venerdì 23 gennaio 2015

Giornata della Memoria e Giorno del Ricordo

Il 27 gennaio è la Giornata della Memoria dedicata alle vittime dell'olocausto. Il Giorno del ricordo è invece una solennità civile nazionale italiana, celebrata il 10 febbraio di ogni anno. Istituita con la legge 30 marzo 2004: essa commemora le vittime dei massacri delle foibe e dell' esodo giuliano - dalmata. Le mie origini mi legano a questa seconda solennità che mi ricorda quanti, anche fra i miei parenti, dovettero lasciare terre, Croazia e Slovenia, prima italiane, ai partigiani jugoslavi di Tito. Adesso queste due nazioni hanno aderito all'Ue, anche se non ne hanno adottato l'euro ma la convivenza mi immagino sempre difficile. Gorizia è una città divisa in due dal confine, adesso solo apparente perché vige il Trattato di Schengen, e molti degli usi e consuetudini, a partire anche dal vino e dalla cucina, si somigliano. Fatto sta che chi se ne venne via da quelle terre perse non solo i propri  averi ma anche le proprie radici: una tragedia da ricordare sempre.

giovedì 22 gennaio 2015

Il Papa si schiera per il diritto al cibo

Anche oggi La Notizia di apertura del Club Papillon di Paolo Massobrio e Marco Gatti è in linea con la filosofia del nostro blog. Diritto al cibo per tutti. "Sarà questo l’argomento del videomessaggio che Papa Francesco invierà all’Expo delle idee organizzata all’Hangar Bicocca il 7 febbraio. Lo ha anticipato il ministro Martina spiegando il contenuto della giornata di studi che riunirà 500 esperti e che darà vita alla cosiddetta Carta di Milano che, in autunno, approderà anche all’Onu e che rappresenterà una delle principali eredità di questa Esposizione Universale. Oggi la notizia è ripresa su tutti i quotidiani con grande risalto proprio per il messaggio di 13 minuti del Pontefice, che ieri, incontrando una delegazione del mondo del vino (ripresa anche da Paolo Massobrio nel suo diario sul Golosario.it ), ha anche confessato di non essere astemio come tutti credevano: “Bevo vino, poco come deve fare un Papa, ma bevo” ha scherzato il Papa Francesco. Anche se noi crediamo però, come Giuliano Ferrara, che la veste di un Papa debba avere un tono sacrale e meno colloquiale, meno comunicativo, sennò sembra proprio un'operazione di marketing per frenare il calo delle vocazioni.

blanco's nuova caffetteria con dolci

Nel fermento che caratterizza la piazza di Arese, alle cui porte tra due anni dovrebbe sorgere anche un nuovo centro commerciale, è stata aperta da un paio d'anni una caffetteria pasticceria, "blanco's", che si caratterizza per un'ampia offerta di dolci e paste realizzati da una pasticceria a Milano. Specialità da segnalare sono i macaron's dolci francesi di marzapane, brioche e briochine di tutti i generi e torte Sacher, anche in versione mini. D'estate, il nuovo bar offre anche gelati. L'ambiente è piacevole, tutto arredato di bianco, come dice il nome, anche se un po' angusto e lo spazio fuori non ben organizzato. Ma il servizio è cortese e veloce anche nelle ore più mattiniere quando si concentra il massimo delle ordinazioni, perché, aperitivi a parte, il bar in Italia è sempre il luogo di elezione del caffè e della prima colazione.

mercoledì 14 gennaio 2015

Una nuova agrihamburgheria ad Arese

Un gruppo di 5 giovani volonterosi ragazzi guida da qualche tempo ad Arese quella che potremmo a  buon diritto chiamare "agrihamburgheria", come quelle nate poco tempo fa in Piemonte, regione nota per la sua buona carne, un piccolo ma accogliente locale per la vendita e la somministrazione di hamburger di origine agricola e non industriale come Mc Donald's. Nato sulle ceneri di un catering, che vendeva cibo pronto da portare a casa, adesso vi si cuociono hamburger sulla pietra olleare, ad un giusto grado di cottura, con la carne rosa all'interno. Il pane è buono così come i condimenti. Il tutto, ovviamente, con il contorno di patatine fritte. Adesso dalle pietre olleari si è passati ad un più moderno metodo di cottura che consente la preparazione di 12 hamburger alla volta senza che si abbassi il calore necessario e presto saranno pronti nuovi cartelli da esporre in vetrina, in linea con le regole delle insegne in vetrina. Le agrihamburgherie  sono nate da un'idea di macellai piemontesi interessati a dare un nuovo sbocco alla loro produzione di ottima carne e in linea con i dettami del mangiare slow, come insegnato a Torino dal Salone del Gusto, cioè "buono, pulito e giusto" e non industriale.

mercoledì 7 gennaio 2015

Netiquette: le norme e la lobby delle top ten del cibo


Netiquette: le norme e la lobby delle top ten alimentari

La Notizia del Club Papillon (Paolo Massaobrio e Marco Gatti) del 19 dicembre scorso diceva così:

“Dieci industrie alimentari controllano oltre il 70% del cibo consumato nel pianeta. Con i loro 500 marchi, fatturano ogni anno 450 miliardi di dollari per 7000 miliardi di capitalizzazione. I grandi gruppi coinvolti sono due leader nel settore bevande, Pepsico e Coca-Cola, poi Danone, Unilever, Mars, Associated British Food, Mondelez, General Mills e Kellogg’s la più piccola con 13 miliardi di euro (non così staccata dall’unico gigante italiano la Ferrero con i suoi 8 miliardi). A primeggiare decisamente è Nestlè, che da sola conta un fatturato superiore ai 90 miliardi. E’ il frutto di una tendenza in atto da tempo, la concentrazione dei marchi, che - spiegano su Repubblica gli esperti - permette di condizionare le politiche alimentari dell’Occidente e di molti paesi poveri. "Ma quella dispensa universale è la nostra brutta fotografia" commenta Carlo Petrini su Repubblica. @ Allo stesso modo stanno cambiando il mondo del cibo le biotecnologie. Oggi Emanuele Coen su L’Espresso analizza il fenomeno delle start up con cibi alternativi (il New York Times ha inserito tra le invenzioni più importanti dell’anno la “wikipearl” che si scioglie in bocca a contatto con la saliva) ma anche grandi marchi che lanciano cibi “rinforzati” come la Coca Cola che nel 2015 lancerà un latte con il 50% di proteine in più, meno zuccheri e zero lattosio.” E noi ci chiediamo: in un panorama simile, come si fa a legiferare correttamente sulle etichettature? Come si fa a informare il consumatore? In un altro post precedente abbiamo indicato, secondo Assolatte, cosa cambierà, sembra in meglio (indicare gli allergeni ecc.), con le nuove regole europee per le etichette: ma sarà davvero così?

 

venerdì 5 dicembre 2014

13 dicembre: nuove etichette alimentari

Il prossimo 13 dicembre, andando a fare la spesa, occhio all'etichetta. Le norme che ne regolano le indicazioni, infatti, cambiano, per

l’entrata in vigore del Regolamento CEE 1169/2011. Vediamo come con l'aiuto del vademecum stilato da Assolatte, dal 1945 la rappresentanza dell'oltre 90% dei produttori di latte e derivati. Innanzitutto le indicazioni dovranno essere più grandi e più leggibili. Secondariamente diventa obbligatorio indicare tutti gli allergeni contenuti in un prodotto, norma valevole anche per le mense e i ristoranti per le pietanze.



Soia, latte, cereali contenenti glutine, uova, noci, arachidi, pesce, crostacei, molluschi, sedano, lupino, sesamo, senape e solfiti: queste le sostanze e i prodotti allergenici
la cui presenza dovrà sempre essere indicata. Inoltre si introduce l'obbligo della tipologia dei grassi specificata, ossia non più "grasso vegetale", ma olio di girasole o di palma. Obbligatoria l'origine, come per le carni bovine, anche di
 
 
 
 
 
carni suine, avicole, ovine e caprine. Data di scadenza ripetuta su ogni singola
monoporzione. Esteso a tutti gli alimenti l'obbligo di indicare la provenienza e il paese di origine deli ingredienti. Ove questo non possa venire fatto, l'insieme delle indicazioni contenute in etichetta deve fornire informazioni in tal senso. In un prodotto lavorato sarà ben chiaro come lo è stato, ad esempio: decongelato. Non ci potrà essere confusione sul responsabile delle indicazioni in etichetta, cioè supermercato o produttore: a ciascuno la sua parte. Infine bisognerà indicare la data di congelamento e sarà vietato imitare: nel caso di una bevanda che non sia latte, per esempio, ma gli possa assomigliare, dovrà essere ben chiaro di che tipo di prodotto si tratta. Per le indicazioni nutrizionali, zuccheri, calorie,  valore energetico, grassi, acidi grassi saturi, carboidrati, proteine e sale, tutti riferiti a 100 g/ml di prodotto ci saranno anche delle novità, ma dal 13 dicembre 2016. Ci saranno anche fibra, vitamine e  sali minerali, riportate sull'imballaggio e riferite anche alle porzioni



giovedì 4 dicembre 2014

Ancora una volta La Notizia del Club Papillon, commentando un servizio del Corriere della Sera, ci riporta al cuore della nostra visione del rapporto tra cibo, società e cultura. "Globalmente c’è cibo a sufficienza per sfamare tra i 9 e i 10 miliardi di persone, il picco massimo di popolazione che sarà raggiunto nel 2050. Tuttavia ancora un miliardo di persone non si alimenta a sufficienza. Per risolvere questo paradosso è necessaria una giustizia agricola, ovvero un sistema di produzione basato sulle piccole comunità e sull’ecologia. A spiegarlo, è lo studioso cileno Miguel Altieri, anticipando i risultati di un imponente studio promosso da Fondazione Feltrinelli ed Expo 2015 tra 110 centri mondiali e giovani studiosi lombardi." Non avevamo dubbi: di cibo ce n'è abbastanza per tutti, ma gli squilibri nella distribuzione della ricchezza e quelli tra città e campagna, come spiega anche il filosofo Salvatore Veca, impediscono che l'atto del  “Nutrirsi /sia/ elemento fondante dell’identità di un popolo e fattore di coesione sociale”.