"diario sul cibo per chi non crede che il cibo sia cultura ma nutrimento e garantirlo a tutti sarebbe già un bel passo avanti...esistono 'il pane e le rose'…assicuriamo il pane a tutti perché tutti possano avere anche le rose…"
venerdì 17 novembre 2023
Brasile, primo produttore di soia
giovedì 21 gennaio 2021
Biologico e latifondi
Il biologico è entrato nella dieta di tantissime persone. E anche i viticoltori ci stanno pensando. I due Paesi al mondo maggiori coltivatori senza pesticidi sono Australia e Brasile. Seguono gli Usa. Ma anche da noi interi terreni una volta coltivati a mais per il bestiame si sono convertiti in mini appezzamenti di cibo biologico che rende meno ma non inquina. Il fatto è che poi per arrivare sulle nostre tavole, devono passare per le forche caudine della grande distribuzione, che compra a poco e vende a più. Così gli sforzi fatti sul campo non vengono adeguatamente remunerati. E poi non si parla più di latifondi, ma nella realtà esistono ancora in tutto il mondo. Grandi ed estesi terreni in mano a pochi. Si vedano a questo proposito gli articoli dedicati da Italia Oggi, il quotidiano economico finanziario che ha al suo interno, il mercoledì, un inserto dedicato all'Agricoltura.
lunedì 19 ottobre 2020
Cambiamento climatico, globalizzazione, diete insane e pandemia: indietro non si torna, saranno i presupposti di un’economia verde?
Questo giugno Coldiretti e Siga (Società italiana di genetica agraria) hanno firmato un accordo per impiegare meno chimica e agro farmaci in agricoltura, con risvolti positivi sulla sostenibilità ambientale, economica e sociale. Diventerà l’Italia, dove questo lavoro è già ampiamente informatizzato e meccanizzato, la capofila della “rivoluzione verde”? Inquinamento, deforestazione, riscaldamento globale, scioglimento dei ghiacci e diete insostenibili pesano sugli ecosistemi. E le pandemie proliferano su queste condizioni.
Secondo un rapporto sui ghiacci della Groenlandia, il primo agosto
2019 agosto se ne sono sciolti nell’ oceano più di 12 mld di tons. E altri 4
mln se ne stanno sciogliendo dall’Antartide. Si alzano così i livelli dei mari
(il Mar Mediterraneo potrebbe arrivare a Rimini), scompaiono larghi tratti di
costa, laghi e fiumi diventano salati. Intanto il Brasile, fino a Ecuador e
Paraguay è in preda alle fiamme.
Le aringhe
sono in fuga dal sud del Baltico mentre a Colonia (Germania) si coltivano ulivi
e i vigneti arrivano anche all’estremo nord, a Postdam. Da noi questa è stata
un’annata scarsa per grano e orzo, e un calo di nocciole e castagne, mentre è
stata ottima per vino e mele. Ma la siccità di quest’inverno e le gelate primaverili
al Sud hanno penalizzato la raccolta delle primizie orticole. E si è venduta
anche poca frutta estiva, come albicocche, pere e pesche, per le quali la
scarsa offerta e i prezzi mediamente più elevati del periodo hanno portato a
preferire prodotti di importazione. Intanto il caldo ostinato di metà settembre
ha anticipato il raccolto di cime di rapa, cachi e coste.
Oggi, oltre ai
pannelli solari e alle contestatissime pale eoliche, si ricava energia pulita
anche dai sottoprodotti dell’ agricoltura come vinacce e siero del latte,
sterzando verso la sua completa de carbonizzazione Un modo intelligente di rendere l’agricoltura
intelligente. Ma esempi di colture
virtuose esistono anche nell’Estremo Oriente. A Odawara, a
Ovest di Tokyio, un piccolo allevamento di polli naturale, chiamato
“Syunkasyuutou” (primavera, estate, autunno, inverno) è un’ attività
ecosostenibile in combinazione con altre,
delle quali utilizza gli scarti veg come mangime o per coprire il pavimento
del pollaio che produce poi letame dalle feci delle galline che ritornano ai
campi agricoli come compost. A monte, trasformare così i mangimi permette di
essere indipendenti dalle oscillazioni dei prezzi dovute ai tassi di cambio. E,
a valle, essere vicini alla città, di consegnare ai centri distributivi senza
rischio di rompere il guscio delle uova.