Secondo la società di ricerca
Nielsen, il 2018 negli Usa è stato l’anno dei prodotti sostenibili: Ogm,
biologici, biodinamici, free from, nutraceutici. Ed entro il 2021 questo
mercato raggiungerà i 150 mld di dollari. Quasi la metà dei consumatori ha
risposto al questionario dicendo che cambierà le proprie abitudini di consumo
per ridurre il proprio impatto sull’ambiente. Qui da noi in Italia era stato
fatto un esperimento con un supermercato libero dalla plastica, inventato da
Andrea Segré, con la carta e i cartoncini dove imbustare i prodotti venduti
sfusi nel negozio, ma la tendenza a quanto pare non ha avuto molti
proseliti.
"diario sul cibo per chi non crede che il cibo sia cultura ma nutrimento e garantirlo a tutti sarebbe già un bel passo avanti...esistono 'il pane e le rose'…assicuriamo il pane a tutti perché tutti possano avere anche le rose…"
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mercoledì 15 maggio 2019
martedì 26 febbraio 2019
Le nuove propensioni alla spesa
La Confederazione italiana
agricoltori (Cia) ha pubblicato un rapporto del Censis redatto in
collaborazione con Conad, secondo cui nelle esperienze di acquisto gli italiani
sono sempre più sospettosi verso esperti e portatori di competenze, e si fidano
solo di sé stessi. Cala comunque la fiducia nel potere d’acquisto e la spesa,
anche per i beni di largo e generale consumo calerà. “Miti dei consumi, consumo
dei miti”, rappresenta una radiografia di ciò che pensano gli italiani quando
vanno a spendere. “Il nuovo mito sono io”, e dunque: “compro ciò che mi fa
stare bene, che mi gratifica e che parla di me”. Il nuovo immaginario collettivo degli italiani è: redditi stagnanti ma comprare
e magari anche spendere di più per ciò che ci fa stare bene e rende il mondo
migliore. La crisi non basta da sola a spiegare l'arresto dei consumi.
Ecco perché crescono i prodotti come i «free from», ad esempio quelli senza
lattosio, i prodotti con farine benessere a base di cereali superfood, gli
integratori. Poi ancora i prodotti biologici (+8%) nello stesso periodo, di cui
le bevande +23,8% e l'ortofrutta +17,2%) che, oltre a fare stare bene il
consumatore, gli consentono di dire la sua sul mondo e lo gratificano nella
convinzione che contribuisce a cambiarlo. E si registra il boom dei prodotti
certificati: i vini Doc e Docg italiani biologici (+27,8% nello stesso periodo)
e i vini Igp e Igt italiani biologici (+26,1%), ovvero prodotti iconici della
fusione delle logiche «io mi voglio bene» e dell'italianità. Se il consumatore
attribuisce un alto valore soggettivo al prodotto, perché risponde a sue specifiche
esigenze e valori, allora mette mano alla tasca e la spesa aumenta. La logica
«compro di più di tutto» è tramontata, vince una rigorosa selezione dei
prodotti, su cui eventualmente spendere anche di più. Il rischio è che questa
forma chiamata “egopower” renderebbe il consumatore diffidente persino verso esperti
e competenza, mostrando il fianco alle fake news.
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