venerdì 31 agosto 2018

La ricerca in agricoltura


Ho letto da qualche parte un’interessante argomentazione su come procede la ricerca tecnologica in agricoltura. In estrema sintesi, si tratta di non ostacolarla a favore dei piccoli contadini che hanno scarsi mezzi anche per sviluppare le biodiversità, ma anzi sviluppare queste stesse proprio con la scienza. Oggi si può contare sui droni, velivoli senza pilota, nati per contrastare le posizioni nemiche, per monitorare l’andamento delle colture sui campi. E analogamente sulla biotecnologia, che con la mutagenesi (nbt e non ogm), ossia con una lunga serie di innesti, senza intervenire sul dna, fortifica le piante e le rende capaci di fare a meno dei potenti antipesticidi che si usavano una volta. D’altra parte, non dimentichiamoci che anche internet, un tempo sui computer e adesso sugli smartphone per tutt’altri usi, era nata all’origine come una rete militare statunitense intranet, chiamata Arpanet, per il controspionaggio.

giovedì 30 agosto 2018

Ricette con i fagiolini

Fagiolini al vapore

Ingredienti per 4 persone:
1  kg di fagiolini
acqua qb

Preparazione:
Mondare i fagiolini delle due sommità, lavarli e cuocerli a nella pentola a pressione per 8 minuti.
Servire con sale e olio di oliva extravergine.

Fagiolini stufati.
Ingredienti per 4 persone
 1 kg di fagiolini
1 scatola di pomodori pelati
1 cipolla
olio di oliva extravergine
sale qb
Mondare i fagiolini delle due sommità, lavarli e metterli in una pentola dove avrete scaldato le cipolle tagliate a pezzi e pomodori in scatola con l'olio. Salare e portare a cottura.

Fagiolini al burro
Ingredienti per 4 persone:
1 kg di fagiolini
100 g di burro
prezzemolo
succo di limone
sale qb
Mondate i fagiolini delle due sommità, lavateli e bolliteli in acqua salata. Scolateli e metteteli in una pentola in cui avrete fatto scaldare il burro, unite il prezzemolo e a fine cottura alcune gocce di limone.

Finocchi al forno e finocchi in pinzimonio


In mancanza di altri ortaggi significativi che arriveranno nella stagione entrante, di cui si parlerà dal 21 settembre in poi, vi proponiamo  due ricette con i finocchi.

Finocchi gratinati

Ingredienti per 4 persone:

2 finocchi “femmina”, ossia quegli piatti

100 g di burro

100 g di formaggio grattugiato

Preparazione:

Dopo averne tagliato la sommità e ridotti in 4 parti ciascuno, lavarli sotto l’acqua fredda e farli bollire nella pentola a pressione per 8 minuti. Toglierli dal fuoco e lasciarli raffreddare. Disporli in una pirofila abbondantemente imburrata e coprirli con riccioli di burro e formaggio grattugiato. Passarli al forno a 130 gradi per venti minuti o più, finché non saranno dorati. Servire caldi.

Finocchi in pinzimonio:

Ingredienti per 4 persone:

3 finocchi  maschi, ossia quelli tondi

Dopo averne tagliato la sommità e ridotti in 4 parti ciascuno, lavateli sotto l’acqua corrente e asciugateli.

Tagliateli a fettine sottili. Preparate quattro tazzine con il pinzimonio: olio, aceto e sale. Servite in tavola le 4 tazzine e 4 piattini con le fettine di finocchio le quali andranno intinte nel pinzimonio e mangiate crude.


mercoledì 29 agosto 2018

Starbuck's a Milano

Apre il 6 settembre a Milano Starbuck's, il colosso americano delle caffetterie, che, dopo aver studiato come si fa il caffè in Italia ha declinato la sua offerta in decine e decine di varianti, dal marocchino al moccaccino, per rimanere sui più semplici. Voci non ancora confermate dicono che a questa apertura  ne seguirà un'altra, sempre in centro a Milano. Le caffetterie venderanno anche i prodotti Nestlé, Nespresso e Nescafé.  

Fichi e prosciutto, melone e mozzarella

Per chi frequenta i mercati di frutta e verdura si sarà accorto che  sono già in vendita i fichi, provenienti dalla Puglia, che di solito arrivano più tardi. Insomma, "l'estate sta finendo…" e prepariamoci alle nuove verdure e ortaggi di stagione (autunnale) con le relative ricette, prime fra tutte quelle con la zucca, vero must di fine ottobre. Per questo finale di stagione ancora due frutti possono essere messi in tavola con notevole soddisfazione. I fichi con il prosciutto crudo e il melone con la mozzarella di bufala campana.
I fichi migliori sono quelli con la goccia, e io personalmente preferisco quelli neri a quelli verdi. Nel pelarli, bisogna fare molta attenzione per non fare venire via la polpa insieme alla buccia. Poi vanno avvoltolati nelle fette di prosciutto crudo e serviti non freddi di frigorifero, ma a temperatura ambiente.
I meloni in questa fino agosto li troverete un po' duri, ma sempre dolci. Tagliateli a metà e ricavatene delle formelle tonde dentro le quali porre la mozzarella di bufala. Servire anche questi a temperatura ambiente.

Piccoli negozi crescono


L’ultimo rapporto Shopper Trend di Nielsen segnala un’inversione di tendenza negli acquisti dei consumatori al dettaglio che partirebbe dalle Filippine ma sembra interessare anche noi. Diventare grandi, dice Nielsen, non garantisce più una grande crescita. Gli acquirenti non intendono più spostarsi dal loro abitato per fare molti chilometri per recarsi in un ipermercato o in un centro commerciale. I formati “piccolo negozio” come supermercati più piccoli e negozi di generi alimentari si sono espansi per arrivare vicino alle zone residenziali e presidiare zone prima sguarnite di negozi al dettaglio se non per avere relativamente più vicini quelli di taglia più grande. E’ crescente la domanda di esperienze di shopping più rapide e più convenienti che derivano da quattro fattori: l’urbanizzazione, le donne che si uniscono alla forza lavoro, la dimensione delle famiglie e l’aumento del consumo. I piccoli negozi di alimentari continuano a proliferare. I negozi di piccolo formato sono moderni negozi commerciali che attirano i consumatori nell’odierna giornata moderna, in movimento per spostarsi da casa al lavoro. Così i supermercati della zona e i minimarket soddisfano le esigenze di un cliente distinto in quanto ubicati vicino alle case e da e per il viaggio verso le case. Convenienza, scelta, shopping experience, prezzo sono i 4 fattori chiave della scelta. Importante è soprattutto la convenienza, cosa che rende indispensabile per i rivenditori di questo canale di mantenere la promessa di prezzi meno cari, creando la contempo un’esperienza di acquisto piacevole e senza problemi per i consumatori. Un trend che sta progressivamente interessando anche l’Italia.

Donne in agricoltura, l'agricultura delle donne


Nutrire e accudire la famiglia. Questo il ruolo della donna nei secoli, in molte parti del mondo, ancora oggi. Slow Food Terra Madre si chiede se non sia giunta l’ora di un approccio meno misogino al lavoro delle donne, secondo una visione più libera e innovativa del loro apporto alla filiera alimentare. Per questo ha invitato al suo Salone, che si terrà dal 20 al 24 settembre prossimi (tutto il programma su www.slowfood.it) quattro donne, Alice Waters, Maria Canabal, Lella Costa e Roberta Mazzanti che si occupano di agricoltura e cucina, a testimonianza dell’emancipazione del ruolo delle donne, senza però cadere nel lato opposto, cioè la liberazione secondo modelli maschili che spingano a vivere al passo con i valori e le esigenze del capitalismo.

Per sfuggire a questa morsa e portare milioni di persone che soffrono la fame fuori dall’insicurezza alimentare è stato necessario ricorrere al microcredito alle donne del Sud del Mondo.  Donne capaci di essere più produttive degli uomini e di non sprecare risorse utili al lavoro nei campi. Queste lavorano nell’agricoltura e nell’allevamento, sostengono l’intera economia familiare dei nuclei contadini del Terzo Mondo e, in molti casi, sostiene Slow Food, sono sfruttate come braccianti stagionali e costrette a volte a una vera e propria schiavitù. Secondo la Fao se le donne potessero accedere a istruzione e credito, aumenterebbero dal 10 al 30% la loro produzione e potrebbero portare 150 degli 815 circa denutriti fuori da questa situazione. Questo lavoro resta sconosciuto, mentre nel mondo occidentale sviluppato gli chef (uomini) conquistano i palcoscenici della televisione.

In Italia, l’agricoltura al femminile contribuisce per il 27% alla forza lavoro del settore, contro una media europea del 21% e conta su500mila aziende, il 31% del totale. Di queste, ben il 78% ha una dimensione al di sotto ai 5 ettari, inferiore al  dato già molto basso del Paese (8,4 ettari nel 2015). Quasi la metà delle imprenditrici agricole ha superato i 60 anni di età e lavora ancora. Un altro trend in atto che preoccupa è la trasformazione delle contadine in manodopera bracciantile sottoposta a sfruttamento e anche a violenze sessuali.