Di consigli per non buttare gli avanzi e riciclare persino le bucce, ne è pieno il mondo. Ma non tutti sanno che agli inizi del secolo scorso l'autrice della Cucina triestina, un vero pozzo di scienza per chi in casa è addetto a questo compito, consigliava un metodo tanto pratico quanto intelligente per non sprecare. E si tratta di questo. Ogni giorno mettete via un po' del cibo da portare in tavola. Per esempio, se dovete cucinare 150 g di pasta, usatene solo 100 e il resto mettetelo da parte. Se volete preparare polpette con 500 g di carne trita, tenetene da parte 50 o 60 g. E così via con quel che la vostra fantasia e abilità gastronomica vi suggerisce. Tutto tenendovi un po' indietro con le dosi. In questo modo, il settimo giorno della settimana avrete un pranzo, e magari anche una cena, già pronti.
"diario sul cibo per chi non crede che il cibo sia cultura ma nutrimento e garantirlo a tutti sarebbe già un bel passo avanti...esistono 'il pane e le rose'…assicuriamo il pane a tutti perché tutti possano avere anche le rose…"
venerdì 30 ottobre 2020
Il mercato asiatico per la nostra frutta
Gli operatori sono del settore ortofrutticolo sono pronti, ma chiedono si arrivi quanto prima alla definizione istituzionale dei protocolli di negoziazione, alcuni già in fase avanzata, come i dossier per l’accesso delle mele in Thailandia, Vietnam e Taiwan, delle pere in Cina e del Kiwi in Vietnam. Ad Hong Kong, il Console Clemente Contestabile è stato ospitato negli stand di Assomela, Fruitimprese e CSO ITALY. Gli esportatori italiani sostengono che i nostri prodotti non sono solo apprezzati, ma già concretamente richiesti dagli importatori dell’area sud est asiatica. Ma la mancanza di accordi bilaterali pesa soprattutto per la melicoltura che sta investendo in innovazione per venire incontro con nuove varietà ai consumatori asiatici. Per altri prodotti, come pere, kiwi, agrumi ed uva da tavola, il mondo privato degli operatori si è già strutturato sia per individuare le priorità dei mercati, collaborando con il mondo cooperativo, sia per affrontare con massa critica le sfide di queste nuove destinazioni.
giovedì 29 ottobre 2020
Banqueting e catering in difficoltà
L’ANBC (Associazione Nazionale Banqueting & Catering: 2.000 imprese per 100mila addetti e 2 mld e 200 mln di fatturato stimato) accoglie con soddisfazione quanto emerso dal tavolo di lavoro con i ministri del lavoro e quello del turismo, e cioè il prolungamento degli ammortizzatori sociali per ulteriori 18 settimane, misure alternative di decontribuzione per chi richiama o ha già richiamato in servizio i propri lavoratori sospesi con riferimento anche ai lavoratori a tempo determinato e stagionali, la necessità di modificare le previsioni del decreto “Rilancio” sulla proroga “forzosa” dei contratti a termine riducendone gli oneri contributivi a carico delle imprese e la reintroduzione dell’istituto dei voucher. “Si tratta di misure di sostegno fondamentali che incontrano le necessità di un comparto importante come il nostro, ha spiegato il presidente di ANBC Paolo Capurro - Ora aspettiamo un riscontro pratico a breve termine per poter aiutare i nostri imprenditori ad avere una boccata d’ossigeno in questa situazione che, purtroppo, continua ad essere drammatica”.
Cresce il business delle agromafie
La presenza della criminalità nel comparto agricolo sta infettando il settore di maggiore tradizione del nostro Paese. Secondo una recente indagine Eurispes cresce il business delle agromafie. In un anno gli affari sono aumentati del 30% e a cominciare dai campi è coinvolta l’intera filiera giungendo allo scaffale passando per trasporti, commercializzazione e ristorazione. Ingente la cifra di cui si parla, il 10% dell’intero ammontare (28,1 mld di euro in un settore che in totale ne fattura 250). Per approfondire questo fenomeno l’istituto di ricerca è partito dalla ricostruzione della sua genesi e dai passaggi più significativi della sua evoluzione. Il ruolo delle Forze dell’Ordine e degli Istituti di Controllo risulta determinante poiché difende la produzione italiana dalle falsificazioni e combatte la penetrazione degli interessi mafiosi in un comparto di vitale importanza per l’economia. Il Rapporto annuale sulle Agromafie, realizzato dall’Eurispes, si legge sul suo sito, in collaborazione con Coldiretti, squarcia il velo sul fenomeno dei falsi, dell’italian sounding e dell’infiltrazione criminale nell’acquisto di terreni, coltivazione di materie prime, trasformazione e distribuzione. Che si va intensificando causa pandemia.
La lotta (impari) contro il gas serra
Con l'avvento della pandemia, il legame tra cibo e cambiamento climatico e la nostra sopravvivenza come specie, è tornato nell’agenda di chi si occupa di riscaldamento globale che, se non fermato con azioni drastiche, porterà un miliardo di persone a rimanere senza acqua e due miliardi a soffrire la fame, e la produzione di mais, riso e grano crollerebbe del 2% ogni 10 anni. Già ora, per via dello sfruttamento intensivo delle monoculture, prevalentemente votate alla produzione di mangime per animali, scompaiono interi campi di grano. Il consumo settimanale di prodotti non sostenibili comporta una produzione di gas serra pari a 37 kgCO2eq, mentre con una dieta sana siamo a 14 kg CO2eq. Uno studio condotto da Slow Food con Indaco2 dell’Università di Siena ha analizzato l’impatto di singoli alimenti, dalle mele al latte, dalla carne al formaggio. Prendendo ad esempio le uova, si calcola che il risparmio realizzato da un allevamento all’aperto che rispetta ambiente e animali, rispetto a uno industriale, corrisponde al risparmio delle emissioni di un auto che percorre 30.200km.
martedì 27 ottobre 2020
La pandemia, e non il pandoro, di questo Natale
Anche quest’anno arriva Natale con la novità, già da circa 20 anni ormai, del Black Friday, il “venerdì nero” degli acquisti, in cui si compra tutto a prezzi scontati, anche e sopratutto online a causa della pandemia, con Amazon, saldamente radicato in Italia anche se paga le tasse in Irlanda o in Olanda. L’usanza arriva dagli Usa, come il resto, anche Halloween del primo novembre ( che per chi non lo sapesse vuol dire Tutti i Santi celebrati con la zucca intagliata e con il “dolcetto o scherzetto” dei bambini che bussano alle porte di casa per avere dei dolci pena uno scherzo).
Sperando di non importare dagli Usa anche la liberalizzazione
delle licenze per le armi, anche se si sa che abbiamo una centrale nucleare a
Ghedi (Brescia) e F35 pronti al decollo, voluti dall’allora socialistissimo
Craxi. Ma tornando al Black Friday l’ecommerce, cui si rivolgono sempre di più i consumatori chiusi in casa dalla pandemia, vive adesso un momento di
rivolta. I suoi lavoratori sono in sciopero proprio in questi giorni. Si sa
infatti che gli addetti di colossi come Amazon e la cinese Airbnb sono
sottoposti a ritmi di lavoro stressanti e che la fortuna di cui godono queste
istituzioni si deve al profilo dei consumatori stilata (per una vendita taylor
made, tagliata su misura) dal giovane Zuckeberg, l’inventore dei Facebook, che paga anch’esso le
tasse nei paradisi fiscali, e conosce tutti i nostri dati e le nostre preferenze raccolte da
tutti i social (Instagram, Twitter etc. che sono venuti dopo).
Così i governi stanno pensando adesso a istituire una
web tax. Il mondo sta diventando una
pentola a pressione pronta ad esplodere e noi parliamo di pentole ai fornelli
tutti i giorni, su tutti i giornali, le riviste e le tv. Una moda peggio del
gossip cui mi sono dovuta adeguare anch’io con il mio blog, pena non aver
nessun lettore. Allora, dopo questa divagazione, con il prossimo post vi darò
dei suggerimenti per la tavola e i cibi natalizi. Viviamo in un mondo non post
moderno ma ipermoderno, ma dobbiamo ricordarci che tutto deriva comunque dalla
terra senza la quale non avremmo i prodotti di cui ci cibiamo. Con buona pace
di Oscar Farinetti, l’inventore di Eataly, che ha creato i templi delle nostre
più svariate leccornie dop, doc e igp (in Italia, uno a Milano nell’ex sede di
Expo 2015 dedicata proprio al tema dell’alimentazione e l’altro a Bologna,
Fico: Fabbrica italiana contadini) nei quali però una famiglia media a farci la
spesa non ce la fa. Difatti ci vanno i ricchi di altri Paesi (cinesi
soprattutto) che si vogliono portar via qualche souvenir.
E questo fino a ieri: oggi sono in piazza con tutta
la loro rabbia gli “ultimi” toccati dalla pandemia, un frutto della bulimia di
acquisti di questi anni cui si somma la perdita di lavoro dovuta alla
sostituzione, in molti campi, dei robot agli umani. Buon Natale J
lunedì 26 ottobre 2020
24 ottobre, compleanno della mortadella Igp
Il 24 ottobre si è celebrato il compleanno della Mortadella Bologna IGP, ovvero la data in cui il Cardinal Farnese nel 1661 firmò l’editto che ne disciplinava la produzione, poi trascritta in chiave moderna nel disciplinare di produzione IGP (Indicazione geografica protetta, che vuol dire che può essere prodotta solo in uno specifico areale, quello di Bologna, appunto). Ma quest’anno, a causa della situazione di incertezza legata alla pandemia da Covid-19, il Consorzio Italiano Tutela Mortadella Bologna, per celebrare la Regina Rosa dei Salumi, ha creato una rievocazione storica all’aperto, senza la presenza di pubblico, in condizioni di distanziamento e totale sicurezza, nel rispetto delle norme vigenti. Presenti personaggi del mondo dello spettacolo e, naturalmente, del Consorzio di Tutela.
