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mercoledì 27 marzo 2019

E' boom per il gelato


E’ una stima in crescita: il mercato mondiale del gelato artigianale vale ormai 15 mld di euro. In Europa, dove si contano 60mila gelaterie, le sue vendite hanno raggiunto i 9 mld, con un incremento medio annuo del 4%. Gli addetti sono in totale 300mila, di cui 150mila in Italia, dove il gelato genera un fatturato che ha ormai raggiunto i 4 mld di euro. E un boom di vendite nell’ultimo mese, con il caldo record, pari al + 25%, secondo Coldiretti.

In Italia, unica al mondo, il suo consumo è per 1/3 industriale e 2/3 artigianale. 39mila i retailer (10mila gelaterie pure e 29mila bar e pasticcerie con gelato). Al Sigep di Rimini (il maggiore Salone di gelateria, panificazione pasticceria e caffè che quest’anno ha compiuto 40 anni) sono cresciuti i visitatori tra cui quelli provenienti da 185 Paesi esteri (+2%) che hanno potuto visionare 1.250 espositori in mostra su 129mila mq di superficie della Fiera.

Il nostro Paese è leader mondiale nel settore degli ingredienti e dei semilavorati (solo questi fatturano 600 mln di euro), con 45 imprese che generano un fatturato complessivo di 1,4 mld di euro. Ed è leader mondiale anche nel settore della produzione delle macchine e delle vetrine per le gelaterie.

Infine, da un’analisi di Coldiretti su dati Eurostat (2017), le gelaterie acquistano 220mila tons di latte, 64 mila tons di zuccheri, 21 mila tons di frutta fresca e 29 mila tons di altre materie prime, spesso riguardanti piccole eccellenze agricole italiane come il pistacchio di Bronte, la nocciola piemontese, la mandorla siciliana o i limoni di Sorrento

mercoledì 12 agosto 2015

Birra al limone e al chinotto


... e altri piccoli piaceri estivi

Con questo caldo, quasi 40 gradi percepiti, senza esagerare, una birretta ci sta. Sconsiglio quelle senza alcol che veramente non c’è gusto: ci stanno insegnando a mangiare senza zucchero, senza glutine, senza grassi, senza sale, senza latte, senza caffè, senza cioccolato, in tutto in nome di una promessa di salutismo davvero eccessivo, come se una dieta equilibrata con un po’ di tutto non fosse invece migliore e più salutare di altre. Comunque, tornando alla birra, un classico dell’estate è una birra con e non senza. Una birra con il limone. Una volta c’era la Corona, birra messicana poco alcolica e vi ci si inseriva una fettina di limone nel collo della bottiglia. Adesso una casa molto famosa ha inventato la Birra Radler con il limone e la Birra con il Chinotto, entrambe a bassa gradazione, ed entrambe buonissime. Consigliamo quella con limone con piatti a base di pesce o verdure, che con questo caldo vanno bene in grandi quantità, e quella al Chinotto, che sembra il Chinotto di una celebre marca di cui non facciamo il nome ma che si trova nei bar più trendy, con piatti più strutturati. In nome di “una lunga estate calda” che quest’anno dura già da maggio, durante la quale concedersi qualche piccolo piacere senza esagerare.

Altri piccoli “peccati” di gola: il sorbetto venduto all’Esselunga, al sapore di mango, o lampone o melone con il 60% di frutta (le pubblicità ingannevoli in etichetta sono sanzionate da una legge di fine 2014).

E il gelato cremoso, sì c’è proprio scritto così, cremoso e lo è davvero perché contiene più aria, in barattolo, e che si può per una maggiore goduria affogare nel  caffè freddo. Il caffè freddo è un must have di stagione anche da bere.


Per il resto abbondare con insalate, carne bianca, di pollo o tacchino, zucchine di cui vi ho già dato una ricetta per farle ripiene, ma si possono cucinare anche col pomodoro, peperonate di peperoni gialli dolci con olio e senza pomodoro, parmigiana di melanzane, pomodori ripieni di pangrattato, aglio e prezzemolo passati in forno, melanzane grigliate condite con olio, aglio, basilico e sale, e  per finire una bella fetta di anguria. Quest’anno con tutto questo sole sono parecchio zuccherine. Anche i meloni, retati e no, danno soddisfazione nell’abbinamento classico con il prosciutto crudo. E poi bere qualche bicchiere di acqua al giorno, ma anche qui senza esagerare, che poi si suda troppo e viene a mancare il potassio.

Quanto all’igiene, attenti a non sprecare troppa acqua con le docce. Piuttosto bagnare frequentemente polsi, tempie e base del collo con acqua fredda ma non ghiacciata.