"diario sul cibo per chi non crede che il cibo sia cultura ma nutrimento e garantirlo a tutti sarebbe già un bel passo avanti...esistono 'il pane e le rose'…assicuriamo il pane a tutti perché tutti possano avere anche le rose…"
martedì 25 luglio 2023
Cartoguida delle vie Romee e Francigena
Pronta da tempo e ora disponibile e scaricabile, opportunamente aggiornata, quella che Giampietro Comolli, che l’ha stilata chiama “cartoguida”. Una mappa con segnalazioni, assistenza e consigli di pernottamenti, ospitalità, refettori, chiostri delle vie Romee e Francigena Italia, che attraversano la provincia di Piacenza e la Diocesi di Piacenza e Bobbio. Uno strumento semplice agile tascabile comodo per tutti gli escursionisti, pellegrini, camminatori, famiglie e appassionati di storia antica , cultura del paesaggio, passione per l’arte culinaria. Piacenza è da 2250 anni almeno ( 218 a.C. ad oggi) capitale della conservazione del cibo, della ospitalità aperta a tutti i viandanti, crocevia di incontro di tutte le principali arterie stradali da nord a sud Europa, da Santiago del Compostela a Gerusalemme, via terra e via mare. Cartoguida non esaustiva ma molto utile con tutte le “varianti” dal guado del fiume Po fino ai diversi “passi” appenninici verso Genova, Tigullio, Lunigiana, Garfagnana e valle del Magra. Piacenza è città nota per le 100 chiese di diversi ordini monastici europei costruite intorno all’anno 1000, molte oggi ancora esistenti e visitabili e per i 100 castelli-casetorre che costellano tutte le valli di attraversamento sui crinali raggiungibili a piedi, in ciclo, in due ruote assistite ed elettriche. Leonardo Da Vinci definiva Piacenza” città di passo” quando questo voleva dire la principale ricchezza per commercio, mercati, costruzioni, vendite di materiali di qualunque territorio: avere un fiume per navigare e le principali strade “romane” quasi dentro il famoso “quadrilatero” delle mura romaniche e poi rinascimentali della città, tutt’ora ancora visibili.
mercoledì 21 giugno 2023
La Meloni, davvero non è ricattabile?
Come è che parlavo di incontro della nostra presidente del Consiglio con il francese Macron all'Eliseo già molto prima che la notizia uscisse oggi sui giornali (vedi post meno recenti)? No, non è come credete, non ho poteri magici ma solo un fiuto per cosa comportano gli sbagli che ho fatto io nella vita, compreso ritornare sui miei passi esattamente dove non avrei assolutamente dovuto passare. E adesso ne sopporto le conseguenze e non è una cosa facile, credetemi. Comunque alla signora Meloni ha i suoi belli scheletri negli armadi, compreso un marito che lavora per i canali Mediaset proprio nel momento in cui diceva di non essere ricattabile. Tutti lo siamo o lo siamo stati, cara signora Meloni e al giudizio della vita non si sfugge.
martedì 6 giugno 2023
La raccolta differenziata
Noi italiani, Italians, direbbe il giornalista Beppe Severgnini, siamo un popolo originale. E non solo perché racchiudiamo nel nostro piccolo Stivale la più grande quantità di opere d'arte e dell'ingegno al mondo. Ma perché sappiamo anche fare le cose bene quando serve.Un esempio, calzante in questo periodo di spreco e di sporcizia gneralizzata (vedi i cinghiali ale porte di Roma), è la raccolta differenziata dei rifiuti. Quanto alla carta ne sappiamo raccogliere tanto basta e anche di più a costruire i carri allegorici del Carnevale di Viareggio. Lattine e plastica finiscono nell'isola ecologica ( ma esiste anche una querelle sull'inceneritore: andava fatto o non piuttosto continuare a mandare i nostri rifiuti in Germania?). Per il vetro esiste adesso una campagna pubblcitaria martellante in tv che insegna a riciclarlo correttamente. Ultimo capitolo: olio esausto. Molti lo scaricano nel lavandino, cosa che non si fa perché così entra nel ciclo dell'acqua e va a finire nei fiumi e nel mare. Per gli oli esausti esiste un apposito contenitore di plastica dove raccoglierlo per poi lasciarlo all'isola ecologica. Molti italiani lo hanno capito e adesso la quantità dgli oli così trattati aumenta costantemente.
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martedì 30 maggio 2023
Alain Bourdain, un cuoco fuori dal comune
Nato a New York nel 1956 e cresciuto a Londra, Anthony Michael Bourdain, è scomparso a Kaysersberg-Vignoble l'otto 8 giugno 2018. Cuoco, gastronomo e scrittore statunitense, diventato famoso per la prima volta per il suo libro bestseller Kitchen Confidential: Adventures in the Culinary Underbelly (2000). Dal quale, devo dire, ho imparato molto. Soprattutto a non disprezzare, anzi a cercare di conoscere e amare anche le cucine diverse dalla nostra, che secondo noi italiani è la migliore del mondo. E non sappiamo cosa ci perdiamo.Segnalo questo libro anche perché oltre a mangiare insegna cosa vuol dire cucinare professionalmente. Per tutti i nostri figli e nipoti che vogliano intraprendere questo mestiere, è una lettura affascinante. Fatta anche di alti e bassi, certo. Ma incuriosisce.E non avvilitevi se finisce male.
Il vino fa male?
Una questione molto dibattuta in questi giorni è la decisione dell'Irlanda di inserire nelle etichette dei vini la dicitura nocivo alla salute. Stride a questo proposito il silenzio della Ue (Unione Europea, prontissima a decidere la circonferenza delle zucchine e altre amenità di questo tipo, ma dalla quale non si è fatto sentire nessuno in difesa del nostro prodotto di maggior prestigio e conoscenza in tutto il mondo). Di certo noi che di vino viviamo, e moltissimo, oltre al consumo interno, per l'esportazione, non ne siamo felici.
In compenso in quel Paese del Nord Europa scorrono fiumi di birra, anch'essa alcolica, nei pub, come del resto nella vicina Inghilterra, e nessuno se ne fa un problema. Questione vino: i ragazzi fino ai 16 anni e le donne hanno meno enzimi degli uomini capaci di neutralizzarne gli effetti negativi. Gli esperti, i medici e gli scienzati, concordano nel suggerire un bicchiere di vino a pasto. Per le donne solo uno al giorno da decidere se a pranzo (che sarebbe meglio dato che in questo pasto si dovrebbe mangiare da re, a colazione da imperatore, e la sera da principe) o a cena. Meglio il bianco o il rosso? E si possono alternare nello stesso pasto? Il bianco spesso, contrariamente a quanto si creda, seppur con meno tannini (che si trovano nel rosso), ha una gradazione alcolica più alta. L'alternanza va decisa insieme alla portata. Se si prevede un antipasto di pesce e poi il secondo di carne, la scelta è ovvvia. Capitolo solfiti: sono spesso presenti e per eliminarli del tutto andrebbe convertita la produzione della vite al biologico.Molti passi avanti in questo senso è stato fatto in Italia con campi a vite biologica molto estesi, soprattutto in Lombardia, che chi lo direbbe, è la regione, alle porte delle città, più agricola d'Italia, insieme con il tavoliere delle Puglie dove però si coltiva soprattutto il grano duro per la pasta, la regina,insieme alla pizza delle nostre tavole.
lunedì 29 maggio 2023
Comprare meno ma comprare meglio
E adesso chi ci ha insegnato a mangiare, con il successo strepitoso di Eataly, Oscar Farinetti ha sentenziato stamattina alla televisione che si debba comprare meno ma comprare meglio. E ci crediamo, con l'impero alimentare che ha messo su ... Certamente è un'opzione interessante, quella di acquistare la migliore qualità a prezzi anche più elevati: si alimenta così una filiera virtuosa, intesa come passaggi dall'agricoltura, all'industria di trasformazione, alla catena del freddo, ai vini, alle mele, ai formaggi in cantina. Le persone comuni credono tuttavia che a fare la spesa si debba soprattutto pensare al risparmio.Ma spesso le carte fedeltà delle grandi e medie superfici di vendita sono uno spechietto per le allodole per attrarre più clienti senza offrire davvero né qualità né. risparmio E comunque tutta la gente che lavora in nero in Italia, non ha certo di questi problemi.Spendono e basta.
La Meloni e il caso Cutro
Chiuso un processo, quello contro i due presunti responsabili, Speranza e Conte, della cattiva gestione dell'emergenza pandemia, speriamo se ne apra un'altra contro il ministro Piantedosi e il suo sodale La Russa che vogliono ricacciare a forza gli abitanti del Sud del mondo nelle loro rispettive nazioni, incuranti delle profonde ferite loro inferte da cui difficilmente se ne riprenderanno. Certo, molti di voi penseranno sia giusto adesso che abbiamo una presidente del Consiglio che si dichiara non ricattabile. Purtroppo però, come insegna il caso Cutro, crediamo non sia così. Ai posti dicomando la Meloni ha messo non solo suoi sodali ma suoi stretti parenti ...
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