"diario sul cibo per chi non crede che il cibo sia cultura ma nutrimento e garantirlo a tutti sarebbe già un bel passo avanti...esistono 'il pane e le rose'…assicuriamo il pane a tutti perché tutti possano avere anche le rose…"
martedì 7 novembre 2023
Sul banco della verdura arriva il zucchiolo
Occhio al banco della frutta e verdura. Presto potremmo comprare, se ci va, un ortaggio nuovo. Si chiama zucchiolo, cresce (per ora) nelle serre spagnole e rappresenta il perfetto connubio tra zucchine, zucca e cetriolo.
Guerra in Palestina, disastro per i raccolti
Infine, sempre dal Club Papillon apprendo che la guerra in Palestina è anche un disastro per i raccolti: le aree devastate da Hamas sono fondamentali per la produzione agricola di Israele e ora per salvarle si muovono anche i volontari.
Pasta, rincari sulla semola da importazione
E sempre dalla newsletter del Club Papillon apprendo che da metà novembre ci saranno rincari sul grano che viene importato in Italia destinato alla produzione della pasta. Si parla dunque maggiori controlli sul grano duro, che infatti sulla pasta sono arrivati a costare fino al 25% e fino al 28% in più sul frumento duro. Sul tema però Ettore Prandini, presidente della Coldiretti, obietta che: “gli acquisti di pasta che utilizza solo semola nazionale sono cresciuti in valore del 13% nel primo semestre del 2023”.
Lindt contro il cioccolatino IGP Piemonte
Le multinazionali, leggo sulla newsletter del Club Papillon, quando non si battono per una causa giusta, come quella che le vede impegnate contro il petrolio e il gas per un’aria più pulita che utilizzi mezzi a idrogeno, che ho descritto ieri, possono essere di intralcio alle nostre migliori produzioni tipiche. Così una battaglia legale, che sarà lunga e tediosa, vede la certificazione del gianduiotto Igp, senza latte e con almeno il 30% di Nocciole Igp Piemonte, lottare contro la multinazionale Lindt, che si oppone a queste regole, in quanto proprietaria dell'azienda che inventò il gianduiotto.
Autunno freddo, voglia di zuppe e gnocchi
Dopo la calura e l'afa con temperature sempre sopra i limiti massimi di quest'estate, arriva un autuno che sembra già inverno. Difatti si è dato l'avvio per accendere i riscaldamenti. Con i primi freddi si fa largo la voglia di zuppe calde. Oltre ai sempre risolventi in fretta, per le mamme che lavorano, minestroni di verdura surgelati, tra cui segnaliamo l'ottimo a marca Conad e l'Orogel che si trova all'Esselunga, ci sono ricette della nonna che se avete un pò di tempo in più spero vi farà piacere provare. Due sono toscane, dalla cui Regione, adesso in ginocchio per l'alluvione, come l'Emilia Romagna tempo addietro, arriva tutto quanto abbiamo di nobile nella nostra martoriata Italia. Vessata da terremoti, eruzioni vulcaniche, alluvioni, mafie. Eh, sì perché la Toscana è la patria dell'inventore della nostra lingua, il dolce stil novo, e poi volgare, di Dante Alighieri, oltre che della cupola del Brunelleschi, del David di Donatello, del Ponte Vecchio, del cinghialino in una piazza centrale, e dei dipinti degli Uffizi. Così qui ripeschiamo le ricette della ribollita e della pappa al pomodoro.
La ribollita si fa con il cavolo nero, che è tipico toscano ma non si trova in tutti i mercati della Penisola. Cmq se ce lo avete fatelo sobbollire in un'acqua in cui precedentemente avrete fatto soffriggere un battuto di cipolle, carote e sedano nell'olio di oliva extravergine. Il cavolo va precedentemente mondato delle foglie più esterne, poi lavato in acqua e bicarbonato di sodio per renderlo più morbido, e infine tagliato a listarelle. L'acqua va addizionata di dado da brodo, che non solo sala ma è anche un ottimo insaporitore. Per le dosi vado un po' a occhio, come spero saprete fare anche voi in base alla vostra esperienza in cucina.Infine si versa il composto così bollito e addensato su fette di pane senza sale, tipico toscano, lievemente abbrustolite.
Altra ricetta tipica toscana è la pappa con il pomodoro che è un'ottima soluzione per ripescare il pane duro, senza buttare via nulla. Il pane che avrete conservato in casa invece di buttarlo, va tagliato a pezzettoni, messo in una ciotola e ammorbidito con l' acqua q.b. riscaldata in un pentolino con un dado da brodo.A parte fate riscaldare il pomodoro delle bottigliette di quello già pronto solo da appunto scaldare con dell'olio e aglio. Infine aggiungetevi il pane e mescolate continuando a cucinare sul fuoco ma per poco tempo.
Altra zuppa ma che a dir la verità è una pasta sono le tagliatelle fresche fatte bollire in un brodo con le zucchine. Tagliate le zucchine a pezzettoni e fatele cuocere in acqua e dado. Quando saranno quasi cotte versatevi sopra degli impasti tagliati a listarelle di farina 00 e uova: gli stracciatelli. Che saranno cotti quando risalgono in superficie. Versate nei piatti questo brodo e spolverate di grana o parmigiano.
Infine gli gnocchi.Che nei miei ricordi di bambina sono non solo di patate ma addizionati con le prugne. Quindi armatevi di farina 00 e uova oltre naturalmente al sale. E spianate una tavola da cucina versandovi sopra della farina sulla quale monterete la vostra montagnola di farina con un buco in mezzo per le uova, solo i tuorli, e il sale. Impastate veementemente fino ad avere un composto solido ma elastico. Allungatelo in più rotoli, a seconda di quanta farina avrete usato, e tagliatene degli gnocchi che ripasserete sui rebbi della forchetta in modo da formare le righe sopra e un buchetto sotto dove incide il vostro pollice. Ma fateli più grandi del solito perché dovrete inserirvi una prugna denocciolata a testa e chiudervi intorno lo gnocco. Versate nell'acqua bollente e fate cuocere finché non risalgono alla superficie. Scolate e condite con burro fuso e pangrattato dorato nel burro.
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lunedì 6 novembre 2023
Oltre 130 aziende mondiali contro i combustibili fossili
Dell’abbandono dei combustibili fossili, gas e petrolio, a favore di un ambiente più pulito e respirabile vi ho già parlato da queste pagine. Adesso apprendo dal Corrire della Sera e qui riporto un' ultima notizia in tema: nei giorni scorsi, molte multinazionali si sono mobilitate con una lettera per scaldare i motori su questo punto: più di 130, che insieme rappresentano quasi un trilione di dollari di fatturato annuo globale, tra cui Ikea, Volvo, eBay, Heineken, AstraZeneca, Nestlé, Unilever, Bayer, Vodafone, hanno esortato i leader mondiali a concordare una tempistica per abbandonare i combustibili fossili al vertice Onu. Mai in passato un gruppo così ampio di aziende aveva rivolto ai governi l’invito ad abbandonare i combustibili fossili. La motivazione è esplicita: anche loro “stanno avvertendo gli effetti e i costi dell’aumento degli eventi meteorologici estremi derivanti dal cambiamento climatico … bisogna gettare le basi per trasformare il sistema energetico globale per dimezzare le emissioni in questo decennio”. Quando cominciano a concentrarsi le forze, e ad andare verso una stessa direzione, la massa d’urto diventa ineludibile. Anche se le resistenze contrarie continueranno a crescere.
venerdì 3 novembre 2023
Crollo offerta prodotti orticoli di stagione
Le tempeste e le mareggiate che si sono abbattute in questi ultimi tempi sulla Penisola hanno comportato, e ve ne sarete accorti anche voi andando a fare la spesa o leggendo su La Repubblica, il calo drastico dell'offerta di prodotti di stagione come le castagne e le zucche. Ma anche di quelli che in genere si trovano sempre come le patate (adesso le coltiviamo anche noi ma una trentina d'anni fa le migliori erano quelle olandesi). Tutta l'agricoltura ne esce danneggiata e anche la pesca, con i pescatori intenti a fare gli "spazzini" dei mari, gettando in acqua tutto quello che non serve al mercato, come le bottiglie e altri oggetti di plastica. Così chi è intento a fare la spesa deve mettere in conto, oltre all'inflazione (aumento dei prezzi) galoppante, anche i rischi del cambiamento climatico. Una volta (signora mia) non c'erano più le mezze stagioni, adesso nemmeno quelle intere.
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