Andare
a fare la spesa con una cassetta, e fare provvista di prodotti dell’orto, anche
non di proprietà. Così si prospetta una nuova modalità dell’approvvigionamento
di cibo, lontana dai supermercati, per frutta e
verdura adesso con le gelate sempre più cari, e anche dai mercati
rionali che spesso hanno delle esposizioni che sembrano una boutique (anche nel
prezzo). Lo stesso potrebbero fare gli agriturismi permettendo, come accade in
Croazia, ai propri ospiti di andare nel campo e fare provvista (gratis) di
ortofrutta per poi cucinarla nell’appartamentino uso cucina della loro attività
di affittuari per le vacanze.
"diario sul cibo per chi non crede che il cibo sia cultura ma nutrimento e garantirlo a tutti sarebbe già un bel passo avanti...esistono 'il pane e le rose'…assicuriamo il pane a tutti perché tutti possano avere anche le rose…"
mercoledì 3 maggio 2017
Cantine Aperte
Le manifestazione che
promuovono i vini, come Cantine Aperte a maggio, o Siciliy en primeur, a cura di Assovini, che si
svolge in questi giorni, decretano non soltanto la voglia di conoscere come si
fa il vino da parte dei partecipanti, ma anche il successo di un nuovo canale
di vendita. Sono il 40% infatti i visitatori delle cantine che acquistano
bottiglie sul posto. Con grande soddisfazione di MTV, Movimento Turismo Vino,
che è il promotore di queste giornate.
Scelta a scaffale e fedeltà di marca
Spesso la scelta al supermercato è legata alla disponibilità dei prodotti e non è
facile valutare le componenti d’impulso. Simulando quello che accade
realmente in un punto vendita con il sistema Behavioral Shopper-Lab,
Ipsos ha valutato il legame affettivo tra il consumatore e la sua marca
abituale, acquistata nell’85% dei casi. La seconda importante evidenza
riguarda le etichette, lette in punto vendita solo dal 3-9%: la grande
maggioranza acquista il prodotto abituale appena lo identifica.
Le etichette non guidano tanto la scelta a scaffale, quanto sono importanti strumenti di loyalty,
che permettono al consumatore di conoscere a fondo il prodotto una
volta acquistato e instaurare una relazione di fiducia. Il consumatore
infatti legge le etichette nelle parti che gli interessano, specie se si
parla di provenienza delle materie prime. Questo tema è considerato
importante dal 95% degli intervistati, e il 64% è pronto a cambiare idea
su un prodotto in presenza di materie prime non italiane. Al contrario,
la presenza di materie prime italiane può essere ricompensato da un premium price, con una media dell’11,5%. Allora perché Almaverde Bio ha messo sugli scaffali avocado di origine peruviana quando sono succosi e maturi quelli siciliani?
giovedì 27 aprile 2017
Le ricette mi chiamano (e io rispondo)
Niente da fare: la tendenza non è finita, anche se qualcuno accenna a un declino di Masterchef. In rete si cercano sempre di più consigli sull'alimentazione e ricette. E siccome questo blog si chiama pianetacibo, continuerò anch'io su questa scia. Con qualche rimpianto per non aver saputo intraprendere una strada diversa, come dicevo una cultura critica sul cibo di massa (e di èlite).
L'intento però è solo rimandato e se i miei lettori avranno la pazienza di seguirmi ancora su queste pagine di ricette di chef, ogni tanto mi vedranno scrivere qualche articoletto di critica, come facevo prima.
D'altra parte io non ho investitori o collaboratori alle spalle. Devo fare da sola e non è affatto semplice.
Comunque spero di potere continuare a dare il mio contributo in tema di alimentazione tenendo sempre in mente il motto: "non comprare mai un cibo che tua nonna non comprerebbe".
L'intento però è solo rimandato e se i miei lettori avranno la pazienza di seguirmi ancora su queste pagine di ricette di chef, ogni tanto mi vedranno scrivere qualche articoletto di critica, come facevo prima.
D'altra parte io non ho investitori o collaboratori alle spalle. Devo fare da sola e non è affatto semplice.
Comunque spero di potere continuare a dare il mio contributo in tema di alimentazione tenendo sempre in mente il motto: "non comprare mai un cibo che tua nonna non comprerebbe".
Fish&Chef: protagonista il pesce di lago
Fish&Chef è una manifestazione che si tiene ogni anno ad
aprile e coinvolge i ristoratori della zona, tutte e tre le sponde del Lago di Garda (lombarda,
veneta e trentina), in "una prova del cuoco" in chiave "masterchef" interpretando creativamente i suoi prodotti. Pesce lacustre, la carne di Garronese
veneta di
Sartori Carni, la pasta Monograno Felicetti, l’olio dop del Consorzio
Olivicoltori del Garda.Tra i tanti ristoratori che vi
partecipano, abbiamo scelto le ricette dei quattro che cucineranno poi a 8
mani, per la gioia dei partecipanti.
Ecco la prima:
Carbonara
di lago di Leandro Luppi (Vecchia Malcesine, 1 stella Michelin):
5 conchiglie di pasta di grano duro gialle
5 conchiglie di pasta di grano duro nere
Base di carbonara
Burro al fumo
Lavarello
Germogli
Per la Base di carbonara:
1 lt di panna fresca (ridotta al 50%)
50 gr di albume
5 o 6 tuorli (in base alla grandezza)
Procedimento
Ridurre la panna a fuoco lento al 50%, aggiungere l’albume e
il tuorlo d’uovo e cuocere il tutto come se si trattasse di uova strapazzate
alla panna. Emulsionare il composto con il Minipimer, fino ad ottenere una
crema liscia ed omogenea. Procedere con la preparazione del lavarello. Saltare
il pesce in padella crispy e tagliarlo a dadini. Cuocere le conchiglie e
saltarle in padella con i dadini di lavarello e il burro al fumo. Impiattare
disponendo sul fondo la base di carbonara, seguita dalla pasta saltata con il
pesce. Guarnire con i germogli.
martedì 18 aprile 2017
Marcia per la Scienza - Roma 22 aprile 2017
Ripartiamo da un tema tanto attuale quanto misconosciuto nell'epoca fast and fourious delle news su facebook.
La scienza e quanto essa influisca sulla formazione dei nostri giovani che sembrano preferirle materie letterarie. E soprattutto riflettendo su quano ci sia di poco scientifico e di molto commerciale nei vari consigli sul "come fare" (come fare a dimagrire, come fare a dormire meglio, come fare a esercitarsi in ginnastica alla scrivania, come fare ad avere una pelle senza macchie e denti bianchissimi, consigli medici non pertinenti ecc. ecc. ecc.). Nella Giornata Mondiale della Terra
- Earth Day 2017, 22 aprile, il mondo scientifico si mobilita così a sostegno della ricerca e in
difesa del metodo scientifico contro interferenze esterne, in primo luogo
rispetto al cambiamento climatico che sarà il tema portante degli anni a venire. Diversi eventi "March for Science"
in tutto il mondo; a Roma si sfila dal Pantheon a Campo de' Fiori. Al Pincio un
palco per scienziati, artisti, testimonial e la commemorazione di Danilo
Mainardi, il famoso etologo da poco scomparso.
Si tiene in
questi giorni la Marcia per la Scienza che partirà dal Pantheon alle 16 di
sabato 22 aprile, per terminare alle 17 in piazza Campo de' Fiori, al
cospetto della statua di Giordano Bruno, preso a simbolo della resistenza della
ragione al cieco oscurantismo. Successivamente, dalle 17 alle 19, il Villaggio
per la Terra, la manifestazione di Earth Day Italia che riunirà dal 21 al 25
aprile gran parte del mondo ambientalista italiano in cinque giornate di
dibattiti, focus e convegni a Villa Borghese, offrirà ai partecipanti alla
marcia il suo palco per due ore di interventi di scienziati, ricercatori,
divulgatori e artisti, a sostegno della causa della scienza. Aderiscono alla
manifestazione: ARCI; Associazione A Sud; Associazione Comuni Virtuosi;
Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca Italiani; Associazione Luca
Coscioni; Associazione Pro-Test; CGIL; Circolo Errera (Università di Pavia);
Città della Scienza - Napoli; Coalizione Clima; COSPE Onlus; Earth Day Italia;
Fairwatch; FIOM-CGIL; FLC-CGIL; Greenpeace; FOCSIV; Fondazione Univerde;
Gruppo 2003; Istituto Nazionale di Fisica Nucleare; Istituto Nazionale di
Geofisica e Vulcanologia; Istituto Superiore di Sanità; Italia Unita per la
Scienza; La Scienza Coatta; Legambiente; Link; Portici Science Cafè;
Rete29Aprile; Scienza in Rete; Si alle Rinnovabili No al Nucleare; Slow Food
Italia; SOS Terra, Unione degli Universitari; Università della Basilicata;
Università di Ferrara; Università di Genova.
martedì 7 febbraio 2017
Why do you say goodbye, I say hello ( I Beatles citati anche da Gennaro Fucile)
Dopo tanti anni di
pubblicazione di questo blog, con cui ho cercato di fare cultura critica ai
consumi di cibo di massa, mi prendo un periodo di ripensamento. E, come i
colleghi di quaderni d’altri tempi, cambio il modo di presentarmi ai miei
lettori. Con un più incisivo approccio ai temi dell’alimentazione e cercando di
individuare meglio il lettore cui mi rivolgo. Abbiamo attraversato 40 anni di
mode alimentari varie, ad un’esplosione della mania verso il cibo e gli chef
che lo cucinano (o dovrebbero farlo), per concludere che a dispetto dei 20 anni
di Slow Food (il cibo buono, pulito e giusto) e a dieci anni di Eataly (la
gastronomia di alta qualità alla portata di tutti?), mangiamo ancora quello che
ci forniscono le multinazionali e dietro le cucine c’è sempre più cibo pronto.
A dispetto delle stelle, o dei gamberi o di qualche altra classifica dei
critici gourmet e gourmand. E i tempi dell’informazione, su questi e altri temi
dell’alimentazione, si fanno più stringenti. Siamo nell’epoca dei postfatti: di
un fatto, o di una bufala, che rimbalza in rete solo per raccogliere dei “mi
piace”. E questo non va bene né per l’informazione in generale, che soffre
anche dell’esibizionismo dei “muscoli” (fattuali, postfattuali, politici) in
televisione, né per la rete che soffre di una moltiplicazione dei siti che
danno consigli sull’alimentazione o anche forniscono ricette (senza glutine e
senza olio di palma, per carità, e dietro i quali c’è sempre la mano del
marketing e della pubblicità). A questo punto la voglia, ma anche le forze, per
smascherare i veri fatti si fa sentire. Certo, la concorrenza è forte: si va
dal Club Papillon di Gatti e Massobrio, appena eletto personaggio dell’anno da
italiaatavola.net e che pubblica una newsletter, conduce una manifestazione
annuale, Golosaria, e dà alle stampe un libro-guida alle cose buone d’Italia.
Si passa per Informacibo e Saporie.com di Donato Troiano con la mission di
informare sulle migliori produzioni alimentari e su tutto ciò che riguarda la
cucina professionale, a Identità Golose, che passa in rassegna tutti i migliori
chef del momento. Questo per le news specializzate. Ma bisogna fare i conti
anche con i blog e i libri di ricette, uno per tutti quello di Benedetta
Parodi, e un altro sito famoso: Giallo Zafferano. Ma anche i quotidiani hanno
le loro pagine di costume ormai dedicate al cibo e agli chef e alle ricette
(una per tutte, Michela Frenda che spiega le sue ricette dalla versione online
del Corriere della Sera). Tutti costoro hanno alle spalle una redazione, dei
collaboratori, dei ghost writer. Che io non ho. Allora forse trasformerò il
blog in un sito, da rinnovare una volta alla settimana, e vi affiancherò una
newsletter da inviare a chi vi si iscriverà. Per ora saluto tutti quanti mi
hanno seguito fino ad adesso (ho raggiunto anche punte di 900 visitatori al
mese) e arrivederci a presto.
Iscriviti a:
Post (Atom)
