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lunedì 8 marzo 2021

8 marzo, giornata della donna

Oggi è l'8 marzo, giornata internazionale della donna. Si dice fosse stata istituita durante la prima rivoluzione industriale, quella della macchine  a vapore, per intenderci, quando in una fabbrica statunitense scoppiò un violento incendio in cui persero la vita parecchie donne. Da quell'epoca molto è passato, dalle donne in posizioni apicali, come la Thatcher in Inghilterra, la Merkel in Germania, e infine Ursula Von  der Layen alla Commissione europea. In Italia non sono bastati 70 anni, anzi con questo appena iniziato 71, per vedere non più di 4 0 5 donne nelle posizioni che contano. Eppure il termine uguaglianza vuol dire parità di condizioni di partenza e di accesso al lavoro. Non le abbiamo raggiunte: le donne, a parità di condizioni di lavoro sono pagate di meno, e lavorano di più perché devono anche sbrigare le faccende di casa e stare dietro ai figli.  Consoliamoci con una Torta Mimosa. La torta mimosa, come vi diranno molti altri blog di cucina, è composta da due strati di pan di Spagna,  farciti di crema al limone e panna. Il pan di Spagna classico si fa sbattendo 5 uova con un baccello di vaniglia, 150 g di zucchero, 100 di farina di fecola e 50 di farina 00. Si cuoce in forno a 150°C per 45 minuti. Per quante si sentono orgogliose di se stesse anche con qualche chilo in più.

mercoledì 22 aprile 2020

La giornata della Terra

Oggi è la Giornata della Terra, Earth Day, ma paradossalmente è anche il momento in cui l'abbiamo rovinata di più. E' vero, dopo la siccità, sono bastati due giorni di (moderata) pioggia a far rinverdire i campi. Ma questo non basta. E' l'intero nostro modo di vivere che è cambiato e cambierà per sempre. E' corsa nei supermercati a scegliere il prodotto migliore per sanificare la casa, sia esso anche vodka o grappa (visto il loro alto contenuto alcolico). Ma è diverso da come lo si fa se si abiti in Italia, Cina o Germania. Dopo un ventennio di Berlusconi in Italia, dopo l'aver rialzato la testa dei contadini poveri in Estremo Oriente per avere anche loro uno straccio di educazione in Cina, dopo la riunificazione operata da Angela Merkel tra DDR e Germania Occidentale, nessuno vuole più rinunciare ai suoi diritti. E' rimasto solo il Papa, con le sue encicliche, a ricordarci come il modo di guardare alle nostre risorse e di consumarle non sia illimitato. Dobbiamo imparare a essere più umili, meno superbi e invidiosi (questi Dante li mette in attesa in Purgatorio). E ricordare di come in Africa il colera o l'ebola non perdonano, mancando lì l'acqua e quel minimo di igiene che  adesso stiamo imparando anche noi a mettere in pratica anche senza essere in quelle estreme condizioni. Anche per non essere presi per untori (come nella peste del Seicento raccontata da Alessandro Manzoni). La Terra ce lo sta dicendo, non c'è più tanto posto per tutti. Né da mangiare per tutti. I prezzi dei generi alimentari rincarano e solo chi ha fatto la formichina invece che la cicala in tempi migliori (leggere le favole di Esopo) può alimentarsi.
La madre Terra (Geo o Cerere) ci sta presentando il conto e non farà certo sconti a nessuno.