giovedì 13 settembre 2018

Il panino in mensa a scuola


Inizia l’anno scolastico e con esso i dibattiti su cosa mangeranno i bambini. Mensa a scuola: cibo cucinato al suo interno, offerto da società esterne come Milano Ristorazione, o portato da casa? I giudici del Consiglio di Stato hanno dato il via libera a quest’ultima opportunità. E il nutrizionista Giorgio Calabrese l’ha commentata su La Stampa: “Per svariati motivi – spiega - molte famiglie optano per il fai da te preparando a casa cibi che possono rivelarsi nutrienti ma non sempre sono equilibrati da un punto di vista salutistico. In questo senso una valida alternativa potrebbe essere il classico panino, ma in che declinazioni?” E si cita il panino con l’hamburger e quello con la mozzarella e il pomodoro; la piadina con rucola insalata verde e il panino con tonno e zucchine. Dai miei ricordi di infanzia spuntano a questo proposito il panino con la frittata di uova e quello con il salame ungherese, una fettina di formaggio latteria e olive nere denocciolate.

lunedì 10 settembre 2018

Il Gorbaciov dimenticato


E va beh che Balzac aveva messo alla berlina la borghesia del tempo e Dostoevskij gli zar, ma perché un giornalista affermato, anzi il decano degli editorialisti italiani, come Eugenio Scalfari, nel commentare su La Repubblica, la schiera dei capi di Stato della Russia, da Lenin, Stalin, Krusciov, Breznev e adesso Putin, dimentica Boris Eltsin, e soprattutto Michael Gorbaciov l’unico che con la sua perestroijka che si sia speso veramente per fare di quell’immenso Stato alle nostre porte negli anni Novanta una vera democrazia? Forse è vero che i cicli e ricicli storici, di cui parlava il nostro Gianbattista Vico, si ripetono sempre perdendo qualcosa per strada. E quel qualcosa è la cosa determinante.

Se 250 tipi di caffè vi sembran pochi


Questo, più o meno, il numero dell’offerta di Starbucks in Italia, a Milano, il primo in Cairoli ma già si vocifera già di un secondo in Cordusio. Ci sono caffè italiani come il marocchino, ma anche una sua versione americana, il mocaccino. Latti caldi macchiati e simil cappuccini. Il Nescafè e il Nespresso della Nestlé. L’interesse per  queste aperture è stato grande. Ma se un caffè costa 1,80 contro il nostro 1 euro, quando l’entusiasmo scemerà?

venerdì 7 settembre 2018

Mirtillo, cioccolato, vino e caffé: fanno bene?


Secondo una ricerca dell’Università di Torino, il mirtillo rosso avrebbe proprietà antiinfluenzali, a causa della sua ricchezza di proantocianidine. Una volta si era detto che faceva bene alla microcircolazione del sangue per prevenire malattie cardiache. E si ritorna oggi a parlare anche dei benefici del cioccolato che nero (extrafondente) e fondente sarebbero una cura per il cuore e aiuterebbero ad abbassare la pressione. Ma, si sa queste notizie vengono spesso anche smentite dal loro contrario come quella che il caffè che preso in dosi moderate non farebbe male al cuore, così come l’alcol al cervello. Da prendere con le pinze. Intanto il vino si beve soprattutto a cena, dall’aperitivo alla vera e propria cena. Secondo il sociologo Finzi gran parte di questi brindisi serali sono frutto dei desideri edonistici della generazione dei giovanilisti, dai 65 ai 75 anni. “Cresciuti senza fare la fame, con un servizio sanitario efficiente e perciò dotati di buona salute” vogliono vivere  una seconda giovinezza.

30° Sana, il Salone del biologico


Un importante appuntamento questo di Sana, il 30° Salone del biologico di BolognaFiere. Negli ultimi anni i prodotti  food “puliti”, esenti da chimica, sono cresciuti sul mercato in maniera esponenziale. E con essi anche quelli della cosmetica. Al Salone, oltre alle numerose novità di prodotto, ci sarà anche uno spazio Sana Academy, con gli chef impegnati in manicaretti bio, e quello per gli orti didattici, le fattorie dove toccare con mano cosa significa coltivare e allevare biologico. I consumatori si rivelano sempre più disposti a spendere qualcosa in più pur di avere prodotti coltivati senza pesticidi chimici. Al proposito, citiamo la lotta contro il glifosato della Monsanto, che ha permesso di risarcire negli Usa un uomo ammalatosi di cancro.

Giorni festivi e commercio, negozi aperti o no?


Il governo si prepara a reintrodurre i giorni festivi di riposo nel dettaglio e nella grande distribuzione. Sarebbero in tutto otto: quattro in dicembre, in occasione degli acquisti per le Festività natalizie e altri quattro da distribuire nell’arco dell’anno tra domeniche e giorni festivi. Federdistribuzione, l’Associazione delle catene della grande distribuzione, non è d’accordo sull’iniziativa (deprimerà i consumi) che riceve però il plauso della Cei, i vescovi contrari come Papa Francesco al lavoro nei giorni delle sante festività, come era una volta la domenica (Dio creò il mondo in 6 giorni e il settimo si riposò). Ma la grande distribuzione non si è accorta di essere già depauperata dalle vendite online? 

giovedì 6 settembre 2018

Il posto del food nel mondo


Ho letto oggi in rete un interessante articolo sulle riviste e sui blog di cucina. Che non figurerebbero tra  i 50 giornali più acquistati, tranne a dire il vero quelli di ricette, ma hanno creato un universo-mondo, quello del food, di cui molto si parla e molto si discute. E molto si fotografa. In effetti pranzare al ristorante, alla pizzeria, alla trattoria, all’osteria, in compagnia di amici oppure no, soli in coppia, per la pausa pranzo o per un invito a cena, è un’abitudine molto diffusa che ha fatto nascere schiere di locali anche in vie, come a Milano, che erano appannaggio della moda o della Fiera, o dei mobili. Inoltre ci sono i ristoranti degli alberghi più o meno stellati, i b&b, bad and breakfast, gli agriturismi,  e a unire il tutto le scuole di cucina, come gli alberghieri che hanno sfornato negli ultimi dieci anni cuochi e pasticceri finiti che arrivano a guadagnare anche 2.000 euro e oltre al primo impiego.