Sì, concordo con chi l’ha già
scritto prima di me: il cibo era molto meglio quando non se ne parlava. A
questo proposito ho pensato di pubblicare una ricetta dell’Artusi al giorno per
far capire qual è il vero spirito della cucina italiana, quando lo si andava a
cercare nelle varie regioni, facendo patrimonio delle cuoche che vi
collaboravano, scrivendogli lunghe lettere, e che davvero avevano un rapporto
con gli ingredienti semplici ma genuini e “veri” che cucinavano. Pellegrino
Artusi, romagnolo doc, fece dei viaggi dai
quali trasse, oltre che il suo immenso sapere in cucina, anche degli aneddoti
che oggi fanno sorridere, ma ai tempi erano cose gravi. Una volta rischiò anche
la morte per l’ingestione di cibo avariato. Oltre ad aver perso le sorelle per
un’incursione a casa sua di un pirata dei tempi. Il modello cui ispirarsi è una
cucina sana e con pochi fronzoli, che va al cuore della ricetta proposta,
magari con un po’ di condimento in più di quello cui siamo abituati oggi per
stare in forma, ma che, depurata da questo, funziona ancora oggi. Tra i
dibattiti che fervono sull’etichettatura
dei prodotti in vendita, sulla loro genuinità, sulle frodi alimentari
che toccano un po’ tutti i settori, come le ultime aflatossine nel latte, vale un’osservazione che ho sentito da
qualche parte: al supermercato non comprate nulla che vostra nonna non
comprerebbe.
"diario sul cibo per chi non crede che il cibo sia cultura ma nutrimento e garantirlo a tutti sarebbe già un bel passo avanti...esistono 'il pane e le rose'…assicuriamo il pane a tutti perché tutti possano avere anche le rose…"
giovedì 31 marzo 2016
mercoledì 30 marzo 2016
2 aprile, giornata dell'autismo: i menu in simboli
Io non lo sapevo, ma Roberta Martinelli, dell'Ufficio Stampa di Ascom Confcommercio, mi comunica che il 2 aprile è la giornata mondiale dell'autismo e che nella loro sede
(Via Borgo Palazzo 137 – 3 piano), il primo aprile si svolgerà un incontro con la stampa per presentare
“Scelgo io! Al bar arriva il menù per immagini”, campagna promossa nei bar di
Bergamo e provincia.
L’iniziativa consiste in una tovaglietta-menù
in simboli che elimina le barriere linguistiche ed è promossa in collaborazione
con l’Associazione Angelmanonlus (un'associazione no profit che sostiene i soggetti affetti da una sindrome del ritardo dello sviluppo) e il patrocinio della Fondazione ARMR (Associazione per la ricerca sulle malattie rare). L'iniziativa si
propone così di promuovere l’inclusione nei locali pubblici di Bergamo dando un
gesto di attenzione ai piccoli clienti e alle persone con disabilità.
Giorgio Beltrami – Presidente Gruppo Bar e CaffetterieAscom
Giorgio Lazzari – Responsabile relazioni esterneAscom Confcommercio Bergamo
Daniela Guadalupi – Presidente Fondazione ARMR
Luca Patelli – Presidente Associazione Angelmanonlus
martedì 29 marzo 2016
La cucina degli avanzi
Andrea Segrè, dal suo Osservatorio privilegiato di Bologna, continua a lanciare allarmi: gli avanzi si sprecano, anche se siamo ancora in crisi e dovremmo se non altro comprare meno e mangiare tutto quello che acquistiamo. Invece no, soprattutto al Sud, dice Segré, si butta via sempre di più. E' la società dei consumi, bellezza. E dell'affluenza, anche di quelli che affluenti non sono, ma fa bello apparire. Ecco due ricette per "salvare dal bidone della spazzatura" cinque pere quasi marce e gli avanzi di carote, finocchi e zucchine mangiati crudi e freschi il giorno prima.
Pere cotte:
Ingredienti, 5 pere, un quarto d'acqua e un quarto di vino rosso, due cucchiai colmi di zucchero di canna, un cucchiaino di cannella. Preparazione: sbucciare e tagliare le pere e togliere le parti più marce. Salvare il resto e metterle nell'acqua e vino. Fare sobbollire a fuoco lento per più di un'ora.
Mangiate la sera dopocena, oltre che un ottimo dessert, sono anche un lassativo.
Verdure miste stufate:
Ingredienti, due zucchine, due carote, un finocchio. Preparazione: tagliare il tutto a rondelle e passare cinque minuti in una padella con un filo d'olio evo, un po' d' acqua e un dado da brodo. Cuocere le verdure coperte per venti minuti. Mangiare come contorno.
Pere cotte:
Ingredienti, 5 pere, un quarto d'acqua e un quarto di vino rosso, due cucchiai colmi di zucchero di canna, un cucchiaino di cannella. Preparazione: sbucciare e tagliare le pere e togliere le parti più marce. Salvare il resto e metterle nell'acqua e vino. Fare sobbollire a fuoco lento per più di un'ora.
Mangiate la sera dopocena, oltre che un ottimo dessert, sono anche un lassativo.
Verdure miste stufate:
Ingredienti, due zucchine, due carote, un finocchio. Preparazione: tagliare il tutto a rondelle e passare cinque minuti in una padella con un filo d'olio evo, un po' d' acqua e un dado da brodo. Cuocere le verdure coperte per venti minuti. Mangiare come contorno.
La Pasqua è finita ma non mancano le sorprese
Questa è una ricetta vegana suggeritami da un'amica della Banca del Tempo di Arese (Mi). Le sue figlie mangiano solo vegano, quindi si è dovuta adattare a cercare le ricette giuste. Per Pasqua ha preparato questa. Semplice, ma d'effetto.
Frittata di patate( tortilla spagnola): è la farina di ceci che determina il buon risultato di questa ricetta: INGREDIENTI---8 cucchiai di farina di ceci, 10-12 cucchiai di acqua frizzante, 1 pizzico di curcuma,1/2 patata media già cotta,1 punta di bicarbonato di sodio,1/2 cucchiaio di aceto di mele, 2 cucchiaini di sale fino, 1 cucchiaio di olio di oliva.-PREPARAZIONE--Fate una pastella unendo tutti gli ingredienti tranne la patata. Potete metterla in frigo per renderla più digeribile o cucinarla subito. Aggiungete all’impasto le patate tagliate a cubetti, un po’ di prezzemolo e qualche erbetta a piacere. Fate scaldare l’olio in una piccola padella antiaderente. Appena è ben caldo versate velocemente l’impasto e copritelo con un coperchio per non fare uscire il calore. Fatela friggere a fiamma alta per un minuto per parte finché diventa bella dorata. Mangiatela subito con insalata di contorno.
Frittata di patate( tortilla spagnola): è la farina di ceci che determina il buon risultato di questa ricetta: INGREDIENTI---8 cucchiai di farina di ceci, 10-12 cucchiai di acqua frizzante, 1 pizzico di curcuma,1/2 patata media già cotta,1 punta di bicarbonato di sodio,1/2 cucchiaio di aceto di mele, 2 cucchiaini di sale fino, 1 cucchiaio di olio di oliva.-PREPARAZIONE--Fate una pastella unendo tutti gli ingredienti tranne la patata. Potete metterla in frigo per renderla più digeribile o cucinarla subito. Aggiungete all’impasto le patate tagliate a cubetti, un po’ di prezzemolo e qualche erbetta a piacere. Fate scaldare l’olio in una piccola padella antiaderente. Appena è ben caldo versate velocemente l’impasto e copritelo con un coperchio per non fare uscire il calore. Fatela friggere a fiamma alta per un minuto per parte finché diventa bella dorata. Mangiatela subito con insalata di contorno.
mercoledì 23 marzo 2016
I sommelier dell'acqua
Le acque, non un’ acqua
qualunque. Grazie ad un’idea di Giuseppe Amati, che ne organizza i corsi, è
nata la figura del sommelier dell’acqua che guida nei ristoranti a quella
migliore da scegliere secondo i piatti. Frizzanti, poco frizzanti o lisce,
fredde e a temperatura ambiente. Le prime vanno bene con piatti di carne, le seconde
di pesce e le terze con i dolci.
Ca'Rojo i vini che viaggiano su Delta Airlines
Due eccellenze dell’enologia
del Veneto firmate Ca’di Rajo accompagneranno per tutto il 2016 i passeggeri
della Business Class e della First Class di Delta Airlines, la prestigiosa
compagnia aerea internazionale. Lo spumante Brut Mitò e il Pinot Grigio della
cantina di San Polo di Piave (TV) sono stati scelti dalla Master Sommelier
Andrea Robinson per far parte della wine-list di Delta. Lo spumante Brut Mitò e
il Pinot Grigio dell’azienda trevigiana saranno nei calici di coloro che
attraverseranno i cieli di tutto il mondo. L’iniziativa è già un successo: più
di 100.000 bottiglie sono state stappate nel primo mese del 2016 e altre
200.000 saranno aperte durante quest’anno.
La Master Sommelier
Andrea Robinson ha fatto un’accurata selezione, testando i vini in volo,
per verificare che essi mantenessero le loro qualità anche ad alta quota.
Le due etichette di Ca’ di Rajo hanno superato la prova e così i passeggeri di
Delta potranno degustare queste eccellenze prodotte nel cuore della regione
Veneto, nell’area del Piave situata a pochi chilometri da Venezia e dalle
Dolomiti.
Ecco le caratteristiche
dei due vini:
Mitò - Fiori d’acacia, di buona intensità con note particolari
di mela, limone e pompelmo Sono queste le caratteristiche di Mitò, uno spumante
di buona struttura, morbido con frutto emergente, equilibrato e sapido, che al
palato risulta gradevole ed armonico.
Pinot Grigio - Il Pinot Grigio di Ca’ di Rajo saprà stupire per le sue
note floreali di rosa selvatica e fiori d’arancio, con sensazione di frutta
tropicale, di agrumi e di albicocca. Strutturato, voluminoso, denso, con ottimo
equilibrio acido, questo vino presenta un’ottima corrispondenza retronasale
degli aromi, finale morbido e persistente con spiccate note di agrumi, pesca e
albicocca.
martedì 22 marzo 2016
Arriva il Nipposario
Una collaborazione di
qualità per rendere note le qualità di due Paesi tanto lontani nelle origini e
tradizioni culinarie, l’Italia e il Giappone. Prende il via questa settimana la
joint venture tra ilGolosario
e il magazine giapponese
Ryoritsushin, con l’obiettivo di promuovere nel mondo la cucina
d’autore. Nasce così il Nipposario,
uno strumento attraverso cui le due case editrici si scambieranno articoli e
segnalazioni, secondo un percorso iniziato a Golosaria, la manifestazione
annuale che si tiene a novembre a Milano. Il primo articolo ospitato da IlGolosario.it
riguarda la cultura del
pesce palla in Giappone, mentre il sito http://r-tsushin.com, accoglie un racconto di Paolo Massobrio sulle origini del suo best seller
“ilGolosario”, che sta facendo proseliti nel Sol Levante e
sull’asparago bianco di
San Zeno di Cassola a Bassano del Grappa.
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