Un uovo di cioccolato fondente, non può far che bene. Mettetelo in tavola il giorno di Pasqua. E poi la pastiera napoletana e la colomba. Quest'ultima i pasticceri la confezionano anche al cioccolato e al pistacchio. Quanto ai primi piatti i consiglierei un risotto agli asparagi verdi di Altedo dop: soffritto di olio extravergine, burro e cipolla tritata finissima. Versarci sopra il riso Carnaroli (una tazza a persona più una per la pentola) e allungare con brodo di dado vegetale. A metà cottura aggiungere le punte degli asparagi cotti in acqua bollente e continuare la cottura del riso rimestando spesso ma non tanto da far sfaldare troppo gli asparagi. Terminare la cottura con una noce di burro e servire con abbondante formaggio grana grattugiato. Di secondo c'è chi ancora cuoce le cotolette di agnello ma gli animalisti chiedono, secondo me giustamente, di salvare gli animali. Meglio una frittata, per rimanere in tema di uovo, con le zucchine. Sbattere in una terrina 5 uova e salare. Cuocere a parte in una padella con olio 4 zucchine verdi tagliate a rondelle sottili. Unirle alle uova e passarle al forno in una pirofila di vetro a 100° per un quarto d'ora. Buona Pasqua a tutti.
"diario sul cibo per chi non crede che il cibo sia cultura ma nutrimento e garantirlo a tutti sarebbe già un bel passo avanti...esistono 'il pane e le rose'…assicuriamo il pane a tutti perché tutti possano avere anche le rose…"
giovedì 18 aprile 2019
martedì 16 aprile 2019
E' crisi per la filiera suinicola
Lo scrive Libero: i maiali italiani stanno andando verso la salvezza, ma è crisi
nera per gli allevatori. Dopo la filiera del Pecorino Romano Dop
rischiano di saltare anche quelle del prosciutto di Parma e del San Daniele.
Il motivo è lo stesso: i prezzi all’origine della materia prima sono in ribasso. Ma se per il latte ovino della Sardegna il motivo era l’eccesso di
produzione, nel caso dei maiali è la concorrenza a mettere in difficoltà gli
allevatori. Infatti la carne straniera - suinetti spagnoli, tedeschi e olandesi in
primis - è più magra, economica e richiesta anche perché i capi vengono
macellati 4 mesi prima rispetto ai 9 mesi cui può essere macellato il suino
pesante italiano, secondo le disposizioni del disciplinare di produzione.
Attenzione alle diete iperproteiche
Una ricerca Cell Reports mette in guardia dalle
controindicazioni di una dieta per dimagrire iperproteica. Il dimagrimento è
solo apparente perché spinge l’organismo ad adottare contromisure, e quindi a
riprendere peso.
giovedì 11 aprile 2019
Obesità: gli effetti della malnutrizione
Frequentando
il nuovo Ipercoop a firma Brunelli alle porte di Milano (Arese) mi sono accorta
di una cosa: l’aumento vertiginoso delle persone obese. Avranno forse, per
ragioni di economicità, risparmiato sull’alimentazione nutrendosi perlopiù
dalla famosa catena statunitense di panini? Il dubbio sorge spontaneo perché
ormai da trent’anni le due catene, perché in origine ce ne era anche un’altra,
imperversano in ogni angolo delle grandi città con i loro hamburger giganti
super farciti di grassi (salse, fritti e quant’altro). E dire che in Piemonte
era nata ad un certo punto di questo cammino sulla via della malnutrizione una
mini catena di M^^cBun, un macellaio che si era inventato un panino con
hamburger di chianina e niente salse. Ma la risposta degli americani non si
fece attendere: formaggi Dop italiani nei loro hamburger. Continuando, con
questo escamotage, ad attrarre clientela. Tanto che il suo panino divenne anche
il metro su cui conteggiare il costo della vita (un panino=1 euro). Comunque
sia, il risultato di tutto ciò è che oggi gli affetti di malnutrizione sono
particolarmente grassi e l’obesità, si
sa, porta a malattie gravemente nocive
per il cuore, come infarto, diabete, ictus e tumore. A sopportare il
peso (è proprio il caso di dirlo) di questa malnutrizione sono soprattutto gli
uomini nelle città e nelle regioni del Mezzogiorno, mentre le donne un occhio
alla bilancia lo danno sempre, anche se poi non dimagriscono. Secondo l’Istat, che ha firmato il primo report
Italian Obesity Barometer, i sovrappeso in Italia sono 25 milioni, di cui 46%
adulti e il 24% minori. Ed è quasi inutile mettersi a dieta. I danni dell’adipe
sarebbero irreversibili.
giovedì 4 aprile 2019
Ricette di formaggio in vista della Pasqua
Presentato il 23 marzo a Milano
uno show cooking dello chef sardo Oliver Piras, una stella Michelin, che ha
interpretato il Pecorino Romano Dop, il Pecorino Sardo Dop e il Fiore Sardo
Dop. Proprio mentre quando sull’isola è aperta la lotta degli allevatori per
spuntare un prezzo più equo dai trasformatori per il loro latte.
Quattro le creazioni a base dei
tre formaggi:
Pecorino Romano Dop: ramen
cacio e pepe
Fiore Sardo Dop: chauamushi di
Fiore sardo
Pecorino sardo maturo Dop:
malloreddus con Pecorino sardo, passata di mirtilli e salsiccia di manzo cruda
Pecorino sardo dolce Dop: cavolfiore,
siero di latte, melone bianco sciroppato e Pecorino Sardo
lunedì 1 aprile 2019
La lotta contro la plastica usa e getta
Da qui al 2021 bisognerà ripensare
il nostro modo di imballare le merci e di concepire il packaging per ottenere
la sostenibilità ambientale e non vedere più le pance dei pesci un po’ come la
balena di Pinocchio, non piena del burattino
ma delle plastiche che si gettano in mare. Che vuol dire riciclare la carta e bandire
la plastica usa e getta, come deciso dai politici. A questo proposito il
Vinitaly di quest’anno vedrà il debutto del palazzo del Vino Sostenibile. Anche
la nostra dieta alimentare, poi, riporta un’ orma ecologica riassunta nella piramide
alimentare, un vanto tutto italiano, che vede alla base le verdure e al vertice
le carni rosse, ma anche pesce e formaggio.
The radio killed the web
The
video killed radio star si cantava una volta. Ma adesso in piena era digitale con il mondo a portata di
smartphone, si assiste alla rivincita della radio che si dimostra capace di
raccogliere molta pubblicità, quasi più dei due concorrenti. Un vanto che va
ascritto alla bontà dei programmi e alla validità dell’offerta pubblicitaria,
probabilmente più a buon mercato ma non per questo di scarsa qualità, anzi.
Ascoltare per credere.
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