lunedì 27 aprile 2026

L'Italia tra gerundio e futuro

Vi è poi un problema tutto italiano che è l'adeguamento delle normative alla situazione attuale. La quale situazione è quella di un Paese spaccato in due non solo dalla dorsale appenninica. Ma, come stanno discutendo adesso tutti gli organi di informazione, dal valore della sua produttività. La produttività misura quanto prodotto, apppunto, viene realizzato in un'ora di lavoro e quanto quindi moltiplicando questo valore.. E come sempre noi restiamo in bilico tra le ore effettivamente lavorate e quanto destinate ai vari settori dell'economia, agricoltura, commercio e servizi. E in Italia si resta quanto a questo problema, sospesi tra il gerundio e il futuro anteriore. Tutto si sta facendo, tutto si andrà a fare. Intanto nulla si fà. Quanto all'agricoltura il terreno non è più solcato dagli aratri, quanto dagli ultimi arrivati, i migranti. Che lavorano per un pugno di orzo, di miglio o del più proteico grano, ma sempre di un pugno si tratta. Così la produttività si azzera, i nostri figli emigrano a loro volta e il Paese inesorabilmente arretra e invecchia. Chi sapeva che il Tavoliere delle Puglie era la nostra riserva di grano. Sì lo sapevamo. Ma adesso che tutto è rovesciato torna adesso ad essere la Pianura Padana, bonificata da chi? Indovinato?

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