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giovedì 12 novembre 2020

Stappiamo da casa!

Pensando già al Natale ma come trovarsi tra i vigneti a fare foliage watching e a versare nel calice tutte le sfumature di rosso. I grandi produttori di vino, come quelli toscani, non si arrendono al Covid e propongono per Natale grandi vini da gustare a casa o da regalare agli amici. 


Non solo boschi e faggete a novembre cambiano colore virando dal giallo ocra fino ad infiammarsi di una luce rosso-aranciata, diversamente dal foliage dei boschi quello dei vigneti è orizzontale e per molti versi ancora più d'effetto. Una visione puramente cromatica della natura, un'esplosione di emozioni. Un paesaggio in rosso, dai vigneti al bicchiere, quello che si vive attraverso le Tenute Carpineto tra la Val di Chiana, la Val d'Orcia, il Chianti Classico fino alla Maremma, vigneti dove la Toscana sembra narrarsi tra i filari e riassumersi in un calice.

La visione di un vigneto le cui foglie in questa stagione virano al rosso, anzi tante gamme di rosso, si riflette magicamente nei colori dei vini. Una sorta di paesaggio nel paesaggio, sintesi perfetta tra geografia e calice. Quando si dice il genius loci.

Gran parte della produzione Carpineto è data da vini delle più prestigiose DOCG della Toscana. Riserve di grande struttura ed estratto, vini estremamente longevi. Al palato la struttura è setosa, vini armoniosi, profondi. Una sensazione tattile di rotondità e morbidezza. Carezzevole e avvolgente come velluto. Questo dicono i sommelier, a voi la prova.

 

  

venerdì 23 ottobre 2020

Metà novembre, la settimana del Roero

6 regioni, 250 ristoranti, 57 produttori. Per combattere la difficoltà del momento, da 13 al 22 novembre il Consorzio di Tutela Roero coinvolge i pubblici esercizi di tutta Italia.

“Una scelta coraggiosa, forse controcorrente, necessaria però per sostenere l’economia italiana.” Con questa frase Francesco Monchiero, presidente del Consorzio di Tutela Roero, presenta l’edizione 2020 della Roero Wine Week, appuntamento nazionale, in programma dal 13 al 22 novembre in tutta Italia.

 “ L’evento ha l’obiettivo di fornire a ristoranti, enoteche e wine bar un elemento di appeal in più, ovvero la possibilità di offrire al calice il vino Roero Docg Bianco e Rosso e di ospitare una cena con il produttore, per permettere ai propri clienti di incontrare i sapori di questo vino.”

Un’iniziativa che è piaciuta ai pubblici esercizi, tanto che in poco tempo si è arrivati al numero record di 250 aderenti nelle regioni Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana e Lazio (guarda caso le aree più colpite dal Covid19, che forse non vogliono arrendervisi o forse sono un po’ incoscienti, ndr).

Se in tutta Italia si parlerà di Roero, il cuore della manifestazione sarà comunque il territorio piemontese. La settimana, infatti, si svolgerà in corrispondenza della Fiera Internazionale del Tartufo d’Alba e, nei locali aderenti nei comuni della denominazione, saranno organizzate cene con il produttore, dove, nel menù, sarà inserito un piatto con il Tartufo Bianco d'Alba.

  


giovedì 2 luglio 2020

La ricetta del vermouth

Ottenuto con il metodo tradizionale, al vino Rosato si aggiungono alcool di grano, acqua, zucchero raffinato e ben 36 aromi tra erbe aromatiche, officinali spontanee autoctone e spezie, tutti rigorosamente naturali. L’arancio, il limone e le bacche di ginepro, ricchi di oli essenziali, conferiscono al Vermouth un’inconfondibile fragranza agrumata, mentre le piante officinalisu tutte la salvia, il rosmarino, il sambuco, la lavanda e il ginepro - raccolte a mano, donano grande aromaticità; e ancora le spezie, come il pepe, la vaniglia, i chiodi di garofano e lo zenzero, sapientemente dosate impreziosiscono la miscela.   

Il risultato è un prodotto color rosa antico con riflessi cerasuoli, dal gusto persistente, equilibrato e sapido in cui prevalgono il fruttato e lo speziato. Spezie ed erbe che si rivelano al primo naso, accompagnato dai profumi di sottobosco delle colline di Radda in Chianti, insieme ai sentori di fragola e rosa canina, propri del Sangiovese, che si sposano con note balsamiche di semi di finocchio, liquirizia e anice. Emergono poi note fresche e fruttate di arancio, limone e melograno, alle quali si mischiano armoniosamente note floreali di sambuco, quelle dolci di vaniglia Bourbon ed accenti minerali. I lievissimi sentori di menta ne esaltano la freschezza.   

Perfetto da solo, con l’aggiunta di ghiaccio e di una scorzetta d’arancio o con soda per un aperitivo, dà vita a contrasti interessanti con un aperitivo salato ed è un ottimo compagno dei dolci al cucchiaio.

Il lancio di questo prodotto è l’occasione per presentare il nuovo marchio di Castello di Radda, che vestirà tutte le etichette a partire dal 2021 e che raffigura una stilizzazione del paese di Radda in Chianti ispirata da un’antica rappresentazione medievale, segno dell’indissolubile senso di appartenenza dell’azienda al suo territorio.