L’ Eurostat, l’istituto di statistica a livello europeo, fornisce ogni anno un quadro del valore della produzione delle attività agricole. Nel 2020, l’ annus horribilis del Covid, registra in Italia un -11,2% per valore della produzione delle attività agricole connesse (agriturismi e fattorie didattiche). Mentre la Germania si è fermata invece ad un -3,8%. Il nostro è stato anche il più basso valore aggiunto per ULA (Unità di Lavoro Annue) pari a 29,1 mila euro. In sostanza, il nostro Paese registra complessivamente il più alto valore aggiunto (differenza fra ricavi e costi), ma impiega, per ottenere tale risultato, un numero di ULA talmente alto (visto che le nostre imprese agricole sono tantissime, quindi piccole) da offrire a ciascuna un reddito lordo bassissimo. Dunque, i nostri agricoltori producono complessivamente molto, e soprattutto meglio (più favorevole è la differenza fra ricavi e costi), ma ricevono (imprese e relativi dipendenti) un compenso al proprio lavoro nettamente inferiore.
"diario sul cibo per chi non crede che il cibo sia cultura ma nutrimento e garantirlo a tutti sarebbe già un bel passo avanti...esistono 'il pane e le rose'…assicuriamo il pane a tutti perché tutti possano avere anche le rose…"
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martedì 9 marzo 2021
mercoledì 27 marzo 2019
E' boom per il gelato
E’ una stima in crescita: il mercato mondiale del gelato artigianale
vale ormai 15 mld di euro. In Europa, dove si contano 60mila gelaterie, le sue vendite hanno raggiunto i 9 mld, con un incremento medio annuo
del 4%. Gli addetti sono in
totale 300mila, di cui 150mila in Italia, dove il gelato genera un fatturato che ha ormai raggiunto i 4 mld di euro. E un boom
di vendite nell’ultimo mese, con il caldo record, pari al + 25%, secondo Coldiretti.
In Italia, unica al mondo, il suo consumo è per 1/3 industriale e 2/3
artigianale. 39mila i retailer (10mila gelaterie pure e 29mila bar e
pasticcerie con gelato). Al Sigep di Rimini (il maggiore Salone di gelateria,
panificazione pasticceria e caffè che quest’anno ha compiuto 40 anni) sono
cresciuti i visitatori tra cui quelli provenienti da 185 Paesi esteri (+2%) che
hanno potuto visionare 1.250 espositori in mostra su 129mila mq di superficie
della Fiera.
Il nostro Paese è leader mondiale nel settore degli ingredienti e dei semilavorati
(solo questi fatturano 600 mln di euro), con 45 imprese che generano un fatturato complessivo
di 1,4 mld di euro. Ed è leader mondiale anche nel settore della
produzione delle macchine e delle vetrine per le gelaterie.
Infine, da un’analisi di
Coldiretti su dati Eurostat (2017), le gelaterie acquistano 220mila tons di
latte, 64 mila tons di zuccheri, 21 mila tons di frutta fresca e 29 mila tons
di altre materie prime, spesso riguardanti piccole eccellenze agricole italiane
come il pistacchio di Bronte, la nocciola piemontese, la mandorla siciliana o i
limoni di Sorrento
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