martedì 5 aprile 2016

Iper della grande I versus Esselunga

Scontro tra titani della grande distribuzione di ... novant'anni. Brunelli ha appena issato oggi la sua insegna della grande I sull'iper e centro commerciale di Arese (dicono sia il più grande d'Europa) e per tutta risposta Caprotti, altro arzillo novantenne, anzi novantino direbbe l'ispettore Fazio di Camilleri, patron di Esselunga, stringe accordi con Amazon per implementare il suo servizio di consegna della spesa a casa.Si chiama Martin Angioni, chiarisce il magazine Distribuzione Moderna, ed è stato il country manager di Amazon in Italia dal 2011 allo scorso anno. Ora è stato chiamato in Esselunga per sviluppare l’attività di spesa online.  Chi la spunterà? In condizioni di mercato normali se ne potrebbe parlare, ma adesso che siamo in crisi dal 2008 è più difficile prevedere come si distribuiranno i consumatori. Certo è che le grandissime superfici moderne puntano più sulla moda, sul fashion, in risposta alla concorrenza dei cinesi, che sull'alimentare, dove Esselunga rimane molto forte. E se poi, come si è sentito dire, di fianco al nuovo centro commerciale ci venisse anche un'Ikea?

La Repubblica delle api

La Repubblica più democratica è quella delle api, ha scritto il Club Papillon, che sono protagoniste di corsi di apicoltura urbana e al centro anche di GreenCity, l’evento milanese che il 13 maggio porterà alla scoperta della loro utilità sfatando alcune paure infondate. Il miele poi che le api fabbricano nelle loro cellette è un dolcificante naturale molto meno calorico dello zucchero. Da non sottovalutare poi la cera d'api per lucidare il legno e la pappa reale, ottimo riscostituente per fisici debilitati, da metterne qualche goccia sotto la lingua.

Patate al Polo Nord

Con i cambiamenti climatici che in pochi dimostrano però di prendere sul serio, molte cose cambiano sul nostro pianeta. Per esempio, le patate sono arrivate anche al Polo Nord. A causa del riscaldamento globale le popolazioni della Groenlandia hanno cambiato abitudini alimentari e iniziato a coltivare i tuberi. 

La riabilitazione del sovrappeso

Evviva Evviva, ecco una notizia che piacerà a molti, a parte me che nell'ultimo anno ho messo su una decina di chili.Per vivere più a lungo basta essere un po’ sovrappeso. Lo scrive il professor Vittorio Sironi, che su Avvenire sfata il mito dell’eccessiva magrezza e annuncia: “Più che il numero dei chili conta l’efficienza fisica del corpo”. E allora ecco il mio suggerimento, che con me ha sempre funzionato: una dieta variata, tanta frutta e verdura, pane integrale, acqua a volontà, qualche mezzo bicchiere di vino rosso, che contiene gli utili antociani, e poi due passeggiate al giorno anche per solo un quarto d'ora l'una, una volta la settimana in piscina e una volta la settimana in bicicletta. E per il resto godetevi a tavola tutto quello che vi piace!  

Primavera, tempo di asparagi

Ed ecco un'altra ricetta vegetariana, non vegana, perché ci sono formaggio e uova, per gli amanti del genere. Ma anche per tutti coloro che amano le verdure e soprattutto le primizie. La prima delle quali, in primavera, sono gli asparagi.
Per dare agli asparagi un aspetto più bello, spiega l'Artusi, prima di cuocerli raschiate con un coltello la parte bianca e pareggiate le estremità del gambo; poi legateli con uno spago non troppo grosso e perché restino verdi, salate l'acqua, immergendoli quando bolle forte e facendo vento onde il bollore riprenda subito. Il giusto grado di cottura è raggiunto quando gli asparagi, che Artusi chiama sparagi, cominciano a piegare il capo; ma accertatevi meglio con le dita se cedono a una giusta pressione essendo bene che siano piuttosto poco che troppo cotti. Quando li scolate, gettateli nell'acqua fresca, ma poi levateli subito per servirli caldi.
Questo ortaggio, prezioso per le sue qualità diuretiche e digestive, ma anche per l'alto prezzo a cui si vende, una volta lessato si può preparare in  molti modi. Artusi suggerisce di condire gli asparagi con olio, aceto o agro di limone. Oppure, dopo averli lessati a metà  metterli a soffriggere con la parte verde nel burro e dopo averli conditi con sale, pepe e un pizzico di parmigiano, versatevi sopra il burro.
Con il burro e il parmigiano si possono anche fare degli strati come per le lasagne e servirli caldi. Se avete sugo di carne, lessateli a metà e tirateli a cottura con quello, aggiungendo un poco di burro e di parmigiano. In un fritto misto potete anche servirvi delle punte verdi in pastella (100 g di farina, un cucchiaio di olio, un cucchiaio di acquavite, un uovo, sale qb, acqua fredda qb: mescolate la farina con il rosso d'uovo e gli altri ingredienti versando l'acqua poco per volta per farne una pasta non troppo liquida: lavoratela bene  e lasciatela riposare per diverse ore. Aggiungete la chiara montata a neve). Passate gli asparagi nella pastella e friggiteli nell'olio di oliva o di semi di arachide ben caldo.   

lunedì 4 aprile 2016

Il cous cous di Artusi

Il buon Pellegrino Artusi, già nel 1882, conosceva il cous cous, che lui toscaneggiante, chiamava Cuscussù e lo descriveva come un piatto di origine araba che Mosè e Giacobbe portarono in giro per il mondo, con chissà quante e quali modificazioni.
Ingredienti per 6 o 7 porzioni:
750 g di spicchio di petto di vitella
150 g di vitella magra senz'osso
300 g di semolino di grana grossa
un fegatino di pollo
un uovo sodo
un rosso d'uovo
erbaggi di qualità diverse come cipolla, cavolo verzotto, sedano, carota, spinaci, bietola o altro.
Preparazione;
Mettete il semolino in un vaso di terra piatto e molto largo, oppure in una teglia di rame stagnata, conditelo con un pizzico di sale e una presa di pepe e, versandogli sopra a goccioline per volta due dita (di bicchiere) scarse di acqua, macinatelo con la palma della mano fino a farlo diventar gonfio, granelloso e sciolto. Finita l'acqua versategli sopra, a poco per volta, una cucchiaiata d'olio e seguitate a manipolarlo nella stessa maniera, durando fra la prima e seconda operazione, più di mezz'ora. Condizionato il semolino in tal modo, mettetelo in una scodella da minestra e copritelo con un panno, il sopravanzo de quale, passandolo al di sotto, legherete stretto con uno spago.
Mettete al fuoco lo spicchio di petto con tre litri d'acqua per fare il brodo e dopo schiumata la pentola copritene la bocca con la scodella, già preparata, in modo che il brodo resti a qualche distanza; ma badate che i due vasi combacino insieme e non lascino uscir fumo. lasciato così il semolino per un'ora e un quarto onde abbia il tempo di cuocere a vapore, aprite l'involto a mezza cottura per mescolarlo e poi rimetterlo com'era prima.
Tritate i 150 g  di carne magra, unite alla medesima un pezzo di midolla di pane sminuzzata, conditela con sale e pepe, fatene tante polpettine grosse poco più di una nocciola e friggitele nell'olio.
Tritate le erbe dell'orto e mettete per prima la cipolla a soffriggere nell'olio e quando avrà preso colore unitevi le altre, sale e pepe, mescolate spesso e lasciate che ritirino l'acqua che fanno. Ridotti quasi all'asciutto, bagnatele con sugo di carne, oppure con brodo e sugo di pomodoro in conserva, per tirarle a cottura insieme con il fegatino di pollo tagliato a pezzetti e colle polpettine.
Levate il semolino dall'involto, mettetelo al fuoco in una casseruola e senza farlo bollire scioglieteli dentro il rosso d'uovo, versate nel medesimo una parte del detto intingolo, mescolate e versatelo in un vassoio, ma quasi asciutto onde presenti la colma (appaia colmo), la quale fiorirete con l'uovo sodo tagliato a piccoli spicchi. Il resto dell'intingolo mescolatelo nel brodo della pentola e questo brodo portatelo in tavola diviso in tante tazze quanti sono i commensali, accompagnate dal vassoio del semolino. Lo spicchio di petto si serve dopo per lesso.
Lo stesso Artusi "fatta questa lunga descrizione" si fa due domande; perché tutto quell'olio e sempre olio per condimento? E poi il gioco (la lunga preparazione) vale la candela? A suo parere non è un piatto "da fargli grandi feste, ma può piacere anche a chi non ha il palato avvezzo a tali vivande, massime se manipolato con attenzione".
Si aggiunga poi che la versione moderna del cous cous non richiede le polpettine di carne, ma solo erbe e ortaggi, risultando così un piatto vegano.     

venerdì 1 aprile 2016

La cucina degli avanzi 2: patate e funghi

Mi sono ritrovata con una terrina di funghi champignon fatti al funghetto, ovvero con olio, sale, aglio e prezzemolo e, non bastandone neanche per una porzione, ho pensato di cuocere delle patate e di unirle  ai funghi. Le patate le ho bollite con la buccia, poi fatte raffreddare e sbucciate, tagliate e schiacciate. Nella stessa padella dei funghi le ho scaldate ben bene e sopra all' ultimo ci ho messo due fette di prosciutto cotto. E mi è venuta una cena per due.