Ho letto da qualche parte
un’interessante argomentazione su come procede la ricerca tecnologica in
agricoltura. In estrema sintesi, si tratta di non ostacolarla a favore dei
piccoli contadini che hanno scarsi mezzi anche per sviluppare le biodiversità,
ma anzi sviluppare queste stesse proprio con la scienza. Oggi si può contare
sui droni, velivoli senza pilota, nati per contrastare le posizioni nemiche, per
monitorare l’andamento delle colture sui campi. E analogamente sulla
biotecnologia, che con la mutagenesi (nbt e non ogm), ossia con una lunga serie
di innesti, senza intervenire sul dna, fortifica le piante e le rende capaci di
fare a meno dei potenti antipesticidi che si usavano una volta. D’altra parte,
non dimentichiamoci che anche internet, un tempo sui computer e adesso sugli
smartphone per tutt’altri usi, era nata all’origine come una rete militare
statunitense intranet, chiamata Arpanet, per il controspionaggio.
"diario sul cibo per chi non crede che il cibo sia cultura ma nutrimento e garantirlo a tutti sarebbe già un bel passo avanti...esistono 'il pane e le rose'…assicuriamo il pane a tutti perché tutti possano avere anche le rose…"
venerdì 31 agosto 2018
giovedì 30 agosto 2018
Ricette con i fagiolini
Fagiolini al vapore
Ingredienti per 4 persone:
1 kg di fagiolini
acqua qb
Preparazione:
Mondare i fagiolini delle due sommità, lavarli e cuocerli a nella pentola a pressione per 8 minuti.
Servire con sale e olio di oliva extravergine.
Fagiolini stufati.
Ingredienti per 4 persone
1 kg di fagiolini
1 scatola di pomodori pelati
1 cipolla
olio di oliva extravergine
sale qb
Mondare i fagiolini delle due sommità, lavarli e metterli in una pentola dove avrete scaldato le cipolle tagliate a pezzi e pomodori in scatola con l'olio. Salare e portare a cottura.
Fagiolini al burro
Ingredienti per 4 persone:
1 kg di fagiolini
100 g di burro
prezzemolo
succo di limone
sale qb
Mondate i fagiolini delle due sommità, lavateli e bolliteli in acqua salata. Scolateli e metteteli in una pentola in cui avrete fatto scaldare il burro, unite il prezzemolo e a fine cottura alcune gocce di limone.
Finocchi al forno e finocchi in pinzimonio
In mancanza di altri ortaggi significativi che arriveranno nella stagione
entrante, di cui si parlerà dal 21 settembre in poi, vi proponiamo due ricette con i finocchi.
Finocchi gratinati
Ingredienti per 4 persone:
2 finocchi “femmina”, ossia quegli piatti
100 g di burro
100 g di formaggio grattugiato
Preparazione:
Dopo averne tagliato la sommità e
ridotti in 4 parti ciascuno, lavarli sotto l’acqua fredda e farli bollire nella
pentola a pressione per 8 minuti. Toglierli dal fuoco e lasciarli raffreddare.
Disporli in una pirofila abbondantemente imburrata e coprirli con riccioli di
burro e formaggio grattugiato. Passarli al forno a 130 gradi per venti minuti o
più, finché non saranno dorati. Servire caldi.
Finocchi in pinzimonio:
Ingredienti per 4 persone:
3 finocchi maschi,
ossia quelli tondi
Dopo averne tagliato la sommità e ridotti in 4 parti
ciascuno, lavateli sotto l’acqua corrente e asciugateli.
Tagliateli a fettine sottili. Preparate quattro tazzine con
il pinzimonio: olio, aceto e sale. Servite in tavola le 4 tazzine e 4 piattini
con le fettine di finocchio le quali andranno intinte nel pinzimonio e mangiate
crude.
mercoledì 29 agosto 2018
Starbuck's a Milano
Apre il 6 settembre a Milano Starbuck's, il colosso americano delle caffetterie, che, dopo aver studiato come si fa il caffè in Italia ha declinato la sua offerta in decine e decine di varianti, dal marocchino al moccaccino, per rimanere sui più semplici. Voci non ancora confermate dicono che a questa apertura ne seguirà un'altra, sempre in centro a Milano. Le caffetterie venderanno anche i prodotti Nestlé, Nespresso e Nescafé.
Fichi e prosciutto, melone e mozzarella
Per chi frequenta i mercati di frutta e verdura si sarà accorto che sono già in vendita i fichi, provenienti dalla Puglia, che di solito arrivano più tardi. Insomma, "l'estate sta finendo…" e prepariamoci alle nuove verdure e ortaggi di stagione (autunnale) con le relative ricette, prime fra tutte quelle con la zucca, vero must di fine ottobre. Per questo finale di stagione ancora due frutti possono essere messi in tavola con notevole soddisfazione. I fichi con il prosciutto crudo e il melone con la mozzarella di bufala campana.
I fichi migliori sono quelli con la goccia, e io personalmente preferisco quelli neri a quelli verdi. Nel pelarli, bisogna fare molta attenzione per non fare venire via la polpa insieme alla buccia. Poi vanno avvoltolati nelle fette di prosciutto crudo e serviti non freddi di frigorifero, ma a temperatura ambiente.
I meloni in questa fino agosto li troverete un po' duri, ma sempre dolci. Tagliateli a metà e ricavatene delle formelle tonde dentro le quali porre la mozzarella di bufala. Servire anche questi a temperatura ambiente.
Piccoli negozi crescono
L’ultimo rapporto Shopper Trend
di Nielsen segnala un’inversione di tendenza negli acquisti dei consumatori al
dettaglio che partirebbe dalle Filippine ma sembra interessare anche noi.
Diventare grandi, dice Nielsen, non garantisce più una grande crescita. Gli
acquirenti non intendono più spostarsi dal loro abitato per fare molti
chilometri per recarsi in un ipermercato o in un centro commerciale. I formati
“piccolo negozio” come supermercati più piccoli e negozi di generi alimentari
si sono espansi per arrivare vicino alle zone residenziali e presidiare zone
prima sguarnite di negozi al dettaglio se non per avere relativamente più
vicini quelli di taglia più grande. E’ crescente la domanda di esperienze di
shopping più rapide e più convenienti che derivano da quattro fattori:
l’urbanizzazione, le donne che si uniscono alla forza lavoro, la dimensione
delle famiglie e l’aumento del consumo. I piccoli negozi di alimentari
continuano a proliferare. I negozi di piccolo formato sono moderni negozi
commerciali che attirano i consumatori nell’odierna giornata moderna, in movimento per spostarsi
da casa al lavoro. Così i supermercati della zona e i minimarket soddisfano le
esigenze di un cliente distinto in quanto ubicati vicino alle case e da e per
il viaggio verso le case. Convenienza, scelta, shopping experience, prezzo sono
i 4 fattori chiave della scelta. Importante è soprattutto la convenienza, cosa che
rende indispensabile per i rivenditori di questo canale di mantenere la promessa
di prezzi meno cari, creando la contempo un’esperienza di acquisto piacevole e
senza problemi per i consumatori. Un trend che sta progressivamente
interessando anche l’Italia.
Donne in agricoltura, l'agricultura delle donne
Nutrire e accudire la famiglia.
Questo il ruolo della donna nei secoli, in molte parti del mondo, ancora oggi.
Slow Food Terra Madre si chiede se non sia giunta l’ora di un approccio meno
misogino al lavoro delle donne, secondo una visione più libera e innovativa del
loro apporto alla filiera alimentare. Per questo ha invitato al suo Salone, che
si terrà dal 20 al 24 settembre prossimi (tutto il programma su www.slowfood.it)
quattro donne, Alice Waters, Maria Canabal, Lella Costa e Roberta Mazzanti che
si occupano di agricoltura e cucina, a testimonianza dell’emancipazione del
ruolo delle donne, senza però cadere nel lato opposto, cioè la liberazione
secondo modelli maschili che spingano a vivere al passo con i valori e le
esigenze del capitalismo.
Per sfuggire a questa morsa e
portare milioni di persone che soffrono la fame fuori dall’insicurezza
alimentare è stato necessario ricorrere al microcredito alle donne del Sud del
Mondo. Donne capaci di essere più
produttive degli uomini e di non sprecare risorse utili al lavoro nei campi.
Queste lavorano nell’agricoltura e nell’allevamento, sostengono l’intera
economia familiare dei nuclei contadini del Terzo Mondo e, in molti casi,
sostiene Slow Food, sono sfruttate come braccianti stagionali e costrette a
volte a una vera e propria schiavitù. Secondo la Fao se le donne potessero
accedere a istruzione e credito, aumenterebbero dal 10 al 30% la loro
produzione e potrebbero portare 150 degli 815 circa denutriti fuori da questa
situazione. Questo lavoro resta sconosciuto, mentre nel mondo occidentale
sviluppato gli chef (uomini) conquistano i palcoscenici della televisione.
In Italia, l’agricoltura al
femminile contribuisce per il 27% alla forza lavoro del settore, contro una
media europea del 21% e conta su500mila aziende, il 31% del totale. Di queste,
ben il 78% ha una dimensione al di sotto ai 5 ettari, inferiore al dato già molto basso del Paese (8,4 ettari
nel 2015). Quasi la metà delle imprenditrici agricole ha superato i 60 anni di
età e lavora ancora. Un altro trend in atto che preoccupa è la trasformazione
delle contadine in manodopera bracciantile sottoposta a sfruttamento e anche a
violenze sessuali.
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