali, realizzati con materie Dop e Igp del territorio, per un fatturato complessivo di quanti mln di euro e kg di gelato consumato pro capite non si sa bene. Le cifre sono molto diverse a seconda delle rilevazioni. Manca quindi un importante dato di mercato per permettere di fare impresa. Questo è il risultato degli studi dell’Igi, Istituto italiano gelati, diretto da Paolo Garna. Sta di fatto comunque che, arrivata la stagione calda, il gelato, sia artigianale sia industriale venduto in coni o vaschette e coppette preconfezionate, è un piacere cui si indulge anche se si è a dieta. Anzi, dato il suo contenuto calorico, può sostituire un pasto senza appesantire. In questi ultimi anni poi, è scoppiata la moda del gelato vegano, alla soia, un proteina vegetale di origine orientale, oppure senza latte e senza uova. E quindi dietetico.

L’Igi, Istituto del gelato italiano, ha lanciato un’azione promozionale per il consumo di gelato industriale verso i più piccoli, ritenendolo un prodotto sicuro e nutriente. Esiste anche un’ appgelato appena riveduta da Cosmobile che aiuta a trovare sul cellulare le gelaterie migliori. 100 di queste premiate da un concorso del Gastronauta Davide Paolini. Prima classificata la gelateria Capolinea di Reggio Emilia, di Simone De Feo. Ricorre poi a luglio di qualche anno fa, la decisione di istituire una Giornata europea del gelato artigianale, da celebrarsi il 24 marzo, per contribuire alla promozione di questo prodotto e allo sviluppo della tradizione gastronomica del settore.

giovedì 21 luglio 2016

Klover, bar della movida milanese


La vodka Grey Goose sposata con mirtilli freschi, cristallizzata con zenzero, lime e una carezza di soda water. Ideale per rinfrescarsi in queste afose giornate estive è una delle proposte di Klover, il bar di un gruppo di giovani nel cuore della movida milanese. Il locale propone inoltre un evento intitolato “Winenot”, e altri come il Fridays, due passion latina, sbagliati, o gin lemon, a 10 euro. Speciali poi la serate All you need is gin. Il mercoledì è la volta dello sconto agli universitari, del 30%. Su tutte, svettano le proposte di vodka, My Moscow, e Gin. Qui si beve bene, dunque, ma fatelo con moderazione.

martedì 12 luglio 2016

Ma ho capito bene?


Vivere 15 giorni con 150 euro. E’ quello che sta provando fare un gruppo di giovani come medicina anticrisi.

Ma io con 150 euro ci vivo due mesi, bollette e imu a parte. Secondo me si è perso il senso della misura.

Negli anni della Milano da bere erano troppi quelli che credevano di aver inventato la propria impresa.

Senza sapere ben che fare. Invece io ho sono stata modesta collaboratrice esterna e ora stringo la cinghia.

Facile appellarsi a Papa Francesco e al suo senso della povertà. Di non solo pane vive l’uomo l’ho scritto 10 anni fa sulla testatina del mio blog e oggi lo rivendico come primato insieme allo spreco di risorse per produrre una fetta di carne (lo scrissi in un articolo per Italia Oggi) e fui la prima a parlarne. Ora scopro che vogliono mettere una tassa sulla carne per questo motivo. Proprio strano come gira il mondo.

A proposito poi di a che cosa serve l’agricoltura ho scoperto che molti hanno letto il mio post di tanti anni fa così intitolato, e andandolo a rileggere non mi sembra più una provocazione quanto una seria riflessione.

Oggi tutti parlano di land grabbing, di pomodori coltivati in Nigeria, di pasta fatta con il grano duro degli Usa. Avevo già accennato a tutte queste tematiche molti anni fa. Come al business delle intolleranze.

Di origine in etichetta delle materie prime anche lavorate, poi, esistente in una direttiva di Bruxelles non voglio nemmeno parlare, perché mi fece perdere un lavoro. Ma ora vengo a sapere che in Francia l’hanno adottata per il latte e in Italia invece se ne deve ancora discutere. Potere delle multinazionali? (Anche se io credevo ingenuamente che le direttive di Bruxelles valessero automaticamente per tutti i Paesi dell’Unione, che poi sono diventati 28).

Quando aprii il mio blog nel 2011 non credevo certo che venisse letto da tanti, anche se ho raggiunto punte di 900 visite al mese. Ma poi mi sono ricreduta e ho continuato nel paziente lavoro di smontare la massa delle tante credulità in cui cade la società dei consumi appunto di massa. Ma ho scoperto che la gente comune ci vuole credere pena la perdita del suo senso di stare nel mondo. Quindi i consumi sono al centro.  

Un ultimo accenno alle mode vegane e a quelle del mangiare senza (senza zuccheri, senza sale, senza grassi, senza colesterolo ecc.) è d’obbligo essendomi battuta in tempi non sospetti contro la loro assurdità.




lunedì 4 luglio 2016

Ikea apre in India


Dopo quasi 30 anni di presenza commerciale, aprirà nel 2017 il primo negozio. E molti altri seguiranno nell’arco di otto anni.

Apre in India, nel 2017, il primo negozio Ikea. E molti ne seguiranno nell’arco di 8 anni. La sua presenza commerciale nel Subcontinente asiatico risale a 30 anni fa. Ma solo adesso le leggi permettono ad un’azienda controllata al 100% da una proprietà straniera di operare sul territorio indiano. Ikea intende aprire 25 negozi in otto anni. Il primo sorgerà di fronte alla stazione della metropolitana della nuova area di Hitech City a Hydebarad, una delle maggiori città indiane, con 8 milioni di abitanti. Il nuovo mercato ha un immenso potenziale, con una classe media in rapida ascesa che ha aumentato i suoi livelli di reddito. Ikea va inoltre nelle scuole a presentare l’azienda e il marchio a coloro che potranno diventare nuovi collaboratori o clienti. Ikea sarà anche autorizzata a vendere online. E sono in corso trattative per introdurre il part time e consentire lo svolgimento delle attività logistiche nella notte. Ikea già comprava i suoi prodotti in India, soprattutto il tessile e i tappeti , adesso ha iniziato la selezione del personale per cercare i 500 co-worker del primo negozio. Con l’obiettivo di arrivare alla formazione professionale per un milione di donne. Attualmente l’India rappresenta solo il 3% della produzione di Ikea. Ha 50 fornitori con 45mila dipendenti in India e  subfornitori con 400mila dipendenti. Entro il 2020 conta di raddoppiare il numero di fornitori locali e aumentare il numero di categorie di prodotti. Secondo i piani aziendali, la produzione locale dovrà coprire il 30% della domanda entro il 2022, usando materiali indiani quali il bambù, noce di cocco, giacinto d’acqua, fibre di banano e scarti della lavorazione dello zucchero. Il bilancio di esercizio del Gruppo 2015/2016 chiude a 31.9 mld di euro di vendite a livello mondiale con un incremento di fatturato dell’11,2%. La presenza in India di un gigante monomarca in un Paese in cui la distribuzione è arretrata e frammentata è una novità di non poco peso.

domenica 26 giugno 2016

Il riso rosso combatte il colesterolo

Il riso rosso della Camargue, regione al Sud della Francia, ricco di selenio e di magnesio, aiuta a combattere il colesterolo. Lo si trova in pastiglie in farmacie, parafarmacie, e nel reparto biologico  degli ipermercati, oltre che nei negozi di solo biologico. Ma è anche prodotto da Riso Gallo, in chicchi oblunghi e integrali che si cuociono in 18 minuti. Riso Gallo, sulla scatola, oltre che ai valori energetici e alle indicazioni d'uso, fornisce delle ricette. Una di queste, particolarmente adatta nella stagione estiva è l'insalata niçoise.

Ingredienti per 4 persone: 250 g di Riz Rouge Riso Gallo, 100 ml di Olio extravergine di oliva, una lattina piccola di tonno all'olio di oliva sgocciolato e spezzettato, 8-10 pomodori ciliegia tagliati a metà, 1 cucchiaio di capperi sotto sale lavati e asciugati, 75 g di sedano tagliati a dadini, 100 g di fagiolini verdi freschi bolliti, 4 uova ben sode tagliate in quattro, 10 olive nere snocciolate e tritate, 1 cucchiaio di succo di limone, sale e pepe nero macinato fresco. Foglie di insalata per servire.

Preparazione: mettere a bollire il riso per circa 18 minuti; a fine cottura scolarlo e passarlo sotto l'acqua per raffreddarlo. Trasferirlo in una ciotola grande versarvi l'olio di oliva e il succo di limone, incorporarvi i restanti ingredienti, insaporire a piacere. Sistemare le foglie di insalata sul piatto di portata, completare con il riso condito e guarnire con le uova sode.    

lunedì 20 giugno 2016

I benefici effetti del the

Il the è la bevanda più bevuta al mondo dopo l'acqua. Ma non è vero sia meglio del caffè. Entrambi contengono sostanze eccitanti come la teina e la caffeina. Gli oltre 40mila Giapponesi, tra i 40 e i 79 anni, che lo bevono tutti i giorni, hanno dato la prova scientifica che il the allunga la vita. Alcuni pensano che the verde sia meglio ma questo non è scientificamente provato. Sono infatti tutti figli della stessa pianta, la Camellia Sinensis  e non si differenziano per le sostanze contenute, ma per la lavorazione delle foglie. Scegliere tra verde, nero, bianco e oolong è una questione di gusti. Il the aiuta il sistema cardiovascolare ma perché faccia bene se ne dovrebbero bere cinque - otto tazze al giorno. Il fluoro contenuto nelle sue foglie, soprattutto di quello nero, aiuta a prevenire la carie. Ma attenzione: non è una bevanda bruciagrassi, tiene sotto controllo il colesterolo ed è un diuretico naturale, ma può attenuare l'assorbimento di ferro e calcio, già scarsi in una dieta ipocalorica. Latte, zucchero, limone e rum in aggiunta neutralizzano i suoi benefici effetti. Nessuna controindicazione invece per il miele.