Cosa succederà nei prossimi mesi? In che modo studenti e professori affronteranno il ritorno a scuola? Vivremo un autunno/inverno più sereno rispetto ai mesi passati? Anche la Direttrice di CIWF (Compassion in World Farming) Italia cerca di trovare soluzioni che, come organizzazione, possa offrire per alimentare un futuro dove crisi come il Covid possano essere evitate interagendo in maniera completamente diversa con l’ambiente e gli animali. Il cui benessere non è un lusso ma una condizione imprescindibile per il futuro delle specie e dell’umanità. Adesso sono riempiti di antibiotici e stipati in gabbie anguste; macellati in maniere virulente e nulla è stato fatto nemmeno in Italia, famosa per i suoi prosciutti e salumi Dop e Igp (denominazione di origine controllata e indicazione di origine protetta), per salvaguardarne la salute. Si parla tanto di biodiversità e l’Italia ne è uno scrigno, purtroppo però non sappiamo davvero da dove arriva la carne che utilizziamo per le nostre specialità. “Siamo davvero una specie animale, legata in modo indissolubile alle altre, nelle nostre origini, nella nostra evoluzione, in salute e in malattia”. Così scrive lo scrittore David Quammen nel suo libro Spillover, che analizza lo sviluppo delle zoonosi, infezioni animali trasmissibili agli esseri umani che oggi purtroppo conosciamo tutti molto bene. Abbiamo saccheggiato e rovinato la natura al solo fine di produrre profitto. Ma questo deve cambiare e CIWF propone al governo sei piani di azione per cambiare questo sistema. E’ arrivato il momento che i governi e anche il nostro adottino regole diverse per garantire uno sviluppo più sostenibile.
"diario sul cibo per chi non crede che il cibo sia cultura ma nutrimento e garantirlo a tutti sarebbe già un bel passo avanti...esistono 'il pane e le rose'…assicuriamo il pane a tutti perché tutti possano avere anche le rose…"
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giovedì 10 settembre 2020
giovedì 23 aprile 2020
La giornata del Libro
E dopo la giornata della Terra, ecco quella del Libro, che si celebra oggi 24 aprile. Molti gli intervistati sui media per dire qual è il proprio libro preferito. Ne avrei più di una cinquantina, ma per ora mi limito all'Essenziale (titolo, tra l'altro di una bella canzone di Marco Mengoni). In questi giorni di quarantena sicuramente La Peste di Camus, di cui ho già parlato in un altro post. Ma anche e soprattutto Viaggio al termine della notte di Louis Ferdinande Detouches (in arte, Celine), l'autore francese migliore del secolo scorso. Si perché Celine era soprattutto un medico, un medico di campagna, che andava di casa in casa e il dolore, come quello dei nostri anziani nelle case di riposo che muoiono di Covid-19, lo conosceva davvero e tentava di alleviarlo e di curarlo in tutti i modi. Un uomo umile, modesto, morto già da un po' in povertà, mentre la moglie se ne è andata pochi mesi fa. Di lui è rimasto il gatto e chissà se fa la guardia davanti alla porta di casa. Poi, il terzo libro, La Scienza in Cucina e l'Arte di mangiar bene, del mitico Pellegrino Artusi, l'uomo che si faceva mandare le ricette dalle donne di casa della borghesia nascente da ogni parte dell'Italia, allora ancora divisa, e l'ha unificata nel gusto e a tavola. Con tantissime, gustose ricette e relativi aneddoti. E anche un'appendice sulla cucina per gli stomachi deboli: l'ideale per cenare e andare a letto senza appesantirsi.
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