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martedì 7 giugno 2022

La lotta alla contraffazione alimentare passa attraverso i microchip

Va bene che la contraffazione alimentare di prodotti italiani superblasonati ci costa un tot di mln di euro, ma c’è un aspetto della lotta a questa frode che lascia stupiti. Ed è l’inserimento di un microchip nella placca di caseina del Parmigiano Reggiano, l’unica parte che non si mangia (ma mia madre, nell’ottica del risparmio e del non buttare via nulla di commestibile, la fa ammorbidire nell’acqua e poi la mette nel minestrone per insaporirlo), con cui identificare l’origine delle forme, risalendo al percorso di tutta la filiera. Fateci caso e saprete se state mangiando un parmigiano veramente di Parma o una sua scialba, quanto inutile, se non per il prezzo inferiore, imitazione.

martedì 27 luglio 2021

Caro Parmigiano, lascia liberi i tuoi animali

Abolire la stabulazione fissa e lasciare liberi gli animali di pascolare nei campi. E’ giunto il momento per CIWF di chiedere un cambio di registro ai produttori di Parmigiano Reggiano. Nel 2021 abbiamo già assistito all'inizio di una rivoluzione: l'Unione europea si è impegnata a vietare l'uso delle gabbie negli allevamenti entro il 2027. Gli scarsi livelli di benessere animale nella produzione alimentare non sono più scusabili. I tempi sono maturi perché il Consorzio del Parmigiano proceda più rapidamente, assumendosi le proprie responsabilità e adottando standard più rigorosi di benessere animale all'altezza dei tempi.

martedì 23 febbraio 2021

Minestrone con gli avanzi

Lo so bene che i miei consigli in cucina sono minimal, rispetto ad altri più blasonati blog sull’argomento, tipo giallo zafferano. Ma io non ho alle spalle una redazione come hanno loro e faccio tutto da sola. Perciò mi limito a dirvi quello che facciamo in casa. Ad esempio il minestrone di verdura. Adesso lo compriamo tutte surgelato. E va bene. Ma non vi siete mai chiesti se con qualche aggiunta di avanzi non potrebbe essere migliore? Ad esempio tagliandoci dentro delle patate a cubetti (che tutti abbiamo in casa) e riciclando le punte dei finocchi, che in genere si buttano. E inserendovi anche una buccia di grana padano e parmigiano reggiano, che ovviamente poi non si mangerà, ma serve a dare sapore. Con questi minimi accorgimenti avrete un minestrone un po’ più ricco del solito e non avanzerete niente.