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mercoledì 14 aprile 2021

Beverage and Food: novità per ripartire

Dalle birre vegane alla vitamina B a quella con il sale della Toscana, molte sono le novità presentate a IEG, quest'anno in webinar. Secondo Luca Pellegrini di Trade Lab, il consumo fuori casa ripartirà tenendo conto che alcuni fattori nel periodo pandemico hanno assunto contorni sempre più rilevanti, come lo smart working, che porterà a una riduzione del trend di spesa e una geografia dei consumi modificata: sarà maggiore il ricorso al food delivery e ai locali di quartiere. le attività ricreative spingeranno i consumi verso un'offerta di semplicità a prezzi contenuti. La ripresa delle attività sociali costringerà a ripensamenti di spazi, più flessibili, ed ad una maggiore personalizzazione del servizio. 

Sempre secondo dati Trade Lab, il mercato del fuori casa in Italia si attestava nel 2019 a 85,3 mld di euro di fatturato; e , nel 2020,a 53,6, con una perdita del 37% ed un calo pesante della redditività. Un miliardo di visite di turisti si sono registrate poi ad agosto 2020. Ma a settembre i loro consumi e quelli di coloro che mangiano fuori casa per motivi di lavoro o di studio sono tornati subito, con la ripresa dei contagi da Covid 19, a meno 55% a valore. Nel dicembre 2020, la curva dei consumi si dimostra sostanzialmente uguale a quella del dicembre 2019. Tolta la distribuzione automatica di caffè, si perdono il 41% di visite ai bar.

Ipotizzando l'andamento del mercato del beverage dell'anno in corso, e tenendo conto dello stato di avanzamento della campagna vaccinale, di eventuali lockdown e del mutato atteggiamento del consumatore, il direttore di IRI Marco Colombo, ha previsto un miglioramento delle performance nel periodo estivo e un andamento ancora migliore nella seconda parte dell'anno, con un + 16,7% rispetto al 2020 che permetterà di recuperare volui, pur rimanendo al di sotto di oltre il 23% rispetto al 2019.

Principali driver della ripresa saranno la selected loyalty, ovvero la maggior propensione alla fidelizzazione mostrata dal consumatore e il ritorno al consumo di prossimità; la packaging revolution, ossia una maggiore attenzione alle modalità di confezionamento dei prodotti accelerata dal delivery e take away; il principio del "less is more", nel filone sostenibilità e lotta agli sprechi.

Il prossimo appuntamento con Beer&Food Attraction e BBTech expo sarà in presenza, dal 20 al 23 febbraio 2022, alla Fiera di Rimini di Italian Exhibition Group (IEG).





 

martedì 13 ottobre 2020

Senza lattosio, da nicchia a trend di consumo

I prodotti free from, hanno trovato in questi ultimi tempi generale gradimento da parte dei consumatori. Anche da quelli senza particolari problemi di salute come la celiachia, ovvero l’ intolleranza al glutine contenuto nei prodotti proteici derivati dal grano, e altre intolleranze alimentari che rimandano alla presenza del latte in ciò di cui ci si ciba. Sabelli Group di Ascoli Piceno è un produttore di prodotti caseari  che ci spiega come si fa a delattosare un formaggio. Perché, dicono i suoi responsabili, confortati dalla nutrizionista Deborah Orlando, la tolleranza dello zucchero presente nel latte, il lattosio – uno zucchero bisaccaride -  può essere più o meno grave –: si va dalla mancanza dell’enzima utile a digerirlo all’attenzione a un regime alimentare che abbia lo stesso sapore, ma con una maggiore digeribilità.”  Nel 2019 il trend di questi prodottisi è attestato sul ­+ 1,9% (Osservatorio Immagino Nielsen GS1 Italy) e i risultati di una indagine condotta da italiani.coop in collaborazione con Nomisma prevedono un aumento dell’acquisto di prodotti senza lattosio pari al +13% nel 2020. Il Gruppo Sabelli ha lanciato la linea senza lattosio già nel 2016 con le mozzarelle, per poi estendere la produzione anche alle burratine, mozzarelline e stracciatelle, tutti prodotti realizzati con il latte proveniente principalmente dalla zona del Gran Sasso e dei Monti Sibillini. Il procedimento per delattosare il latte è quello enzimatico: al latte viene aggiunta la lattasi nelle vasche di coagulazione per la formazione della cagliata e la sua azione dura fino al termine del processo della sua maturazione, per circa 7 ore. Con questo procedimento, si ottengono  prodotti con una presenza di lattosio dello 0,01 per cento, fino a 10 volte inferiore ai limiti stabiliti dalla legge. “Eletti Prodotto dell’Anno” per la loro categoria sia nel 2018 che nel 2019 da oltre 12mila consumatori attraverso la più importante ricerca sull’innovazione in Italia svolta dall’istituto indipendente IRI, sono state le mozzarelle in busta nel 2019, mentre l’anno precedente il gruppo marchigiano si era aggiudicato il premio per la linea di burrate.

 





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