giovedì 29 novembre 2018

Vino alla spina e doggy bag

La battaglia contro i rifiuti che non si sanno più dove mettere, passa anche attraverso il ritorno del vino sfuso nelle enoteche e nelle vinerie. Il vino così servito, viene spillato dalla botte come si fa per le birre e per le grappe, con il risultato di evitare di portare in tavola una bottiglia che poi andrebbe buttata. Altra tendenza contro lo spreco alimentare è la doggy bag, il sacchettino da riportare a casa dal ristorante con gli avanzi da scaldare e consumare a casa. Ma un altro espediente che andrebbe reintrodotto è quello di permettere ai clienti di portare la loro bottiglia da casa.

Carciofo superalimento


I carciofi sono ottimi anche tagliati a metà, impanati con farina, uovo e pangrattato e fritti nell’olio di semi di arachide. Oppure alla romana, le mammole, quelle grandi e tonde, da mettere a testa in giù nel tegame con olio, aglio e prezzemolo. O anche in pinzimonio, da tuffare da crudi tagliati a listarelle, in una tazzina contenente aglio tritato, prezzemolo, e acciughe sott’olio sfilettate. In ogni preparazione, secondo i nutrizionisti, i carciofi sono l’unico ortaggio invernale capace di mantenere inalterate le proprietà nutritive depuratrici del fegato e immuno depressive di colesterolo e diabete, anche da cotti. Mentre per le altre verdure, le brassicacee in particolare (cavoli, cavolfiori, broccoli, radicchio rosso, cavolo nero, cicorie) meglio una bollitura breve e consumarle appena  scottate per non interferire con la loro caratteristica di superalimenti. Infine, una scoperta per me è stata sapere che la frutta e la verdura in scatola, la cosiddetta appertizzazione frutto alla fine del Settecento dell'invenzione del francese Appert, mantengono le stesse capacità nutrizionali di quelle fresche. Lo pensavo solo per i surgelati, invece vale anche per le lattine tanto è vero che in Germania tanti anni fa ci fu un tentativo di vendere Prosecco in questo modo.   

Il turismo enogastronomico

L'Italia è il luogo dove più si gusta il cibo da strada anche da parte degli stranieri. Che ormai affollano ogni angolo della nostra Penisola a caccia di specialità alimentari. E' il turismo enogastronomico, che traina i viaggi nel nostro Paese anche se non sempre e non dappertutto l'origine dei prodotti è davvero italiana. Occhio quindi alle etichette.

mercoledì 28 novembre 2018

Vino, questo (s)conosciuto

Ho letto in questi giorni su internet e giornali interessanti articoli sui consumi di questa fine di un anno difficile per l'economia italiana. L'unico dato che conforta è l'aumento dei turisti esteri che visitano tutte le nostre città d'arte, compresa Milano. Per il resto vi è un leggero aumento dei consumi al dettaglio alimentari, come è logico in un periodo prefestivo, anzi il momento prefestivo per eccellenza: il Natale. Ma c'è totale confusione per esempio sui vini. Nonostante ci sia chi si occupa del mercato dei vini spumanti, per i quali sotto le feste aumentano le vendite, secondo autorevoli osservatori che oggi "lanciano le loro bottiglie" sul web, non è ancora chiara né la loro situazione né quella dei vini fermi. Sia per l'import che per l'export, per il quale è sempre più importante il mercato cinese. A tutt'oggi c'è chi osserva che a vendemmia ormai finita da due mesi, non ci sia un dato certo per gli ettolitri che se ne sono ricavati. Ma intanto i vini siciliani vengono pubblicizzati anche in tv e sempre in tv c'è un autorevole testimone che si è prestato allo spot per il vino in cartone. Bah ... 

lunedì 26 novembre 2018

Una ricetta del carciofo


Un ortaggio invernale dalle numerose proprietà salutari, contro i calcoli e per la depurazione del fegato, è il carciofo. Esiste in diverse varietà: le mammole romane, i carciofi viola con le spine liguri, per citarne solo due. Ed esistono anche diverse modalità di consumo, ovvero diverse ricette: alla romana, alla giudea, tagliati sottili senza cuocerli ma con delle fettine di grana padano o parmigiano reggiano e un filo di olio di oliva extravergine sopra. Come prima ricetta vi propongo questa:

Ingredienti per 4 persone:

4 carciofi

Una manciata abbondante di pangrattato

2 spicchi di aglio privati del loro interno verde

Sale e olio di oliva extravergine qb.

Preparazione:

Private i carciofi del gambo (che cucinerete nella stessa pentola ma a parte) e delle foglie esterne più dure. Tagliate la parte inferiore per renderla capace di stare in piedi. Lavate i carciofi sotto l’acqua corrente e allargatene la sommità in modo da potervi farvi entrare il composto di pangrattato, aglio tritato, olio e sale. Premete questo composto con la parte interna della mano in modo  che non fuoriesca troppo dal carciofo. Cuocete i carciofi per mezz’ora in un tegame largo dove li avrete messi in piedi, insieme con i gambi (da consumare a parte o tenere via per farne un risotto) e con acqua fino a metà della loro altezza. A cottura ultimata sistematene uno per piatto e consumatelo prendendo una foglia alla volta con la forchetta e pulendola del suo interno con il coltello (naturalmente la polpa della foglia così ricavata andrà posta sulla forchetta per portarla alla bocca, mai con il coltello!). Prese quasi tutte le foglie, mangiate il ripieno e infine il cuore del carciofo.

sabato 24 novembre 2018

Gnocchi di pane


Gli gnocchi di pane sono un tipico piatto dell’Alto Adige, da gustare con i primi freddi. Eccone la ricetta.

Ingredienti per 4 persone:

500 g di pane raffermo

2 bicchieri di latte

1 etto di prosciutto tagliato a dadini o pancetta non affumicata

Sale qb

Farina

Preparazione:

Lavorare il pane raffermo con il latte fino a che diventi una pasta omogenea. Mescolarvi dentro il prosciutto o la pancetta e salare. Ricavare dall’impasto gli gnocchi di grandezza media. Infarinarli e gettarli nell’acqua bollente salata. Scolarli non appena salgono in superficie e condirli con burro sciolto in padella e formaggio oppure con il sugo dell’arrosto, oppure ancora accompagnarli al goulasch. In Sud Tirolo sono chiamati canederli, si ricavano dall’impasto più piccoli e si servono solitamente in brodo.

venerdì 23 novembre 2018

Polenta ai funghi


Quest’anno il raccolto è stato buono e i prezzi di conseguenza più abbordabili. Ma si può anche puntare sulle buste di funghi secchi da far rinvenire il mattino per la sera in acqua tiepida (non troppo abbondante).

Ingredienti per 4 persone:

 4 funghi porcini

Olio extravergine di oliva

2 spicchi di aglio

Prezzemolo

1 busta di polenta da 500 g a cottura rapida (8 minuti)

3 bicchieri di latte

1 l d’acqua

Sale qb

Preparazione:

Mondate i funghi dalla terra senza lavarli. Tagliateli a fettine sottili, passateli nell’olio e aglio caldi e salate. A cottura ultimata aggiungete una spruzzata di prezzemolo. In una pentola alta da polenta versate l’acqua, salate e fate bollire. Aggiungete la farina a pioggia mescolando bene perché non si formino i grumi. Continuate la cottura mescolando e aggiungendo il latte se la polenta risultasse troppo fissa. Versate la polenta cotta in una ciotola di cotto e servite e i funghi a parte con cui i commensali la condiranno.