martedì 3 novembre 2026

Autunno e le belle ottobrate come questa

“Si sta come sugli alberi le foglie. Ed è subito sera”. Questa ode, che valse a Montale il premio Nobel per la letteratura, è un mirabile compendio di tutto quel che accade in autunno. Quando appunto cadono le foglie che un’estate calda aveva fatto fiorire sugli alberi. E spuntano le belle ottobrate con il sole allo zenit quando questo si trova esattamente sopra al punto di vista dell’osservatore. Il nadir è invece l’incontrario, sotto i piedi. Fuor di astronomia e dentro le metafore lo zenit è il punto massimo di affermazione di una persona. O di una cosa. Così abbiamo, in agricoltura, il punto massimo di fioritura dei frutti e degli ortaggi migliori. Quelli della stagione appena passata, soprattutto l’uva, e della stagione entrante. Fichi, fichi d’india, prugne, cachi, clementine, arance, mele, pere. Peccato che per molti non siano più a portata di tasche. Certo l’economia sommersa, dovuta all’ evasione o alla più semplice elusione delle tasse, pesa molto in Italia. E ci si chiede se sia il caso di rendere più conveniente pagare le tasse con dispositivi ad hoc. Soprattutto adesso che tocca ad un ministro leghista, Giancarlo Giorgetti, presentare la prossima legge di bilancio.

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