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mercoledì 9 giugno 2021

Cibo: la ripartenza delle Fiere in presenza

Le ultime notizie sul fronte della pandemia e delle Fiere del comparto agroalimentare sono che queste ripartono in presenza, naturalmente con tutte le precauzioni del caso, che gli epidemiologi in questi ultimi tempi ci hanno insegnato a rispettare. Mascherine, distanziamento, vaccinazione o tamponi mononucleari. Così a tempo debito apriranno i battenti Cheese, di cui abbiamo già parlato, Cibus, Sigep, Veronafiere. Tutti momenti in cui si discuterà di frutta, verdura, latticini, gelati, pane e pasticceria, vini. Di cui l'Italia ha una sconfinata dotazione di prodotti a denominazione di origine protetta o protetta e garantita (tutti i processi di produzione e trasformazione avvenuti in un preciso territorio che li identifica: leggere le etichette) o indicazione geografica tipica (anche uno solo di questi passaggi). In tempi di Expo 2015, Nutrire il pianeta, energia per la vita, la maggiore esposizione nel campo di cui si sia mai saputo (e alla quale parteciparono anche i coniugi Obama, allora alla Casa Bianca), ci si preoccupò di costituire un "alloggio" ben protetto per tutti i semi che danno frutti commestibili, da spedire nello spazio o da custodire per le future generazioni. Adesso da proteggere siamo noi. 

martedì 27 ottobre 2020

La pandemia, e non il pandoro, di questo Natale

 Anche quest’anno arriva Natale con la novità, già da circa 20 anni ormai, del Black Friday, il “venerdì nero” degli acquisti, in cui si  compra tutto a prezzi scontati, anche e sopratutto online a causa della pandemia, con Amazon, saldamente radicato in Italia anche se paga le tasse in Irlanda o in Olanda. L’usanza arriva dagli Usa, come il resto, anche Halloween del primo novembre ( che per chi non lo sapesse vuol dire Tutti i Santi celebrati con la zucca intagliata e con il “dolcetto o scherzetto” dei bambini che bussano alle porte di casa per avere dei dolci pena uno scherzo).

Sperando di non importare dagli Usa anche la liberalizzazione delle licenze per le armi, anche se si sa che abbiamo una centrale nucleare a Ghedi (Brescia) e F35 pronti al decollo, voluti dall’allora socialistissimo Craxi. Ma tornando al Black Friday l’ecommerce, cui si rivolgono sempre di più i consumatori chiusi in casa dalla pandemia, vive adesso un momento di rivolta. I suoi lavoratori sono in sciopero proprio in questi giorni. Si sa infatti che gli addetti di colossi come Amazon e la cinese Airbnb sono sottoposti a ritmi di lavoro stressanti e che la fortuna di cui godono queste istituzioni si deve al profilo dei consumatori stilata (per una vendita taylor made, tagliata su misura) dal giovane Zuckeberg, l’inventore dei Facebook, che paga anch’esso le tasse nei paradisi fiscali, e conosce tutti i nostri dati e le nostre preferenze raccolte da tutti i social (Instagram, Twitter etc. che sono venuti dopo).

Così i  governi stanno pensando adesso a istituire una web tax. Il mondo sta diventando  una pentola a pressione pronta ad esplodere e noi parliamo di pentole ai fornelli tutti i giorni, su tutti i giornali, le riviste e le tv. Una moda peggio del gossip cui mi sono dovuta adeguare anch’io con il mio blog, pena non aver nessun lettore. Allora, dopo questa divagazione, con il prossimo post vi darò dei suggerimenti per la tavola e i cibi natalizi. Viviamo in un mondo non post moderno ma ipermoderno, ma dobbiamo ricordarci che tutto deriva comunque dalla terra senza la quale non avremmo i prodotti di cui ci cibiamo. Con buona pace di Oscar Farinetti, l’inventore di Eataly, che ha creato i templi delle nostre più svariate leccornie dop, doc e igp (in Italia, uno a Milano nell’ex sede di Expo 2015 dedicata proprio al tema dell’alimentazione e l’altro a Bologna, Fico: Fabbrica italiana contadini) nei quali però una famiglia media a farci la spesa non ce la fa. Difatti ci vanno i ricchi di altri Paesi (cinesi soprattutto) che si vogliono portar via qualche souvenir. 

E questo fino a ieri: oggi sono in piazza con tutta la loro rabbia gli “ultimi” toccati dalla pandemia, un frutto della bulimia di acquisti di questi anni cui si somma la perdita di lavoro dovuta alla sostituzione, in molti campi, dei robot agli umani. Buon Natale J

domenica 8 novembre 2015

Nuove norme per le etichette sui cibi

Chiuso Expo 2015 con l'intenzione, a padiglioni rimossi, di farne una cittadella della scienza e della tecnologia, si continua a parlare di alimentazione. Non solo nelle varie "Prove del cuoco", of course.
Un tema affrontato in questi giorni è quello dell'etichettatura dei prodotti. Pare che la Commissione europea sia orientata a reintrodurre l'obbligo di segnalare sull'imballaggio il nome e la sede dello stabilimento di produzione. Un modo per difendere il made in Italy dagli accordi TTip che, se firmati, porteranno sul mercati europeo i cibi statunitensi, con le conseguenze che sono prevedibili.