"diario sul cibo per chi non crede che il cibo sia cultura ma nutrimento e garantirlo a tutti sarebbe già un bel passo avanti...esistono 'il pane e le rose'…assicuriamo il pane a tutti perché tutti possano avere anche le rose…"
martedì 3 novembre 2026
L'Italia alla deriva dei Continenti
Di questi tempi avrete sentito da più parti che bisogna, dopo una caduta, saper rialzarsi. Hanno fatto un vuoto intorno e la chiamano resilienza. C’è anche chi pensa che c’è un momento in cui due vite si sfiorano senza sapere chi sono. Ed è proprio in quel lasso di tempo difficile ma non impossibile da quantificare che si può sfiorare la migliore ma anche la peggiore delle tempeste perfette. Ho cercato di farmi capire ma invano. Sono attaccata a questa gamba rotta che non mi dà pace fin da quando ho cercato di capire cosa mi girava intorno. Un’altra gamba rotta è stato il verdetto. Però forse un modo per uscirne c’è. Se mi date una mano a trovarlo. Per me era mio padre che non avrebbe mai saputo o potuto mandarmi a mare. Nemmeno nelle peggiore delle ipotesi. Eppure mi è sembrato impossibile che su un passo falso cresca una pianta intera. Può essere, ma queste sono credenze che riguardano l’altra parte del mondo, quello che oggi si chiama della remigration. Ossia dei neri che tornano a prendersi quello che era loro fin dai tempi di Einstein, che non sono poi così lontani. Un secolo, o poco più. Oggi quello che Hoppeneimer si affrettò a descrivere come un grave sbaglio della storia ci attacca da tutte le parti, nord, sud, ovest, est (Quelli che sanno fare musica). Con i ghiacci che si spaccano da una parte del mondo e le dune di sabbia dall’altra. Bisogna proprio pensare che l’Europa in mezzo sia stata troppo fragile. E in mezzo all’Europa c’è una piccola Italia alla deriva.
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