giovedì 18 aprile 2019

Ricette di Pasqua

Un uovo di cioccolato fondente, non può far che bene. Mettetelo in tavola il giorno di Pasqua. E poi la pastiera napoletana e la colomba. Quest'ultima i pasticceri la confezionano anche al cioccolato e al pistacchio. Quanto ai primi piatti i consiglierei un risotto agli asparagi verdi di Altedo dop: soffritto di olio extravergine, burro e cipolla tritata finissima. Versarci sopra il riso Carnaroli (una tazza a persona più una per la pentola) e allungare con brodo di dado vegetale. A metà cottura aggiungere le punte degli asparagi cotti in acqua bollente e continuare la cottura del riso rimestando spesso ma non tanto da far sfaldare troppo gli asparagi. Terminare la cottura con una noce di burro e servire con abbondante formaggio grana grattugiato. Di secondo c'è chi ancora cuoce le cotolette di agnello ma gli animalisti chiedono, secondo me giustamente, di salvare gli animali. Meglio una frittata, per rimanere in tema di uovo, con le zucchine. Sbattere in una terrina 5 uova e salare. Cuocere a parte in una padella con olio 4 zucchine verdi tagliate a rondelle sottili. Unirle alle uova e passarle al forno in una pirofila di vetro a 100° per un quarto d'ora. Buona Pasqua a tutti.

martedì 16 aprile 2019

E' crisi per la filiera suinicola


Lo scrive Libero: i maiali italiani stanno andando verso la salvezza, ma è crisi nera per gli allevatori. Dopo la filiera del Pecorino Romano Dop rischiano di saltare anche quelle del prosciutto di Parma e del San Daniele. Il motivo è lo stesso: i prezzi all’origine della materia prima sono in ribasso. Ma se per il latte ovino della Sardegna il motivo era l’eccesso di produzione, nel caso dei maiali è la concorrenza a mettere in difficoltà gli allevatori. Infatti la carne straniera - suinetti spagnoli, tedeschi e olandesi in primis - è più magra, economica e richiesta anche perché i capi vengono macellati 4 mesi prima rispetto ai 9 mesi cui può essere macellato il suino pesante italiano, secondo le disposizioni del disciplinare di produzione.

Attenzione alle diete iperproteiche


Una ricerca Cell Reports mette in guardia dalle controindicazioni di una dieta per dimagrire iperproteica. Il dimagrimento è solo apparente perché spinge l’organismo ad adottare contromisure, e quindi a riprendere peso.

giovedì 11 aprile 2019

Obesità: gli effetti della malnutrizione


Frequentando il nuovo Ipercoop a firma Brunelli alle porte di Milano (Arese) mi sono accorta di una cosa: l’aumento vertiginoso delle persone obese. Avranno forse, per ragioni di economicità, risparmiato sull’alimentazione nutrendosi perlopiù dalla famosa catena statunitense di panini? Il dubbio sorge spontaneo perché ormai da trent’anni le due catene, perché in origine ce ne era anche un’altra, imperversano in ogni angolo delle grandi città con i loro hamburger giganti super farciti di grassi (salse, fritti e quant’altro). E dire che in Piemonte era nata ad un certo punto di questo cammino sulla via della malnutrizione una mini catena di M^^cBun, un macellaio che si era inventato un panino con hamburger di chianina e niente salse. Ma la risposta degli americani non si fece attendere: formaggi Dop italiani nei loro hamburger. Continuando, con questo escamotage, ad attrarre clientela. Tanto che il suo panino divenne anche il metro su cui conteggiare il costo della vita (un panino=1 euro). Comunque sia, il risultato di tutto ciò è che oggi gli affetti di malnutrizione sono particolarmente grassi  e l’obesità, si sa, porta a malattie gravemente nocive  per il cuore, come infarto, diabete, ictus e tumore. A sopportare il peso (è proprio il caso di dirlo) di questa malnutrizione sono soprattutto gli uomini nelle città e nelle regioni del Mezzogiorno, mentre le donne un occhio alla bilancia lo danno sempre, anche se poi non dimagriscono. Secondo l’Istat, che ha firmato il primo report Italian Obesity Barometer, i sovrappeso in Italia sono 25 milioni, di cui 46% adulti e il 24% minori. Ed è quasi inutile mettersi a dieta. I danni dell’adipe sarebbero irreversibili.

giovedì 4 aprile 2019

Ricette di formaggio in vista della Pasqua


Presentato il 23 marzo a Milano uno show cooking dello chef sardo Oliver Piras, una stella Michelin, che ha interpretato il Pecorino Romano Dop, il Pecorino Sardo Dop e il Fiore Sardo Dop. Proprio mentre quando sull’isola è aperta la lotta degli allevatori per spuntare un prezzo più equo dai trasformatori per il loro latte.

Quattro le creazioni a base dei tre formaggi:

Pecorino Romano Dop: ramen cacio e pepe

Fiore Sardo Dop: chauamushi di Fiore sardo

Pecorino sardo maturo Dop: malloreddus con Pecorino sardo, passata di mirtilli e salsiccia di manzo cruda

Pecorino sardo dolce Dop: cavolfiore, siero di latte, melone bianco sciroppato e Pecorino Sardo


lunedì 1 aprile 2019

La lotta contro la plastica usa e getta


Da qui al 2021 bisognerà ripensare il nostro modo di imballare le merci e di concepire il packaging per ottenere la sostenibilità ambientale e non vedere più le pance dei pesci un po’ come la balena di Pinocchio,  non piena del burattino ma delle plastiche che si gettano in mare. Che vuol dire riciclare la carta e bandire la plastica usa e getta, come deciso dai politici. A questo proposito il Vinitaly di quest’anno vedrà il debutto del palazzo del Vino Sostenibile. Anche la nostra dieta alimentare, poi, riporta un’ orma ecologica riassunta nella piramide alimentare, un vanto tutto italiano, che vede alla base le verdure e al vertice le carni rosse, ma anche pesce e formaggio.  

The radio killed the web


The video killed radio star si cantava una volta. Ma adesso in piena  era digitale con il mondo a portata di smartphone, si assiste alla rivincita della radio che si dimostra capace di raccogliere molta pubblicità, quasi più dei due concorrenti. Un vanto che va ascritto alla bontà dei programmi e alla validità dell’offerta pubblicitaria, probabilmente più a buon mercato ma non per questo di scarsa qualità, anzi. Ascoltare per credere.