Inizia l’anno scolastico e con
esso i dibattiti su cosa mangeranno i bambini. Mensa a scuola: cibo cucinato al
suo interno, offerto da società esterne come Milano Ristorazione, o portato da
casa? I giudici del Consiglio di Stato hanno dato il via libera a quest’ultima
opportunità. E il nutrizionista Giorgio Calabrese l’ha commentata su La Stampa:
“Per svariati motivi – spiega - molte famiglie optano per il fai da te preparando
a casa cibi che possono rivelarsi nutrienti ma non sempre sono equilibrati da
un punto di vista salutistico. In questo senso una valida alternativa potrebbe
essere il classico panino, ma in che declinazioni?” E si cita il panino con
l’hamburger e quello con la mozzarella e il pomodoro; la piadina con rucola
insalata verde e il panino con tonno e zucchine. Dai miei ricordi di infanzia
spuntano a questo proposito il panino con la frittata di uova e quello con il
salame ungherese, una fettina di formaggio latteria e olive nere denocciolate.
"diario sul cibo per chi non crede che il cibo sia cultura ma nutrimento e garantirlo a tutti sarebbe già un bel passo avanti...esistono 'il pane e le rose'…assicuriamo il pane a tutti perché tutti possano avere anche le rose…"
giovedì 13 settembre 2018
lunedì 10 settembre 2018
Il Gorbaciov dimenticato
E va beh che Balzac aveva messo
alla berlina la borghesia del tempo e Dostoevskij gli zar, ma perché un
giornalista affermato, anzi il decano degli editorialisti italiani, come
Eugenio Scalfari, nel commentare su La Repubblica, la schiera dei capi di Stato
della Russia, da Lenin, Stalin, Krusciov, Breznev e adesso Putin,
dimentica Boris Eltsin, e soprattutto Michael Gorbaciov l’unico che con la sua perestroijka che si
sia speso veramente per fare di quell’immenso Stato alle nostre porte negli
anni Novanta una vera democrazia? Forse è vero che i cicli e ricicli storici,
di cui parlava il nostro Gianbattista Vico, si ripetono sempre perdendo
qualcosa per strada. E quel qualcosa è la cosa determinante.
Se 250 tipi di caffè vi sembran pochi
Questo, più o meno, il numero
dell’offerta di Starbucks in Italia, a Milano, il primo in Cairoli ma già si
vocifera già di un secondo in Cordusio. Ci sono caffè italiani come il
marocchino, ma anche una sua versione americana, il mocaccino. Latti caldi
macchiati e simil cappuccini. Il Nescafè e il Nespresso della Nestlé. L’interesse
per queste aperture è stato grande. Ma se
un caffè costa 1,80 contro il nostro 1 euro, quando l’entusiasmo scemerà?
venerdì 7 settembre 2018
Mirtillo, cioccolato, vino e caffé: fanno bene?
Secondo una ricerca
dell’Università di Torino, il mirtillo rosso avrebbe proprietà antiinfluenzali,
a causa della sua ricchezza di proantocianidine. Una volta si era detto che
faceva bene alla microcircolazione del sangue per prevenire malattie cardiache.
E si ritorna oggi a parlare anche dei benefici del cioccolato che nero
(extrafondente) e fondente sarebbero una cura per il cuore e aiuterebbero ad
abbassare la pressione. Ma, si sa queste notizie vengono spesso anche smentite
dal loro contrario come quella che il caffè che preso in dosi moderate non
farebbe male al cuore, così come l’alcol al cervello. Da prendere con le pinze.
Intanto il vino si beve soprattutto a cena, dall’aperitivo alla vera e propria
cena. Secondo il sociologo Finzi gran parte di questi brindisi serali sono
frutto dei desideri edonistici della generazione dei giovanilisti, dai 65 ai 75
anni. “Cresciuti senza fare la fame, con un servizio sanitario efficiente e
perciò dotati di buona salute” vogliono vivere
una seconda giovinezza.
30° Sana, il Salone del biologico
Un importante appuntamento
questo di Sana, il 30° Salone del biologico di BolognaFiere. Negli ultimi anni
i prodotti food “puliti”, esenti da
chimica, sono cresciuti sul mercato in maniera esponenziale. E con essi anche
quelli della cosmetica. Al Salone, oltre alle numerose novità di prodotto, ci
sarà anche uno spazio Sana Academy, con gli chef impegnati in manicaretti bio, e
quello per gli orti didattici, le fattorie dove toccare con mano cosa significa
coltivare e allevare biologico. I consumatori si rivelano sempre più disposti a
spendere qualcosa in più pur di avere prodotti coltivati senza pesticidi
chimici. Al proposito, citiamo la lotta contro il glifosato della Monsanto, che
ha permesso di risarcire negli Usa un uomo ammalatosi di cancro.
Giorni festivi e commercio, negozi aperti o no?
Il governo si prepara a
reintrodurre i giorni festivi di riposo nel dettaglio e nella grande
distribuzione. Sarebbero in tutto otto: quattro in dicembre, in occasione degli
acquisti per le Festività natalizie e altri quattro da distribuire nell’arco
dell’anno tra domeniche e giorni festivi. Federdistribuzione, l’Associazione
delle catene della grande distribuzione, non è d’accordo sull’iniziativa
(deprimerà i consumi) che riceve però il plauso della Cei, i vescovi contrari
come Papa Francesco al lavoro nei giorni delle sante festività, come era una
volta la domenica (Dio creò il mondo in 6 giorni e il settimo si riposò). Ma la
grande distribuzione non si è accorta di essere già depauperata dalle vendite
online?
giovedì 6 settembre 2018
Il posto del food nel mondo
Ho letto oggi in rete un
interessante articolo sulle riviste e sui blog di cucina. Che non figurerebbero
tra i 50 giornali più acquistati, tranne
a dire il vero quelli di ricette, ma hanno creato un universo-mondo, quello del
food, di cui molto si parla e molto si discute. E molto si fotografa. In effetti pranzare al
ristorante, alla pizzeria, alla trattoria, all’osteria, in compagnia di amici
oppure no, soli in coppia, per la pausa pranzo o per un invito a cena, è un’abitudine
molto diffusa che ha fatto nascere schiere di locali anche in vie, come a
Milano, che erano appannaggio della moda o della Fiera, o dei mobili. Inoltre
ci sono i ristoranti degli alberghi più o meno stellati, i b&b, bad and
breakfast, gli agriturismi, e a unire il
tutto le scuole di cucina, come gli alberghieri che hanno sfornato negli ultimi
dieci anni cuochi e pasticceri finiti che arrivano a guadagnare anche 2.000
euro e oltre al primo impiego.
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