Le ultime notizie sul fronte della pandemia e delle Fiere del comparto agroalimentare sono che queste ripartono in presenza, naturalmente con tutte le precauzioni del caso, che gli epidemiologi in questi ultimi tempi ci hanno insegnato a rispettare. Mascherine, distanziamento, vaccinazione o tamponi mononucleari. Così a tempo debito apriranno i battenti Cheese, di cui abbiamo già parlato, Cibus, Sigep, Veronafiere. Tutti momenti in cui si discuterà di frutta, verdura, latticini, gelati, pane e pasticceria, vini. Di cui l'Italia ha una sconfinata dotazione di prodotti a denominazione di origine protetta o protetta e garantita (tutti i processi di produzione e trasformazione avvenuti in un preciso territorio che li identifica: leggere le etichette) o indicazione geografica tipica (anche uno solo di questi passaggi). In tempi di Expo 2015, Nutrire il pianeta, energia per la vita, la maggiore esposizione nel campo di cui si sia mai saputo (e alla quale parteciparono anche i coniugi Obama, allora alla Casa Bianca), ci si preoccupò di costituire un "alloggio" ben protetto per tutti i semi che danno frutti commestibili, da spedire nello spazio o da custodire per le future generazioni. Adesso da proteggere siamo noi.
"diario sul cibo per chi non crede che il cibo sia cultura ma nutrimento e garantirlo a tutti sarebbe già un bel passo avanti...esistono 'il pane e le rose'…assicuriamo il pane a tutti perché tutti possano avere anche le rose…"
mercoledì 9 giugno 2021
martedì 27 ottobre 2020
La pandemia, e non il pandoro, di questo Natale
Anche quest’anno arriva Natale con la novità, già da circa 20 anni ormai, del Black Friday, il “venerdì nero” degli acquisti, in cui si compra tutto a prezzi scontati, anche e sopratutto online a causa della pandemia, con Amazon, saldamente radicato in Italia anche se paga le tasse in Irlanda o in Olanda. L’usanza arriva dagli Usa, come il resto, anche Halloween del primo novembre ( che per chi non lo sapesse vuol dire Tutti i Santi celebrati con la zucca intagliata e con il “dolcetto o scherzetto” dei bambini che bussano alle porte di casa per avere dei dolci pena uno scherzo).
Sperando di non importare dagli Usa anche la liberalizzazione
delle licenze per le armi, anche se si sa che abbiamo una centrale nucleare a
Ghedi (Brescia) e F35 pronti al decollo, voluti dall’allora socialistissimo
Craxi. Ma tornando al Black Friday l’ecommerce, cui si rivolgono sempre di più i consumatori chiusi in casa dalla pandemia, vive adesso un momento di
rivolta. I suoi lavoratori sono in sciopero proprio in questi giorni. Si sa
infatti che gli addetti di colossi come Amazon e la cinese Airbnb sono
sottoposti a ritmi di lavoro stressanti e che la fortuna di cui godono queste
istituzioni si deve al profilo dei consumatori stilata (per una vendita taylor
made, tagliata su misura) dal giovane Zuckeberg, l’inventore dei Facebook, che paga anch’esso le
tasse nei paradisi fiscali, e conosce tutti i nostri dati e le nostre preferenze raccolte da
tutti i social (Instagram, Twitter etc. che sono venuti dopo).
Così i governi stanno pensando adesso a istituire una
web tax. Il mondo sta diventando una
pentola a pressione pronta ad esplodere e noi parliamo di pentole ai fornelli
tutti i giorni, su tutti i giornali, le riviste e le tv. Una moda peggio del
gossip cui mi sono dovuta adeguare anch’io con il mio blog, pena non aver
nessun lettore. Allora, dopo questa divagazione, con il prossimo post vi darò
dei suggerimenti per la tavola e i cibi natalizi. Viviamo in un mondo non post
moderno ma ipermoderno, ma dobbiamo ricordarci che tutto deriva comunque dalla
terra senza la quale non avremmo i prodotti di cui ci cibiamo. Con buona pace
di Oscar Farinetti, l’inventore di Eataly, che ha creato i templi delle nostre
più svariate leccornie dop, doc e igp (in Italia, uno a Milano nell’ex sede di
Expo 2015 dedicata proprio al tema dell’alimentazione e l’altro a Bologna,
Fico: Fabbrica italiana contadini) nei quali però una famiglia media a farci la
spesa non ce la fa. Difatti ci vanno i ricchi di altri Paesi (cinesi
soprattutto) che si vogliono portar via qualche souvenir.
E questo fino a ieri: oggi sono in piazza con tutta
la loro rabbia gli “ultimi” toccati dalla pandemia, un frutto della bulimia di
acquisti di questi anni cui si somma la perdita di lavoro dovuta alla
sostituzione, in molti campi, dei robot agli umani. Buon Natale J
domenica 8 novembre 2015
Nuove norme per le etichette sui cibi
Un tema affrontato in questi giorni è quello dell'etichettatura dei prodotti. Pare che la Commissione europea sia orientata a reintrodurre l'obbligo di segnalare sull'imballaggio il nome e la sede dello stabilimento di produzione. Un modo per difendere il made in Italy dagli accordi TTip che, se firmati, porteranno sul mercati europeo i cibi statunitensi, con le conseguenze che sono prevedibili.