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martedì 14 dicembre 2021

Brevi dal mondo alimentare

In Gran Bretagna la birra alla spina si vende al supermercato. Per ridurre l’impatto della Co2 (anidride carbonica) e conquistare i sempre più numerosi consumatori green (verdi) a Milton Keynes (UK), nei supermercati della catena Asda arrivano i primi corner (angoli dedicati) con spillatori e bottiglie riutilizzabili. Ripresa dei consumi agroalimentari sì, dopo due anni di pandemia, ma anche ripresa dell' inflazione. Le vendite raggiungono a novembre un nuovo massimo di molto superiore ai livelli pre pandemia, ma i negozi crescono più dei supermercati, rivitalizzando interi rioni e offrendo un servizio di vicinato utile soprattutto nei piccoli centri. Consumatori e aziende chiedono ai supermercati di limitare i rincari. Nutrizionisti e Coldiretti contro la carne sintetica. Per Giorgio Calabrese, lo scopo delle multinazionali è quello di “Aprire le porte all’introduzione di altri alimenti sintetici, dal latte alle uova. Pericolosa manovra speculativa perché chi avrà la ricetta per sfamare il pianeta sovraffollato avrà in mano il potere”.

mercoledì 24 febbraio 2021

Nutriscore: pro e contro

Non so se conoscete la tabella Nutriscore. Si tratta di un sistema di etichettatura degli alimenti secondo un indice che ne indica il processamento. Ossia se sono o meno apportatori di calorie, grassi saturi e additivi. Il metodo parrebbe corretto: avvisare il consumatore di non acquistare un prodotto potenzialmente dannoso per la salute. Invece si sono levate alte le proteste di agricoltori and Company, e anche il ministro dell’Agricoltura Patuanelli è contrario, in quanto sarebbe un modo, escogitato nel Regno Unito, per segnalare come nocivi, prodotti che sì, contengono additivi ma necessari alla conservazione e non per questo davvero inutili o dannosi. In pratica, non se ne fa nulla. 

giovedì 23 maggio 2019

Lo chef Jamie Oliver chiude


Dopo il suicidio dello chef statunitense Anthony Bourdain, crolla un altro mio mito e cuoco di riferimento, l’inglese Jamie Oliver. Voi direte, ma nel Regno Unito si mangia male. Errato. Soprattutto per quanto riguarda i ristoranti indiani di verdure con spezie, una vera specialità. E Jamie Oliver si era conquistato le ambite stelle, mentre ora 22 dei 25 locali di sua proprietà, passa in amministrazione controllata. Resteranno aperti al momento solo i 3 dell’aeroporto di Gatwick per cui si sta già cercando un compratore, mentre i locali all’estero gestiti da affiliati non saranno toccati. Lo scrive La Stampa cui Oliver ha rilasciato il seguente commento: “Sono profondamente dispiaciuto per questo epilogo, per lo staff e i fornitori che si sono dedicati al nostro business con il cuore e l’anima per oltre un decennio.”